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Scuole d'infanzia, non autosufficienza, disabilità: i tre impegni di Bendinelli

Il neoassessore regionale alle Politiche sociali: “In quest'ultima parte di legislatura confermo la centralità delle Politiche sociali per dare risposte ai più deboli". L'impegno a confermare per il 2014 i fondi 2013 per le scuole dell'infanzia paritarie

Scuole d'infanzia, non autosufficienza, disabilità: i tre impegni di Bendinelli

“Le politiche sociali del Veneto, storicamente all’avanguardia nel Paese, che riguardano la non autosufficienza, l’infanzia e i minori, la disabilità, e molto altro continuano ad essere centrali nella programmazione regionale. Certo, non possiamo ignorare di essere di fronte a una diminuzione spaventosa da parte del Governo delle risorse complessive a favore del Veneto (si parla di circa 400 milioni di euro per il 2015) e questo graverà purtroppo anche sul bilancio del sociale. Tuttavia il mio impegno da ora alla fine della legislatura è di lavorare serratamente per dare risposte alla parte della popolazione più colpita e indebolita dalla crisi”. Lo afferma Davide Bendinelli, neo-assessore regionale ai servizi sociali che stamani a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale,  ha fatto il punto della situazione delle politiche sociali e degli atti concreti di governance che intende attivare nell’immediato futuro.

“A soli dieci giorni dal conferimento del mandato da parte del Presidente Zaia– ha anticipato – intendo assumere già alcuni precisi concreti impegni: per le scuole dell’infanzia paritarie, assicuro che sarà trovata una soluzione anche per l’anno in corso 2014, per far fronte alle esigenze di queste strutture che accolgono il 70% dei nostri bambini dai 3 ai 5 anni. Ricordo che nel 2013 la Regione arrivò a contribuire per ben 21 milioni di euro e puntiamo perlomeno a confermare la cifra per il 2014”. 

“Da più parti della regione si sollecita nel campo della disabilità – rileva Bendinelli - un provvedimento che realizzi una retta media uniforme relativa alla parte di quota sanitaria dei Ceod, le strutture diurne che accolgono le persone con disabilità intellettiva, in modo da uniformare i costi (attualmente esiste una diversità inaccettabile tra zone differenti delle regione) e garantire servizi uguali su tutto il territorio regionale. Porterò al più presto in Giunta regionale questo provvedimento”. 

Sulla questione centrale della non autosufficienza, l’assessore Bendinelli confermando il riparto fatto ad agosto per dare la necessarie liquidità alle Ullss e permettere la puntuale erogazione dei servizi alle famiglie e alle persone non autosufficienti sia nella residenzialità che nella domiciliarità, sottolinea che “c’è la disponibilità della giunta regionale ad integrarlo con miniquote nelle pieghe del bilancio regionale (per arrivare quindi a un’integrazione di 4/5 milioni di euro)”.

“Ma la vera novità è un’altra – aggiunge - farò in modo che il nuovo piano di riparto del Fondo regionale per la non autosufficienza vada all’esame della competente commissione regionale già a fine anno in modo che sia disponibile come ripartizione e utilizzo fin dai primi mesi dell’anno prossimo, e non solo alla fine come successo finora”.

Sempre in tema di disabilità, Bendinelli richiama inoltre i cinque progetti sperimentali alternativi ai Ceod (per 2,7 milioni di euro previsti) e destinati alle persone con autismo (patologia in crescita nella regione) che saranno inserite in fattorie ‘sociali’ dedicate.

Fonte: Comunicato stampa
Scuole d'infanzia, non autosufficienza, disabilità: i tre impegni di Bendinelli
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