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Quante promesse per le scuole dell'infanzia!

Pare che in queste settimane le Istituzioni di tutti i livelli abbiano deciso di competere per focalizzare l'attenzione generale sulla questione demografica, e dare sostegno alle famiglie che hanno figli piccoli. Il discorso del premier Conte alla Camera dei Deputati ha trattato anche di una legge della giunta regionale, che prevede asili nido gratuiti e la presenza di un assegno pre-natale sin dai primi mesi della gravidanza. E a Spresiano il sindaco annuncia: asilo gratis per tutti. La reazione della Fism di Treviso.

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Quante promesse per le scuole dell'infanzia!

Buone notizie per le giovani famiglie. Pare quasi che in queste ultime settimane le Istituzioni, a tutti i livelli, abbiano deciso di fare a gara per mettere sotto i riflettori la questione demografica e il sostegno ai genitori che hanno figli piccoli. Dal premier Conte, che nel suo discorso programmatico alla Camera dei Deputati ha parlato di asili nido gratuiti, al disegno di legge della Giunta regionale, presentato a inizio agosto, che prevede un assegno pre-natale, sin dai primi mesi della gravidanza, l’avvio sperimentale, di accessi gratuiti ai nidi, con priorità per le famiglie più in difficoltà, incentivi per le amministrazioni comunali che introducano orari flessibili nei servizi per la prima infanzia e un fondo per le famiglie monoparentali. Ma l’annuncio del sindaco di Spresiano, Marco Dalla Pietra, ha spiazzato tutti, la scorsa settimana: il Comune stanzierà 600 mila euro per rendere gratuiti i tre anni di scuola dell’infanzia per tutti i bambini del Comune, tutti, circa 240, senza distinzione di reddito. Il provvedimento sarà operativo fin da questo nuovo anno scolastico, inserito nel bilancio di previsione. Il piccolo tesoretto deriva da risparmi, da accertamenti fiscali, e soprattutto dalla conversione delle azioni di Ascoholding. Già l’anno scorso c’era stato l’azzeramento dell’Irpef comunale. Molti i colleghi che si sono chiesti come sia possibile che un Comune di poco più di 12mila abitanti possa fare scelte così onerose. “Una scelta precisa, che ho voluto fare a sostegno delle coppie giovani, della natalità e delle nostre scuole paritarie, una realtà preziosa che altrimenti sarebbe in difficoltà” spiega il primo cittadino di Spresiano che in questi giorni sta facendo conti e simulazioni, per rendere “inattaccabile” il provvedimento.
“L’iniziativa del Comune di Spresiano è stata una vera sorpresa - commenta il presidente della Fism provinciale di Treviso, Francis Contessotto -. Le nostre scuole si dibattono sempre in problemi di bilancio: fare scuola richiede continui investimenti sia per la didattica sia per la struttura, senza contare le spese correnti. I contributi non sono mai sufficienti a coprire le spese, e le scuole sono costrette a richiedere la retta di frequenza alle famiglie. Questa notizia ci conferma che, se si vuole, è possibile finanziare la scuola, e una scuola di qualità senza che la famiglia per questo debba fare troppi sacrifici. Mi auguro che questo intervento non sia un’iniziativa sporadica, ma abbia continuità. E mi auguro anche che altri comuni seguano questo esempio”.
Anche la Fism del Veneto valuta positivamente il provvedimento del Comune di Spresiano che, “con una scelta politica lungimirante ha deciso di investire nel futuro della comunità, ossia nei bambini, vero bene comune - sottolinea il presidente regionale della Federazione, Stefano Cecchin -. Significa dare speranza alle giovani coppie alle prese con lavori instabili, mutui da pagare, ritmi di lavoro difficilmente conciliabili con le esigenze familiari. Ci auguriamo che il provvedimento diventi strutturale, per i bambini che sono già nati, e per quelli che verranno”.
In Veneto ogni giorno 91.500 bambini vengono accolti nelle scuole paritarie dell’infanzia e negli asili nido associati alla Fism. Il costo standard per bambino alla scuola dell’infanzia paritaria è di circa 3.500 euro l’anno contro i 6.100 della statale. Se chiudessero le paritarie in Veneto lo Stato dovrebbe spendere 480 milioni l’anno, oltre a dover costruire gli edifici.
Il sindaco Dalla Pietra non nasconde il suo desiderio che questi provvedimenti possano attrarre giovani coppie desiderose di mettere su famiglia nel suo territorio, troppo spesso definito come paese “dormitorio”.
A rilanciare sul tema del sostegno alla natalità anche il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, che ha commentato positivamente le promesse del premier Conte, auspicando una riforma fiscale per le famiglie, che finalmente potranno sentirsi sostenute nel loro progetto di vita e nel loro desiderio di genitorialità.

Fonte: Comunicato stampa
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