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Profughi, i sindaci si difendono. E Manildo accusa la Regione

Vertice in Prefettura, Manildo: “Sì alla redazione di un documento condiviso. La Regione faccia la sua parte”. Sei Comuni della Castellana marciano uniti.

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Profughi, i sindaci si difendono. E Manildo accusa la Regione

“E’ stato un incontro importante dal quale è emersa la volontà dei sindaci di redigere un documento comune da inviare anche a Roma”. Questo il commento del sindaco di Treviso Giovanni Manildo al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina in Prefettura e che ha visto la presenza di molti sindaci della Marca. “Treviso ha chiesto e ottenuto questo tavolo alla Prefettura perché riteniamo che solo una gestione a livello provinciale del fenomeno possa portare a qualche ipotesi di intervento.  E infatti questa mattina è nata l’idea di un documento, con il quale stabilire misure concrete per la ridefinizione dell’accoglienza, di cui si sta facendo carico il sindaco di Preganziol Paolo Galeano”.
Già la settimana scorsa il sindaco di Treviso Manildo aveva inviato, insieme ai colleghi di Vicenza e Belluno Variati e Massaro, una lettera al Prefetto di Venezia Cuttaia nella quale denunciavano l’inefficacia di questo sistema di accoglienza. "Treviso nei mesi scorsi ha accolto presso il dormitorio, ora utilizzato dai senza fissa dimora, oltre un centinaio di persone. Inoltre da Casier a Preganziol sono diversi i Comuni che stanno facendo fronte all’emergenza”. Manildo torna poi a chiedere alla Regione un intervento diretto nella gestione dell'emergenza: “E’ assente sia per quanto riguarda il tavolo di coordinamento sia in merito alla trattativa nazionale. Chiedere la collaborazione dei Comuni, come accaduto anche questa mattina, non può prescindere dall’attivazione delle commissioni incaricate delle audizioni dei richiedenti asilo. Commissioni che la Regione dovrebbe sollecitare presso il Ministero e la Prefettura”.

Dalla Castellana: "Serve posizione unitaria con un cambio di strategia"

"La strategia sulla gestione degli immigrati e dei profughi applicata in Italia porta con sé seri problemi. E' sbagliata e qualcuno deve prendersi la responsabilità di dirlo. Crediamo fortemente che i Sindaci debbano sottoscrivere una posizione unitaria su come gestire questa che ad oggi non è una emergenza ma ormai ordinaria amministrazione. Appena le condizioni del mare lo consentono si moltiplicano i barconi della disperazione: e' risaputo.  C'è bisogno di regole condivise e condivisibili con direttive chiare. Il protocollo di gestione della prima accoglienza, imposto dal Ministero degli Interni, e non condiviso con i Comuni, non deve avere come fine quello di scaricare il problema sui Comuni".
A renderlo noto, in una nota congiunta, le amministrazioni della Marca Occidentale, ossia Vedelago, Altivole, Castello di Godego, Loria, Resana, Riese Pio X, ‎al termine dell'incontro avuto oggi in Prefettura a Treviso sulla questione della assegnazione degli immigrati.
"In ultimo una precisazione la merita la posizione del Prefetto di Venezia - chiude la nota- che sarebbe opportuno non minacciasse sanzioni".‎

Fonte: Comunicato stampa
Profughi, i sindaci si difendono. E Manildo accusa la Regione
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