Società e Politica
stampa

Ricomporre Babele: ultime due serate per la Settimana sociale trevigiana su educazione e cittadinanza

Lunedì 6 ottobre e martedì 7 ottobre, con inizio alle ore 20.30. Martedì l'atteso intervento del presidente del Forum Famiglie Francesco Belletti.

Ricomporre Babele: ultime due serate per la Settimana sociale trevigiana su educazione e cittadinanza

La parola “Educazione attraversa il piano decennale della nostra Chiesa italiana. Pur in un contesto diverso, anche l’attuale Governo italiano sembra aver colto che solo un nuovo Patto educativo, prima ancora delle pur necessarie riforme sociali ed economiche, potrà far uscire il nostro paese dalla crisi.
Costruire le basi di un nuovo patto educativo, che necessariamente parta dalla constatazione di una crescente frammentazione sociale e culturale, è appunto l’obiettivo della ventottesima Settimana sociale dei cattolici trevigiani, intitolata “Ricomporre Babele”, centrata, come si legge nel volantino che presenta l’iniziativa, “sulla necessità di portare al centro l’educazione e la cultura come strumento per unificare la società civile italiana ed europea attorno a valori comuni e condivisi”. Le quattro serate si tengono nell’auditorium san Pio X lunedì 29 settembre, martedì 30 settembre, lunedì 6 ottobre e martedì 7 ottobre, con inizio alle ore 20.30.
La Settimana sociale è stata aperta lunedì 29 settembre da una relazione del prof. Pierpaolo Triani, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e consigliere nazionale di Azione cattolica. Una persona dal profilo giusto per spiegare i motivi per cui oggi è necessario ripartire da un nuovo patto educativo. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.
Professore, condivide che serva prima di tutto un patto educativo per “ricomporre babele”, cioè una società smarrita e frammentata?
Sicuramente sì. La coesione di un Paese, la capacità di costruire futuro si basa anche sulla condivisione di valori ed esperienze che poggiano sull’educazione. Va detto che la via educativa è importante, ma soffre oggi di una frammentazione che oggi noi vediamo nella società stessa. Perciò oggi per poter valorizzare la via educativa, cioè in definitiva la formazione delle coscienze, non c’è altra strada che scegliere intenzionalmente questa strada ed enucleare dei contenuti su cui tutti convergiamo.
Un patto, del resto, esige collaborazione e accordo tra soggetti diversi...
E aggiungo che la collaborazione non è un fatto semplice, chiede di costruire qualcosa in modo concreto, esige confronto, collaborazione e progettazione comune.
Ora anche il Governo Renzi parla anche di patto educativo. E’ una cosa positiva?
E’ certo importante che la politica ponga la sua attenzione sulla scuola. Ma dall’altra parte è necessario che si inserisca questa riflessione dentro ad un sistema formativo più ampio. La scuola è importante ma oggi un patto educativo va definito in rete con altri soggetti.
Quale ruolo sono chiamati a giocare i cattolici?
Secondo me ci sono diverse strade. Un primo aspetto è l’individuazione di un nucleo di valori su cui riconoscere le basi di un patto educativo. A mio avviso tali valori sono presenti nella nostra Costituzione. Poi c’è una seconda strada, quella dei problemi concreti, sui cui costruire alleanze e progetti: penso ai minori, alle famiglie, agli insegnanti... Infine una terza strada è quella delle “opere-segno” attraverso le quali i cattolici mostrano la fattibilità e la realizzabilità delle proprie idee educative. Ci sono le scuole cattoliche, ma anche tanti altri ambiti sociali, in quelle periferie umane delle quali di parla papa Francesco, in cui mettersi in gioco.

Le serate si tengono nell’auditorium san Pio X  lunedì 6 ottobre e martedì 7 ottobre, con inizio alle ore 20.30.

 

PROGRAMMA

Lunedì 29 settembre introduzione del vescovo, mons. Gianfranco Agostino Gardin e relazione su “Solo un vero patto educativo ci salverà: opportunità per una nuova coesione sociale nel mondo della complessità e della frammentazione”, relatore prof. Pierpaolo Triani, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e consigliere nazionale di Azione Cattolica.

Martedì 30 settembre dibattito su “Incontro e scontro di culture: da dispersione e disorientamento ad opportunità”, con Simone Faggi, vicesindaco e assessore all’Integrazione, Comune di Prato e Giorgio Gentilin, sindaco di Arzignano.

Lunedì 6 ottobre serata promossa in collaborazione con la scuola socio-politica promossa dall’associazione “Partecipare il presente”, dal titolo “I giovani abitano un Paese più grande… e vanno via”, con Bruno Anastasia  Ricercatore Veneto Lavoro e Lino Sartori, filosofo.

Martedì 7 ottobre “Il Patto educativo e sociale: la collaborazione tra soggetti e il ruolo pubblico della famiglia”. Relatore prof. Francesco Belletti, presidente Forum nazionale delle Associazioni Familiari.

Ricomporre Babele: ultime due serate per la Settimana sociale trevigiana su educazione e cittadinanza
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento