Società e Politica
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Quando il volontariato crea occasioni di lavoro per i giovani

Trecentomila euro investiti in progetti per l’inclusione lavorativa di giovani esclusi dal mondo della scuola e del lavoro, oltre 270 giovani coinvolti, 90 tirocini avviati e 17 assunzioni realizzate. Presentato un nuovo progetto per disoccupati over 50

Quando il volontariato crea occasioni di lavoro per i giovani

Presentati venerdì 12 dicembre i risultati dei tre progetti biennali (Agorà, Diamoci Dentro e Mai Più soli – cosa ci isola) legati al bando “La vita non aspetta – Under 30” che ha visto stanziati 300 mila euro per finanziare attività di promozione e inserimento dei giovani esclusi dal mondo della scuola e del lavoro. Oltre 270 i giovani coinvolti per 90 tirocini complessivamente avviati e ben 17 le assunzioni definitive a percorsi ultimati.

Il Volontariato trevigiano ha così iniziato a prendersi cura di questa fragile fetta della comunità facendo proprio il concetto di sussidiarietà intesa non come “sostituzione”, ma come azione integrativa ad interventi già programmati.
Determinante il rapporto con le Istituzioni e le Aziende Ulss che il Volontariato ha sviluppato per dar corpo alla propria azione progettuale.
Il bando ha inoltre riscosso l'attenzione e la collaborazione dei Centri per l'impiego dei territori coinvolti (Vittorio Veneto-Conegliano; Montebelluna, Treviso), con i quali sono state stipulate tre specifiche convenzioni che hanno visto il partenariato fattivo dei centri per l'impiego, che si è tradotto nella copertura dei costi assicurativi dei percorsi attivati nell'ambito dei singoli progetti e nell'accompagnamento nell'avvio dei percorsi da parte del personale dei centri stessi.

Progetto AGORA’ 
Area Ulss n.7 - Progetto promosso da Generazioni solidali Anteas
­­­­Il progetto “Agorà” ha messo in sinergia 24 realtà: dall’Ulss 7 alla Conferenza dei Sindaci della Sinistra Piave, dal comune di Vittorio Veneto a 19 associazioni di volontariato o cooperative che operano in vari settori (sociale, assistenziale, promozione culturale) sul territorio della Sinistra Piave. Il progetto ha coinvolto 135 giovani tra i 15-29 anni, e avviato 30 tirocini tra le realtà imprenditoriali e associative coinvolte con 7 assunzioni definitive a fine percorso.

Progetto MAI PIU' SOLI... cosa ci isola - Area Ulss n. 8 -  Progetto promosso da Generazioni solidali Anteas

Anche in questo caso i destinatari sono stati i giovani 18-29 anni, su percorsi di alta formazione professionale, stage aziendale, esperienza di gestione delle competenze. Avviata la formazione di volontari/facilitatori per l’orientamento e l’accompagnamento di ragazzi alla ricerca di un impiego: 36 gli stage di inserimento lavorativo attivati con percorsi di accompagnamento individualizzato, e ben 10 le assunzioni avviate a fine esperienza formativa.

Progetto “DIAMOCI DENTRO”

Area Ulss n. 9  - Promosso dall'Ass.ne Possibili Alternative
“Diamoci dentro” nasce da alcune considerazioni sulla situazione dei giovani in esecuzione penale. Sono stati coinvolti circa 100 ragazzi con meno di 29 anni, reclusi nei due istituti penitenziari presenti a Treviso, nella Casa Circondariale e nell’Istituto Penale per Minori (IPM).

Obiettivi sono stati attivare in maniera creativa, pratica e socialmente utile i giovani detenuti, sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovere percorsi occupazionali esterni al carcere, dare vita a momenti di socializzazione per favorire il percorso di reinserimento, Allestire uno spazio per sostenere l’attività di accoglienza abitativa. Sono stati organizzati 77 eventi, promossi e realizzati dalla rete progettuale, attivati 25 tirocini lavorativi, con 2 assunzioni definitive a fine percorso e 5 prolungamenti di stage a carico delle aziende ospitanti.

“Abbiamo scelto con questi progetti di stare vicino a chi soffre della carenza di lavoro come mancanza di capacità a provvedere economicamente a se stesso ma anche come diminuzione di dignità. – Ha sottolineato Adriano Bordignon Presidente del Coordinamento Associazioni di Volontariato della Provincia di Treviso - I giovani oggi sono probabilmente la categoria più fragile e meno sostenuta dalla nostra società. Vanno assolutamente aiutati a trovare il loro posto nella comunità e nel territorio in cui vivono.”

Progetto per over 50

Durante la mattinata è stato presentato anche il progetto “RUI”, ovvero 12  percorsi di sostegno che il Volontariato trevigiano si impegna ad avviare e supportare nei primi sei mesi del 2015. Il progetto è rivolto a disoccupati di lunga durata che abbiano superato il 50° anno di età  e invalidi civili con una percentuale di invalidità riconosciuta superiore al 66% e in età superiore ai 50 anni. 14 le realtà (a Treviso e nell’Opitergino) che hanno già confermato la propria disponibilità ad avviare i percorsi di sostegno che prevedono un impegno di servizio per 15-20 ore alla settimana e l'erogazione di un voucher di circa 200 € al mese. Promosso dalla Regione Vento capofila è  il Comune di Treviso, con 85mila euro complessivi stanziati per i percorsi di reinserimento lavorativo o di sostegno.

Al via un progetto pilota a livello nazionale tra Volotariato ed Ebi.Com - Volontariato e Responsabilità Sociale d’Impresa

“Penso che nella  moderna prospettiva del welfare societario relazionale il mondo dell’impresa possa e debba dire molto. Con EbiCom, e quindi nel settore commerciale, dei servizi e del terziario, ci stiamo accordando per sottoscrivere un protocollo che permetta alle persone momentaneamente fuori dal mondo del lavoro di restare impegnate, aperte a relazioni feconde e valorizzanti, differenziare le proprie competenze, agire in processi solidali di cura della comunità – afferma Adriano Bordignon -. Ebicom si impegnerà a promuovere presso i soggetti espulsi dal mondo del lavoro e beneficiari di forme di sostegno al reddito (mobilità, ammortizzatori sociali, disoccupazione)  le opportunità di occupazione volontaria (e retribuita con un indennizzo pari al 20% del sussidio che già percepiscono) segnalate dal CSV e più consone alle aspettative e potenzialità espresse dai soggetti stessi.”

IL Volontariato a Treviso

La mattinata è stata occasione anche per presentare alcuni dati trevigiani emersi dal rapporto ISTAT sul Non Profit. I dati più significativi sono gli 80mila volontari stimati e attivi nelle oltre 430 realtà associative censite, mentre la somma degli addetti e dei lavoratori autonomi o collaboratori raggiunge quasi quota 5mila. Anche il numero stimato dei destinatari con disagio è molto elevato, superando le 86.000 persone. Malati e disabili ne rappresentano oltre il 50%. Complessivamente l’associazionismo in provincia di Treviso coinvolge dunque quasi il 20% della popolazione. 

Fonte: Comunicato stampa
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