Società e Politica
stampa

Ricicloni sì, ma con fatica

Se il Veneto è ormai stabilmente sulla strada del riciclo, il 2019 segna un momento di rallentamento. L’Osservatorio regionale Rifiuti di Arpav, che ogni anno fornisce i dati precisi di qualità, delinea un sistema che si è stabilizzato e non cresce più, con una raccolta differenziata al 68,7 per cento (+0,7 per cento rispetto il 2017). Stiamo insomma rallentando la corsa.

Parole chiave: rifiuti (82), differenziata (48), ricicloni (4), comuni (167)
Ricicloni sì, ma con fatica

Riciclare è ancora difficile nelle grandi città. I capoluoghi di provincia del Veneto, una delle regioni più “riciclone” d’Italia, stentano a superare il 50 per cento di raccolta differenziata. Treviso, però, è una piacevole eccezione: resta la città - secondo i dati presentati alla quarta edizione del’Ecoforum di Legambiente che si è svolto in maniera itinerante tra Venezia, Vicenza, Padova e Treviso dal 2 e al 6 dicembre - , che separa di più raggiungendo l’83 per cento di raccolta differenziata. A centro classifica si posizione Venezia, che finalmente inizia a ridurre il secco procapite a 229 chilogrammi all’anno, anche se la differenziata supera di poco il 50 per cento. Peggio di tutti va Padova, che non riesce a migliorare il proprio rifiuto non ricilabile che resta ancora di 264 chilogrammi pro capite.

Sono valori lontani dai Comuni che hanno vinto il titolo di comuni “ricicloni”, ovvero quelli che superano il 65 per cento di raccolta differenziata, producono meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco. Monfumo, piccolo comune dell’Asolano, arriva a differenziare quasi il 95 per cento del rifiuto e restano da smaltire solo 23 chilogrammi all’anno per abitante. I primi posti dei 232 Comuni dichiarati da Legambiente come “rifiuti free” sono occupati da Comuni trevigiani, oltre al primo posto assoluto di Monfumo, spicca il primo posto di Vedelago per i comuni fino a 30 mila abitanti, mentre anche chi supera i 30 mila abitanti ha come campioni Comuni trevigiani: Montebelluna, Castelfranco, Treviso ai primi tre posti.

Come nelle scorse edizioni, solo tre dei bacini d’ambito dei rifiuti si qualificano come “rifiuti free”: sul gradino più alto del podio Priula con 43,6 chilogrammi di secco per abitante all’anno e una raccolta differenziata che sfiora l’84 per cento, al secondo posto il bacino Sinistra Piave-Cit con 54 chilogrammi ed una differenziata all’80 per cento, infine Belluno con 74,4 chilogrammi e una differenziata del 75 per cento.

Se il Veneto è ormai stabilmente sulla strada del riciclo, il 2019 segna un momento di rallentamento. L’Osservatorio regionale Rifiuti di Arpav, che ogni anno fornisce i dati precisi di qualità, delinea un sistema che si è stabilizzato e non cresce più, con una raccolta differenziata al 68,7 per cento (+0,7 per cento rispetto il 2017). Stiamo insomma rallentando la corsa. Tra le probabili cause di questa frenata è l’aumento della produzione complessiva di rifiuti con un +2,8 per cento rispetto allo scorso anno. Chiaro segnale di quanto l’economia circolare non abbia ancora scalfito a sufficienza l’innovazione nei processi industriali, per esempio quelli degli imballaggi e del packaging. Per il futuro è richiesto un maggior impegno dei grandi comuni e dei comuni turistici, serve una coraggiosa volontà politica per portare ai livelli di Treviso e Belluno le altre città del Veneto.

Tutti i diritti riservati
Ricicloni sì, ma con fatica
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento