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Scuola: prove tecniche di riapertura

Le strutture nei Comuni sono state adeguate alle norme anti Covid-19. La situazione, dopo tutti i lavori eseguiti a luglio e agosto, è incoraggiante. Ovunque ricavate nuove aule. Preoccupano i trasporti e l’aumento degli infetti

Scuola: prove tecniche di riapertura

La partita è lunga e complessa, il 14 settembre scenderanno in campo anche docenti e studenti, ma i Comuni in diocesi sembrano aver giocato con largo anticipo e per quella data le aule e gli spazi scolastici saranno in ordine. Sindaci e uffici tecnici non hanno fatto pause e lo stanziamento del Governo del 24 giugno è stato utilizzato da tutti e si prevede che andrà così anche per l’«Avviso» del 19 agosto.
Le norme sono un dedalo in continuo aggiornamento, si pensi che quelle sul trasporto scadono il 7 settembre e si annuncia l’aggiornamento per il 31 di agosto, in zona Cesarini. C’è la preoccupazione che l’utenza si scateni in mille lamentele, in particolare qualche comitato genitori; sul piede di guerra anche i sindacati e nuove sigle di comitati e gruppi di pressione.
Eppure ci sono Comuni che sono riusciti ad assorbire le nuove richieste di spazi e di sicurezza senza interventi, avendo un patrimonio scolastico appena rinnovato e sufficiente anche per le nuove esigenze. Asolo, ad esempio, non ha provveduto a nessuna opera di adeguamento delle strutture. Il plesso unico, Città di Asolo, di via dei Tartari, inaugurato il 9 settembre 2017, accorpamento dei 4 plessi frazionali delle scuole elementari del Comune, risponde già ampiamente alle necessità di sicurezza richieste dalla situazione in corso. Ci sono banchi singoli e tutte le finestre sono ad anta ribalta. Situazione analoga per la scuola media di via dei Torretti, appena sistemata. L’ultima decisione da prendere riguarda la possibilità di spostare l’attività della scuola di formazione per adulti, Cpia, nella sede dell’ex scuola elementare di Sant’Apollinare.
Situazione analoga a Villorba, 8 plessi, e a Povegliano, 3 plessi, dove, spiega l’Ufficio tecnico unico, le Amministrazioni hanno previsto un piano pluriennale di rinnovo dell’edilizia scolastica, piano che si conclude ora con l’adeguamento del plesso “Scarpa” di Villorba, finanziato con 1 milione e 300mila euro. Tutti utilizzati i 70 mila euro a Villorba e i 15 mila di Povegliano, stanziati a giugno. Sono stati sistemati i serramenti della scuola “don Lino Pellizzari”, compiuti alcuni interventi per il risparmio energetico e acquistati arredi speciali e tensostrutture per bambini diversamente abili, acquistati monitor e riattivati dei servizi igienici.
Paola Roma, sindaca di Ponte di Piave, racconta di queste settimane convulse, passate anche a trovare fornitori per i materiali di disinfezione e gli arredi scolastici. “Avevamo fatto le prove generali con i centri estivi e gli ulteriori 40 mila euro arrivati sono stati usati per tinteggiature, recuperare aule prima adibite a deposito per i plessi di Nigrisia, Levada e del capoluogo Ponte”. Per le forniture hanno speso 12mila euro, 22 mila per le opere murarie, ora la sindaca richiederà una tensostruttura con l’ultimo avviso disponibile.
A Noale sono ricorsi ad alcune aule dell’oratorio, accanto alla scuola, e una mattina alla settimana il Comune ha messo a disposizione i locali della biblioteca. Si sta verificando la possibilità di usare dei gazebi per l’accoglienza esterna. Sono rifiniture perché i 4 plessi del capoluogo e le primarie e scuole dell’infanzia di Moniego, Cappelletta e Briana non avevano bisogno di interventi strutturali. Con i 70mila euro disponibili sono stati sistemati ad anta ribalta gli infissi delle medie. Al Comune sono stati richiesti appena 16 banchi e 25 sedie. Un importante intervento strutturale sul plesso “Vittorino da Feltre” inizierà invece alla fine dell’anno scolastico.
A San Donà le scuole partiranno proprio a ridosso della fine dei Centri estivi, questo ha permesso di risolvere già molti problemi. I 3 Istituti comprensivi hanno individuato nuovi spazi esternalizzando gli archivi. Preoccupano invece le norme relative ai trasporti, non ancora definite. A Camposampiero il “Newton Pertini”, ampio plesso delle scuole superiori, ha subito  interventi a cura della Provincia, sono state individuate anche palestre esterne per consentire la regolarità delle lezioni del Liceo sportivo: la Fondazione Cassa di Risparmio ha messo a disposizione il nuovo palazzetto di via Straelle a Borgoricco. La sindaca, Katia Maccarrone, ha pensato di trasferire in oratorio le classi del plesso di Rustega, dove è in corso una profonda ristrutturazione. Per questo è stata acquistata anche una struttura prefabbricata con la funzione di aula. 9mila euro sono stati spesi per 3 nuove aule alle medie. La mensa, visto che il prossimo anno i ragazzi avranno il “cestino”, è stata riconvertita in aula. Anche a Camposampiero saranno utilizzate le aule dell’oratorio; due classi sono state recuperate nell’ala della primaria denominata “ex liceo”. L’utilizzo dei 70mila euro disponibili è stato completato con un tendone per la scuola primaria.
Infine, a Trevignano il Comune e la direzione didattica, per recuperare aule, hanno eliminato i laboratori di informatica trasformandoli in laboratori mobili, ciascuno dotato di una ventina di computer portatili. Il sindaco Ruggero Feltrin definisce la situazione del suo Comune a “bassa criticità”: “Abbiamo 5 plessi e lavori in corso che dovrebbero chiudersi nel 2021. Usiamo i prefabbricati e prolunghiamo il noleggio. Certo ci sono tante cose da definire: i trasporti, i pasti, l’accoglienza; lavoriamo da maggio, se qualcosa non sarà perfetta credo che l’utenza potrà pazientare qualche giorno”.

Spesi dalla Provincia 3 milioni e 250 mila euro per ricavare nuove aule negli Istituti secondari superiori

Importanti interventi anti Covid 19 nelle scuole secondarie di secondo grado, le superiori, della Provincia di Treviso. Il più consistente, ammonta a un milione e 600mila euro, è realizzato all’ex ospedale di Castelfranco Veneto: il vecchio ingresso ora potrà ospitare 22 aule e 3 laboratori. Accoglierà i ragazzi dell’Istituto alberghiero “Maffioli” delle sedi di via Soranza e di piazza Serenissima. Un altro milione e 300mila euro viene speso per la ristrutturazione urgente del “Giorgi Fermi”, in zona Ghirada a Treviso. Altri interventi al Liceo “Canova”, in particolare negli spazi esterni, al Besta, al Duca degli Abruzzi. Al “Da Vinci” si spostano gli impianti elettrici per consentire il distanziamento dei banchi, al “Palladio” vengono realizzati tre punti per apparecchi di misurazione della temperatura. Al “Martini” e al “Rosselli” di Castelfranco si ricavano spazi per lo sdoppiamento delle classi, a Montebelluna, “Einaudi Scarpa”, spostamento del rilevatore delle presenze. Dodici altri interventi sono distribuiti tra Oderzo, Vittorio Veneto, Conegliano. In totale la Provincia utilizzerà 3 milioni e 250 mila euro.

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