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Principe di... Asolo

Filippo d'Edimburgo, marito della regina Elisabetta, morto all'età di 99 anni, si è trattenuto per una settimana nella "città dei cento orizzonti" negli anni settanta

Principe di... Asolo

Ha avuto anche un legame con Asolo il principe Filippo di Edimburgo, marito della regina Elisabetta d’Inghilterra, morto la settimana scorsa a 99 anni. Nei primi anni ’70 infatti il principe consorte ha soggiornato ad Asolo per una settimana a Casa Nevill, sulla collina di San Martino ad Asolo, allora abitata (saltuariamente durante l’anno) da Lord Rupert Nevill con la sua famiglia, tesoriere prima e successivamente segretario privato del principe Filippo dal 1970 al 1982. A testimoniare il tutto Lele ed Ezio Botter, attuali gestori dello storico Caffè Centrale in centro ad Asolo, ma in quegli anni bambini di 7-8 anni. “Papà Virgilio faceva il giardiniere di Casa Nevill - spiegano i fratelli Botter - mentre mamma Assunta la cuoca e cameriera. Noi fratelli, quando i Nevill erano ad Asolo andavamo spesso lì a giocare in giardino, anche per stare con i nostri genitori. Poi durante le numerose feste e cene di gala avevamo anche la possibilità di mangiare bene, che a quei tempi non era poca cosa”. Infatti casa Nevill era un po’ un cenacolo culturale dove si poteva trovare Freja Stark, ma anche l’imperatore della Thailandia e, appunto, il Principe consorte. “Ricordiamo bene quando è arrivato il principe ad Asolo - spiegano i Botter - perché i Nevill avevano avvisato per tempo mamma e papà di tenersi a disposizione una settimana. Poi abbiamo visto arrivare questo signore alto, sempre ben vestito, tranquillo. Non avevamo la percezione di trovarci di fronte al principe consorte; per noi bambini si trattava di un ospite importante dei Nevill. Ma sapevamo che era speciale, perché per lui c’erano i carabinieri fuori nella strada, giorno e notte”. E i fratelli Botter in casa Nevill hanno fatto anche da “ciceroni” al principe durante il suo soggiorno: “Lo abbiamo accompagnato nel giardino insieme a papà. Ricordo che vedendo una pianta di cachi mi ha chiesto se fossero arance. Io ho capito solo “orange” e sono andato per intuizione - spiega Ezio Botter - gli ho detto che no, non si trattava di arance. Poi l’ho accompagnato a vedere i conigli e i porcellini d’India. Ricordo che ha provato anche a toccarli, ma è stato morso”.

Il ricordo di Lele Botter invece si riferisce ad un episodio: “Siccome era autunno, davanti alla casa c’era una bellissima pianta di giuggiole e lui ci andava spesso, perché evidentemente gli piacevano. Noi lo osservavamo da lontano. Era una persona alta, distinta, molto tranquilla anche semplice direi, molto rispettosa e sorridente con noi ragazzi. Sarà rimasto qui ad Asolo una settimana circa e poi se ne è andato, da solo e con la scorta dei carabinieri”.

Tra tutti gli inglesi che hanno soggiornato o visitato Asolo, come Freja Stark e Robert Browing, ci sono dunque da annoverare anche le visite della Regina Madre e, appunto, quella del principe Filippo.

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