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Scout inaugurano il nuovo Centro di spiritualità

Il Centro nasce all’interno dell'abbazia di Carceri (vicino ad Este), un posto ricco di storia e spiritualità, e si propone come luogo di preghiera, ricerca, incontro e spiritualità per tutte le associazioni scoutistiche del Veneto.

Parole chiave: abbazia delle carceri (1), scout (59), spiritualità (16)
Scout inaugurano il nuovo Centro di spiritualità

Taglio del nastro domenica 14 giugno 2015 per il nuovo Centro di Spiritualità Scout che nasce all’interno di un luogo ricco di storia e spiritualità: l’abbazia di Carceri, che il vescovo Antonio Mattiazzo ha desiderato far diventare un punto di riferimento per l’universo Scout del territorio Veneto. Nella nostra regione sono circa 30mila gli Scout appartenenti a diverse associazioni e solo nella Diocesi di Padova si contano 62 gruppi per un totale di 6.200, suddivisi tra Agesci (4000) Federazione Scout Europa (1200) Associazione Veneta Scout Cattolici (450), Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani (250) e altre realtà.

L’appuntamento è domenica 14 giugno alle ore 10.30 nella chiesa abbaziale di Carceri, per la celebrazione della santa messa presieduta dal vescovo Antonio, cui seguirà l’inaugurazione e la benedizione del CSSC – Centro di Spiritualità Scout Carceri.

Il Centro di Spiritualità Scout si propone come luogo di preghiera, ricerca, incontro e spiritualità e viene gestito dall’Associazione Scout Carceri di cui fanno parte don Riccardo Comarella, assistente del Centro e rappresentante della Diocesi di Padova, oltre a due membri per ciascuna delle tre associazioni Scout che condividono il progetto: Agesci, Associazione Veneta Scout Cattolici, Federazione Scout e Guide d'Europa.

«Questo progetto – commenta don Riccardo Comarella, assistente del Centro di Spiritualità Scout Carceri – nasce due anni fa dall’analisi che le Associazioni Scout del territorio hanno fatto della propria proposta di fede. L'analisi ha portato con sé il bisogno di un primo annuncio fatto di Scritture e di incontro personale con Dio. Il vescovo Antonio ha colto questo bisogno e ha offerto un luogo in cui si sente già l'aria secolare di ricerca di Dio e di silenzio per creare qualcosa di nuovo in un contesto religioso nuovo».

Il simbolo scelto per il Centro è una quercia, pianta che si contraddistingue per la sua maestosità e solidità e che da secoli è il simbolo del monastero di Carceri. Ai giovani Scout viene data la possibilità di accoglienza, silenzio e incontro con le Scritture.

Il Centro è intitolato a Giulia Spinello, la giovane di Santa Giustina in Colle (Pd) morta il 31 maggio 2013 a causa di un tragico investimento. Giulia proprio nel gennaio 2013 aveva svolto a Carceri il suo campo di formazione per giovani capi ed era rimasta affascinata dal silenzio e dall’atmosfera del monastero. La famiglia di Giulia ha deciso di sostenere generosamente il restauro della casa che accoglie il Centro, in modo che venga ricordata da molti Scout e il suo esempio di ragazza semplice, umile e allegra contagi molti giovani.

Il Centro Scout ha la sua sede nell’antica casa del foresterario (XII secolo), composta di tre unità abitative: un appartamento per una persona, uno per tre e l’ostello per i ragazzi di 24 posti con cucina, sala da pranzo e incontri, tre bagni e cinque stanze da letto. All’esterno ha un ampio giardino per l’ospitalità in tenda.

Anche i molti ambienti dell’Abbazia sono a disposizione per l’ospitalità per Scout e non chiamando il numero della parrocchia 0429 619777 o del Centro di Spiritualità 347 2693843.

A partire dall’anno 2015-2016 sono già in programma 16 weekend per ragazzi dai 16 ai 21 anni, oltre all’accoglienza su richiesta per gli Scout.

Fonte: Comunicato stampa
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