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Raccolte del ferro: missione compiuta!

La delibera del ministero dell’Ambiente definisce il regolamento per le iniziative a fine benefico promosse da associazioni di volontariato e parrocchie. Ora la normativa parla chiaro: le raccolte a fine benefico non possono più essere ostacolate.

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Raccolte del ferro: missione compiuta!

<+cap3>L<+testo>a Delibera del ministero dell’Ambiente tanto attesa è finalmente uscita. Il provvedimento, previsto dal Decreto 14 del 1° febbraio 2018, chiude in modo definitivo la partita “raccolte di ferro”. Si tratta della delibera numero 4 del 4 giugno 2018, pubblicata nei giorni scorsi.
Ci sono ora una legge dello Stato e un Regolamento che parlano, in modo chiaro, di raccolte del ferro a fine benefico; dicono che i Comuni devono autorizzarle e che il ferro, oltre a essere raccolto, può essere trasportato. Nessuno le può più ostacolare.
Ricordiamo che al comma 1 dell’articolo 5 del decreto 14 del 1° febbraio 2018 si legge: “Le associazioni di volontariato e le parrocchie che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionale di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana operano d’intesa con i Comuni territorialmente competenti e previa iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, il quale individua apposite modalità che consentano la temporanea iscrizione dei veicoli concessi in uso…”. Al comma 2: “Per raccolta e trasporto occasionale si intende l’attività svolta per non più di 4 giornate annue, anche non consecutive, e che non superi le cento tonnellate annue complessive”.
Ora la Delibera n. 4 del 4 giugno 2018 dice: “Individuazione della sottocategoria 2-ter per l’iscrizione all’Albo, con procedura semplificata, delle associazioni di volontariato e le parrocchie che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto occasionali di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi di provenienza urbana di cui all’art. 5, comma 1, del D.M. 1° febbraio 2018”. All’art. 4 è indicata la procedura d’iscrizione, tra l’altro molto semplice e all’art. 5 la modalità di iscrizione temporanea dei veicoli concessi in uso, iscrizione che deve avvenire una decina di giorni prima della raccolta. Va ricordato il grande lavoro che il trevigiano Matteo Favero, collaboratore alla Commissione Ambiente della Camera e responsabile Ambiente del Pd, ha fatto per tessere questa lunga tela.
E’ senza nessun dubbio un grande risultato che ha visto soprattutto La vita del popolo impegnata in prima fila, richiamando tutti gli attori a tutti i livelli, nazionale e regionale, perché si arrivasse ad aggiustare la normativa. L’affidamento alle associazioni di volontariato e alle parrocchie delle raccolte benefiche di rifiuti riciclabili, in un’ottica di promozione del volontariato e di collaborazione fra i soggetti pubblici e privati, resta un valore imprescindibile ed è scritto ora a chiare lettere in una legge dello Stato. Nell'allegato è scaricabile la delibera, con i moduli per l’iscrizione e per la comunicazione mezzi.

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