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Scuola: è incognita per i trasporti

Sui bus accordo trovato tra Stato e Regioni. Capienza ridotta all’80%. Ma applicare le regole non sarà facile. Con temperatura sopra i 37,5 gradi bisognerà rimanere a casa. Il Governo ha stanziato 200 milioni

Scuola: è incognita per i trasporti

Alla fine Stato e Regioni hanno trovato l’accordo sui trasporti scolastici. Il 31 agosto sono state emanate le “linee guida”. Ora Regioni, Comuni, Province e aziende di trasporto scolastico possono programmare corse e modalità di trasporto in tempi di pandemia. Mancano pochissimi giorni all’inizio della scuola, si dovranno fare gli straordinari perché tutto possa essere pronto per il 14 settembre.
Alcune Regioni hanno deciso di rinviare l’inizio della scuola al 24 settembre. Il Veneto conferma l’inizio per il 14 settembre, ma dovrà cancellare l’ordinanza che consentiva di viaggiare a piena capienza. Autobus, treni e pulmini che trasportano gli studenti non potranno superare l’80 per cento, a questa disposizione si potrà derogare solo se la durata complessiva del trasporto sarà inferiore a 15 minuti. Si potrà viaggiare completi se verranno installati  nei mezzi “separazioni removibili” tra i sedili.

Le linee guida hanno anche disposto che sarà responsabilità dei genitori o di chi esercita la patria potestà misurare la febbre al mattino agli studenti. Chi avrà una temperatura superiore ai 37,5 gradi o una sintomatologia respiratoria dovrà essere tenuto a casa. Anche chi è stato a contatto negli ultimi 14 giorni con persone positive al covid -19 starà a casa. Il divieto è assoluto.
Le aziende del trasporto scolastico dovranno igienizzare, sanificare e disinfettare almeno una volta al giorno i mezzi. Salendo in autobus, uno alla volta in fila indiana, si dovranno trovare disponibili i detergenti specifici per le mani. Anche la discesa dovrà avvenire uno alla volta, non  ci si potrà alzare dal proprio posto se non quando il passeggero precedente non sia sceso. Alla fermata gli studenti dovranno tenere una distanza di almeno un metro, evitando contatti stretti. Ogni studente quando sale sul bus dovrà indossare una mascherina di comunità, proteggendo naso e bocca. Nessuno si siederà vicino al conducente che a sua volta farà uso di mascherina chirurgica, guanti in nitrile, dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose.

Sui mezzi di trasporto saranno posizionati gli adesivi segnaposto e indicazioni dei percorsi di salita e discesa. I comuni avranno facoltà di intervenire sugli orari di trasporto qualora ci sia un elevato numero di studenti iscritti al  servizio di scuolabus. Per coprire i mancati incassi per la diminuita capacità o per la necessità di prevedere corse supplementari il Governo ha stanziato 200 milioni per le Regioni e 150 per i Comuni e le Province.

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