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Provincia, parla Marcon: "Massimo impegno e ascolto. Rimarremo al Sant'Artemio"

Intervista a tutto campo con il nuovo Presidente,che ringrazia gli amministratori che lo hanno votato e promette presenza costante ed aiuto ai sindaci, nonostante la gratuità del suo incarico. "Quello che non ci manca è il capitale umano e sapremo metterlo a frutto. Dovremo pensare alle scuole superiori e altri servizi finora garantiti dalla Provincia".

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Provincia, parla Marcon: "Massimo impegno e ascolto. Rimarremo al Sant'Artemio"

Tutta la sua storia politica si è svolta a Castelfranco Veneto, ora dovrà allargare di molto la prospettiva, almeno con uno sguardo esteso sui 95 comuni della provincia. Da domenica 18 settembre, infatti, Stefano Marcon, che dal 2005 siede sui banchi del Consiglio comunale, dal 2010 è stato vicesindaco con la giunta Dussin e dal 2015 è sindaco di Castelfranco Veneto, è stato eletto dagli amministratori presidente della Provincia di Treviso.

Presidente, in tutte le foto di questi giorni che la ritraggono esprime una grande gioia per questa elezione. Perché? Eppure si tratta di un grande impegno e per di più del tutto gratuito per lei, i consiglieri e gli eventuali assessori...

Perché è stata una vittoria della coalizione del Centrodestra. La Lega Nord ha fatto la sua parte, ma Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno contribuito. Ho fatto campagna elettorale contattando tutti i comuni e tanti consiglieri, senza risparmiarmi. E’ stato importante sentire ogni singolo consigliere, capire chi e perché si era candidato tra le liste civiche, che non sembravano avere una scelta univoca tra me e Manildo e che credo alla fine non si sono riconosciute nel candidato di centrosinistra. La legge prevede che questa carica non sia retribuita, dal momento che abbiamo già rimborso per l’attività di sindaco o consigliere comunale. Non è un problema, affrontiamo questo nuovo impegno come sempre, con spirito di servizio.

Presidente, pensa di avere gli strumenti necessari per governare la Provincia di Treviso?

Per quanto riguarda i finanziamenti siamo ridotti “all’età della pietra”. Quello che non ci manca è il capitale umano e sapremo metterlo a frutto. Dovremo pensare alle scuole superiori e altri servizi finora garantiti dalla Provincia, si soffre un po’ nella loro distribuzione, cercheremo di rimettere le cose a posto. Sulle scuole so che anche nel mio comune abbiamo situazioni critiche, penso al Liceo Giorgione, ma voglio prima vedere nel complesso il problema, decideremo insieme quali sono le priorità: ora è tempo di capire.

Capire cosa fare anche del Sant’Artemio una struttura diventata improvvisamente troppo grande.

Intanto voglio dire che rimarremo là. La Provincia là ha le sue strutture e non ho in animo trasferimenti. Stamattina (19 settembre, ndr) ho fatto un sopralluogo e non c’è dubbio che ci sono spazi da valorizzare, da riempire con nuove strutture e attività. Prima i dipendenti della Provincia erano 500, ora sono circa la metà. Importante è che tutta la struttura venga utilizzata.

Dunque non ha perso tempo, il giorno dopo l’elezione si è recato nella sede della Provincia?

Certo. Ho anche definito la bozza di calendario delle presenze. Il lunedì, martedì e mercoledì pomeriggio e giovedì e venerdì mattina sarò al Sant’Artemio,  per il resto in Comune a Castelfranco Veneto.

Ora dovrà mettere assieme interessi e richieste di tanti comuni, lei che ha deciso di non aderire all’unione dei Comuni della Marca Occidentale.

Era un percorso del mio predecessore. Stavo cercando di fare dei ragionamenti e loro sono andati avanti. Non escludo nulla per il futuro, se si riesce a ottenere un miglioramento della qualità dei servizi ben vengano le unioni. Intanto camminiamo bene anche con Montebelluna, il dialogo con il sindaco Marzio Favaro continua e proprio in questi giorni stiamo predisponendoci a concorrere al bando “Por Fesr” sulla mobilità sostenibile.

Una delle competenze che resterà alla Provincia è quella delle strade. In questo periodo tra l’altro desta preoccupazione la Superstrada Pedemontana veneta, i lavori vanno a rilento nel Trevigiano e la viabilità di collegamento è tutta da realizzare.

Anche qui è tempo di capire e poi scegliere le priorità. Quanto alla Spv le opere di mitigazione e di collegamento sono state già previste e progettate, dunque dovranno essere realizzate.

Quali sono i settori in cui il suo impegno sarà maggiore?

Naturalmente, come ho detto all’inizio, il Presidente deve con equilibrio tener conto di tutti i comuni e di tutti i servizi. Voglio solo sottolineare l’ottimo risultato nel 2016 del turismo nella Castellana e in tutta la Pedemontana trevigiana, si parla di un 20 per cento di aumento delle presenze business. Finora in questo settore si è lavorato bene, dobbiamo continuare.

Ha un sogno o un’attività amministrativa a cui è particolarmente legato?

Certamente mi è piaciuto molto quando ho fatto l’assessore allo sport. Le discipline sportive e i grandi campioni vanno valorizzati, direi che tutto il mondo dello sport va seguito e promosso. Insieme al turismo e alla cultura, costituisce un settore strategico.

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