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Riprendono i lavori

Riguardano numerosi Comuni i progetti per la viabilità locale finanziati da Regione e Province. Soluzione per diversi "punti neri"

Parole chiave: lavori pubblici (22), regione veneto (207), province (14), viabilità locale (1), ciclabili (4)
Riprendono i lavori

Fermo restando che la sicurezza stradale dipende principalmente dal nostro comportamento alla guida - il post “confinamento” è iniziato con un netto rialzo del numero dei decessi sulle strade - Regione Veneto e Province del Veneto hanno ripreso i lavori, dopo la pausa estiva, annunciando investimenti nel sistema stradale del territorio.
“In questo momento storico di grande difficoltà economica non è solo necessario finanziare le opere, ma assegnare gli appalti velocemente per immettere risorse vere nel tessuto produttivo. Per questo motivo - dice Elena De Berti, assessora ai Trasporti e Viabilità del Veneto - abbiamo fatto squadra con le Amministrazioni comunali. La risposta dei sindaci è stata pronta e li ringrazio per essersi impegnati nella progettazione con la Regione e a rispettare il cronoprogramma, nell’interesse dei territori”. L’assessora ha annunciato 17 milioni di euro assegnati ai Comuni per nuovi interventi: assegnazioni appalti e completamento dei lavori dovranno chiudersi entro il 2022. In elenco compaiono rotatorie, ormai scelta prevalente per eliminare i cosiddetti punti neri degli incidenti, seguono poi piste ciclabili, nuovi tratti stradali, in particolare di collegamento o circonvallazione dei centri abitati, e anche percorsi pedonali protetti.

Finanziati 48 Comuni veneti
E’ bene ricordare che l’elenco dei lavori si basa sulla medesima graduatoria del bando 2020, la classifica è stata fatta “scorrere” e altri 78 Comuni hanno potuto godere di un finanziamento. Circa metà dell’opera viene finanziata al resto dovranno pensare direttamente comuni, province o altri enti. Tocca a Treviso il maggior numero di interventi con 21 progetti finanziati, segue Padova con 19, 18 Verona, 4 Rovigo, in coda troviamo Venezia con 2 interventi e Belluno con un solo intervento. I fondi provengono direttamente dallo Stato con la legge n.145 del 30/12/2018, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, che ha programmato lo stanziamento di risorse, da destinare alle regioni a statuto ordinario, per la realizzazione di investimenti per la progettazione e per la realizzazione di opere pubbliche.

Entrambi gli interventi veneziani riguardano comuni della diocesi: Spinea e Martellago. A Spinea sarà realizzata l’intersezione di piazza Marconi con via Matteotti, realizzando una rotatoria, verde e fontane nel primo stralcio, seguirà una seconda fase per la piazza e i parcheggi. Il lavoro ha un costo totale di 600 mila euro e la Regione cofinanzierà l’opera con 300 mila euro. Quasi lo stesso importo arriva a Martellago, che realizzerà una pista ciclabile dalla chiesa di Maerne fino alla stazione ferroviaria, circa un chilometro e mezzo. “Finalmente ciclisti e pedoni potranno percorrere questo chilometro e mezzo in sicurezza - conferma il sindaco Andrea Saccarola -, con l’occasione verranno eliminati dei pini marittimi che creano problemi e sostituiti con altre essenze”. Sempre a Martellago sarà risolta una criticità idraulica lungo via Roviego. “La strada si allaga di frequente. Ora interveniamo realizzando una nuova tubatura dalla provinciale fino in centro. L’appalto è già stato fatto e contiamo di concludere i lavori tra ottobre e novembre”. Entrambi i lavori erano stati messi in cantiere a inizio del mandato di Saccarola. Su via Roviego è andato avanti nonostante l’opposizione di alcuni cittadini e dell’associazione Acqua nuove. “Ho interpellato i cittadini, accolto tutti i consigli possibili poi però, dopo un anno di discussioni, ho ritenuto di andare avanti per non perdere eventuali finanziamenti e farci trovare pronti”. Per altre rotatorie il comune sta lavorando fittamente con la città Metropolitana di Venezia e si spera di chiudere entro l’anno.

Due i comuni padovani della diocesi di Treviso che hanno ottenuto il finanziamento: Massanzago e Camposampiero. A Massanzago viene sistemata la zona nei pressi della sede comunale, l’incrocio tra la strada provinciale 31 e la 34. Importo del finanziamento 125 mila euro che si aggiungono ai 97 mila stanziati dalla Provincia di Padova a fine 2020, costo complessivo dell’opera 250 mila euro. Pochi chilometri più in là, sempre per la strada provinciale 31 arrivano quasi seicentomila euro. Li gestisce il comune di Camposampiero che inseguiva questo lavoro da diversi anni. “Di fatto si tratta della bretella di uscita dalla strada Nuova strada del santo, la 308. Ora si esce su strade comunali con conseguente usura del sedime e congestionamento del centro”, spiega la sindaca Katia Maccarrone. Si tratta dell’uscita verso est, verso Massanzago, che passa accanto all’impianto di biotrattamento dell’Etra. Il finanziamento riguarda un primo stralcio, ma il dialogo con Etra e Veneto strade sta concretizzando la realizzazione anche del secondo stralcio. “Finalmente c’è concretezza e con questi soldi potremo realizzare le due rotatorie, poi pensare ad allargare i due tronconi finora usati solo da Etra”.

Piste ciclabili nel Trevigiano
Una vera abbondanza di interventi per la provincia di Treviso. Dei 21 previsti in provincia 15 riguardano Comuni della diocesi di Treviso. Sei di questi interventi sono piste ciclabili e interessano Mogliano Veneto con la ciclabile di via Roma, Ormelle con la ciclabile a Roncadelle, Fonte per l’integrazione al Sentiero degli Ezzelini, Resana con la ciclabile che completa il percorso ciclopedonale della 307 del Santo, Paese per via IV Novembre, Riese Pio X con la pista ciclabile vicino al Santuario della Cendrole: un totale di 3 milioni e 300 milaeuro per percorrere in bici il Trevigiano, la metà messi dalla Regione.

Ci sono poi le riqualificazioni della Sr 245 a Castello di Godego, la rotatoria sulla Postumia a Vedelago, l’incrocio di via Venel a Cimadolmo, strade comunali a Giavera del Montello. Poi, i tre interventi principali. A Castelfranco Veneto, con un milione e mezzo di euro per l’incrocio della Bella Venezia sulla circonvallazione, l’ultimo incrocio che resta da sistemare, ma assai critico per il traffico. Segue poi la rotatoria della Tavernetta ad Asolo, un lavoro di grande urgenza e infine la rotonda di Lanzago a Silea tra via Callalta e la strada Regionale 53. “Appena insediata è stato il primo progetto che volevo realizzare - ricorda la sindaca Rossella Cendron - appena si è presentata l’opportunità di partecipare a un bando lo abbiamo fatto. Risolveremo il tema della pericolosità della viabilità in centro a Lanzago”. Il progetto è pronto, si sta trattando con i privati per gli espropri.”Mi auguro ci siano accordi bonari. Dobbiamo anche cambiare un accesso privato, ma per la primavera del 2022 avremo finito tutto. Dobbiamo farcela, e se è il caso lavoreremo anche di notte”.

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