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Ristrutturazioni: ecco quali agevolazioni fiscali interessano anche le parrocchie

Tutti gli interventi richiedono il coinvolgimento di tecnici qualificati che sappiano inquadrare il previsto lavoro sull'agevolazione che è possibile applicare. In ogni caso, tutti gli interventi richiedono l'autorizzazione canonica, presentando domanda all'Ufficio Amministrativo diocesano

Ristrutturazioni: ecco quali agevolazioni fiscali interessano anche le parrocchie

Anche le Parrocchie, come tutti gli Enti ecclesiastici, possono usufruire delle agevolazioni fiscali previste per alcuni interventi effettuati su edifici esistenti.

Infatti, in riferimento ai costi sostenuti, viene riconosciuta una detrazione di imposta che può essere trasformata in sconto sul corrispettivo dovuto, lo sconto in fattura, oppure in credito di imposta, anche cedibile a terzi, compresi gli istituti bancari e altri operatori finanziari.

Le Parrocchie e il Superbonus

Le Parrocchie non sono per ora tra i soggetti beneficiari del Superbonus 110%. Da Treviso è stato scritto anche un emendamento di legge per il loro inserimento, ma finora disatteso. La troppa attenzione sul Superbonus 110% ha messo in ombra però tutte le altre possibilità, già peraltro operative da tempo, di interventi agevolabili sugli immobili, quali Ecobonus, Sismabonus e Bonus facciate, ai quali le parrocchie possono tranquillamente accedere. Le detrazioni invece del 50% per le ristrutturazioni edilizie di immobili residenziali sono solo per le persone fisiche. 

Ecobonus

Detrazione del 50 o 65%. Gli interventi che migliorano, almeno nella misura minima prevista dalla legge, l’efficienza energetica degli edifici, sono di diversi tipi.

Pensiamo per esempio a interventi di coibentazione dell’involucro opaco, pompe di calore, interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi, schermature solari, caldaie a condensazione. 

Sismabonus

Le spese sostenute per gli interventi antisismici sono detraibili nel limite del 50% e fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

L’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità, quindi zona sismica 1, 2 e 3.

Bonus facciate

Detrazione del 90%. Si tratta di una detrazione per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici, compresi gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna delle strutture opache della facciata, ivi inclusi balconi, ornamenti o fregi; non rientrano nelle strutture opache le vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli.

A differenza dell’Ecobonus, il Bonus facciate non prevede un tetto massimo di spesa. Al fine del diritto alla detrazione occorre che gli edifici si trovino all’interno delle zone “A” o “B” e in quelle a esse assimilate. Gli interventi effettuati sulle facciate dei fabbricati storici, devono avere l’autorizzazione della Soprintendenza, c’è quindi da rivolgersi all’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali e Arte Sacra.

Affidarsi a tecnici qualificati

E’ importante ricordare che questi interventi richiedono un coinvolgimento di tecnici qualificati al fine di inquadrare l’intervento sull’agevolazione applicabile, fare bene i conti con l’aspetto finanziario, ma anche sulla giusta Iva spettante su ogni singolo intervento (4%, 10% o 22%).

Comunque sono tutti interventi che richiedono l’autorizzazione canonica, quindi è necessario presentare domanda all’Ufficio Amministrativo diocesano.

Superbonus 110%

Il Superbonus 110% riguarda tutte quelle spese sostenute per l’efficientamento energetico, fotovoltaico e colonnine di ricarica veicoli elettrici... Originariamente riguardava solo le persone fisiche e i condomini, poi è stato esteso anche alle Onlus, alle Odv e alle Aps e anche alle Associazioni e Società sportive dilettantistiche.

L’Agenzia delle Entrate, con risposta a specifico interpello, ha chiarito e ribadito che le Parrocchie, e quindi tutti gli Enti Ecclesiastici, non rientrano tra i beneficiari della super detrazione.

Se uno di questi Enti beneficiari è presente in parrocchia, per esempio l’Associazione Noi Oratori che è una Aps, e ha la disponibilità e quindi un titolo reale, affitto o comodato di un immobile, può richiedere il Superbonus 110% per quell’immobile.

Posizione della Diocesi di Treviso

L’Ufficio Amministrativo diocesano è a disposizione per valutare la fattibilità di fronte a un Ente che ne ha i requisiti e possiede un diritto reale su un immobile della Parrocchia e questa ne condivide i lavori da effettuare.

L’Ufficio Amministrativo ricorda che sono da valutare attentamente tutti gli aspetti dell’operazione, anche quelli penali, perché potrebbero far nascere delle forti criticità.

Su questo approfondimento anche l’associazione Noi Oratori di Treviso, con i suoi responsabili, è a disposizione per valutare attentamente la fattibilità del percorso.

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