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Pubblici, senza diritti. Grande adesione alla mobilitazione delle scuole materne. 75.000 firme in tre giorni. Vai alla gallery!

Iniziata stamattina la mobilitazione delle scuole materne paritarie del Veneto, nella Giornata dei diritti dell'Infanzia. Tanti gli striscioni comparsi davanti agli asili del nostro territorio. Nel Veneziano manifestazione a Maerne

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Pubblici, senza diritti. Grande adesione alla mobilitazione delle scuole materne. 75.000 firme in tre giorni. Vai alla gallery!

Iniziata stamattina la mobilitazione delle scuole materne paritarie del Veneto, nella Giornata dei diritti dell'Infanzia. Tanti gli striscioni comparsi davanti agli asili del nostro territorio. Alle 11 del mattino, in concomitanza con l’incontro dal Prefetto di Venezia, in molte parrocchie sono state suonate le campane. Infine, domenica 23 novembre, al termine delle celebrazioni religiose, in tutte le chiese trevigiane sarà letta una comunicazione sulle iniziative intraprese. Intanto la Fism rende noto che in soli tre giorni sono state raccolte 75.000 firme tra le famiglie del Veneto.

Manifestazione a Maerne per le scuole veneziane

Tutti i bambini della scuola dell'infanzia Adamo Volpato di Maerne si sono ritrovati alle 11 davanti alla chiesa parrocchiale, con le maestre laiche e le religiose, e insieme a tutti i sacerdoti del vicariato di Mirano, in rappresentanza di tutte le scuole paritarie dell'infanzia della provincia di Venezia. I piccoli hanno cantato l'inno dell'accoglienza e un'altra canzoncina davanti a numerosi giornalisti, a qualche genitore e ai passanti che si fermavano incuriositi. Alle 11 il suono delle campane, un'iniziativa che tutte le parrocchie hanno messo in atto. "Siamo scuole pubbliche di ispirazione cristiana, e siamo impegnati ogni giorno accanto alle famiglie, per crescere non solo dei buoni cristiani ma dei buoni cittadini e siamo stanchi di elemosinare ciò che ci spetta di diritto, soprattutto perché facciamo risparmiare lo Stato, senza contare che il diritto alla libertà di scelta educativa dei genitori non è garantito, perché per accedere alle nostre scuole devono pagare una retta" ha detto don Paolo Magoga, parroco di Maerne e presidente della scuola dell'infanzia Adamo Volpato. "I contributi che riceviamo dal Pubblico, in particolare Stato e Regione, sono una goccia, ma senza di quella rischiamo di morire".

Anche suor Marcellina, la coordinatrice della scuola, ha ribadito la bellezza dell'impegno con i bambini e i servizi offerti alle famiglie, ma "siamo scuole paritarie dal 2000 - ha sottolineato - e la parità non l'abbiamo ancora vista". Presente in piazza a portare il sostegno dell'Amministrazione comunale di Martellago anche il vicesindaco Marco Garbin. La mobilitazione nel veneziano ha visto la partecipazione di tutte le scuole, pur con modalità diverse. A Salzano, ad esempio, i bambini della scuola Menegazzi hanno fatto una esercitazione anti-incendio, con il suono della sirena.

L'incontro dei presidenti in Prefettura: consegnati tre assegni, un bancomat e un mazzo di chiavi

In contemporanea con le manifestazioni in strada, oggi a Venezia la Fism del Veneto ha incontrato il capo di Gabinetto della Prefettura in qualità di rappresentante dello Stato. Presenti oltre al presidente regionale Stefano Cecchin anche Milena Baghin  presidente di Fism Vicenza, Ugo Brentegani presidente di Fism Verona, Monica Pasetti delegata di Fism Treviso, Ugo Lessio segretario Fism Veneto e presidente di Fism Padova. I presidenti hanno consegnato un appello al Governo nel quale fanno presente lo stato di grave disagio nel quale vivono le scuole paritarie. «Nel 2015 il taglio a livello nazionale sarà di 28 milioni di euro – ha spiegato Cecchin -. Quest’anno in Veneto sono saltati 500 milioni. Nel 2015 saranno 472. 93 mila bambini, 9000 dipendenti, 1173 scuole. Il 45% dei Comuni ha solo la scuola d’infanzia paritaria. Nella fascia d’età 0-3 anni il 70 per cento dei bambini è scolarizzato all’interno delle scuole paritarie. E’ un piano inclinato sul quale stanno scivolando le scuole, questo non lo accettiamo. Il sistema veneto non può essere colpito a morte in questo modo. Anche se la delibera della Regione per i soldi arretrati è stata approvata  - conclude Cecchin - ci vorranno almeno altri cinque mesi perché questi soldi entrino in cassa. Intanto noi dobbiamo pagare gli stipendi e le spese. E dallo Stato ancora non è arrivato nulla per l'anno scolastico 2014/2015».

E per sottolineare il grande risparmio che le scuole paritarie costituiscono per lo Stato italiano, i rappresentanti della Fism hanno consegnato in Prefettura tre grossi assegni che corrispondono al risparmio che le scuole producono per le casse pubbliche, e a ciò che pagano di tasse rifiuti, Irap e Iva; i vertici della Fism regionale hanno consegnato anche un bancomat, a sottolineare che lo Stato usa le scuole paritarie per fare cassa, visto il risparmio che ricava dalla loro attività; hanno consegnato infine delle chiavi, quelle delle scuole che hanno chiuso in Veneto negli ultimi 5 anni.

Le iniziative a Treviso

Tutte le scuole hanno esposto due striscioni, uno "20 novembre GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DEL BAMBINO" e uno "SIAMO PUBBLICI MA SENZA DIRITTI".

Tutte le campane hanno suonato alle 11. Alcune scuole, su propria iniziativa, hanno organizzano uscite in paese. In particolare: a Castelfranco: 3 scuole sono andate in piazza, facendo giochi e attività aspettando le campane; a Montebelluna: 4 scuole hanno girato per il quartiere con fotocopie sui diritti dei bambini; a Colle Umberto: le scuole hanno girato per il paese consegnando i diritti del bambino; Quasi tutte si sono mobilitate, ma limitatamente al proprio "quartiere", su iniziativa propria.

Domenica i parroci leggeranno lettere di informazione.

I dati di Treviso sono: Scuole con nido: 50, Scuole con sezione Primavera: 26, Scuole con nido e sez. Primavera: 4, Centri infanzia: 8, Scuole infanzia: 138, TOTALE SCUOLE: 226, BAMBINI 0-6: 17.719,  DOCENTI/EDUCATRICI: 884, Personale non docente: 510 (circa).

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