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Scuole paritarie: firmato decreto sulla ripartizione dei fondi 2015, ma manca ancora quasi la metà 2014

Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha firmato il decreto che definisce i criteri per l’assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per il 2015. I contributi ammontano a 471,9 milioni, destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Ma le scuole aspettano ancora dallo Stato il 43 per cento dei soldi 2014

Scuole paritarie: firmato decreto sulla ripartizione dei fondi 2015, ma manca ancora quasi la metà 2014

Mentre gli istituti aspettano ancora il 43 per cento dei contributi statali del 2014, mercoledì 22 aprile il ministro all'Istruzione Stefania Giannini ha firmato il decreto che definisce i criteri per l’assegnazione dei 471,9 milioni di euro di contributi validi per il 2015 per le scuole paritarie italiane. I fondi sono destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado che possono vantare il riconoscimento della partità scolastica e che forniscono e aggiornano tutte le informazioni richieste dal Sistema informativo del Miur.
Secondo quanto stabilito dal provvedimento, i fondi saranno assegnati in via prioritaria agli istituti che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro (e che comunque non sono legati a società con fini di lucro o controllati da queste ultime). Le risorse saranno distribuite agli Uffici scolastici regionali in base al numero di scuole e alunni presenti sul territorio. Tocca poi agli Usr predisporre i piani regionali di erogazione delle risorse ai singoli istituti.

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia paritarie, a livello regionale il 20% dei fondi viene ripartito fra tutte le scuole con un minimo di 8 alunni iscritti e il restante 80% fra tutte le sezioni con un minimo di 15 alunni, fatta eccezione per gli istituti a sezione unica.
Nelle scuole primarie, invece, i fondi sono distribuiti in base al numero di classi con almeno 10 alunni, il numero di ore di sostegno previste dal piano educativo e dal numero di ore di insegnamento integrativo necessarie per gli alunni in difficoltà. Gli istituti che non hanno inserito i dati richiesti nell’Anagrafe nazionale sono esclusi dai contributi.
Nelle secondarie, le risorse sono distribuite per il 20% tra le scuole con corsi di studio completi e almeno 8 studenti iscritti all’Anagrafe e per l’80% fra tutte le scuole senza fini di lucro (sempre con il limite minimo di 8 iscritti).
Contributi aggiuntivi, infine, sono previsti per le istituzioni scolastiche che accolgono alunni con handicap riconosciuto e certificato.

Secondo Stefano Cecchin, Presidente della FISM del Veneto, è "positivo che il ministro Giannini abbia firmato il decreto di riparto dei fondi ministeriali 2015 destinati alle scuole paritarie. Siamo però ancora in attesa del contributo Miur cap.1299 del 2014 che corrisponde al 43% dell'intero contributo nazionale alle scuole paritarie. Questo contributo a giorni dovrebbe essere girato alla Regione Veneto che provvederà ad erogarlo con una tempistica che, di solito, si aggira sulle 6 settimane e quindi si spera entro giugno". Il ritardo dello Stato sulla partita dei contributi 2014 è pesante, quindi, soprattutto  perché si somma ai ritardi regionali. “Tutto questo sta penalizzando pesantemente tutto il sistema, e in modo particolare le scuole dell'infanzia - sottolinea Cecchin -, da mesi in enorme difficoltà a causa della mancanza di liquidità per pagare gli stipendi e i fornitori. A questo aggiungiamo che si stanno avvicinando i mesi di luglio e agosto nei quali, concluso l'anno scolastico, non ci sono le entrate delle rette pagate dalle famiglie".

Nei giorni scorsi è intervenuta sul ritardo anche l'on. Simonetta Rubinato, depositando un’interrogazione alla Camera per sollecitare il Ministro. Soddisfatta per il passaggio della firma sui fondi 2015, Rubinato sottolinea come ora il decreto sia già alla Corte dei Conti per il necessario visto. Concluso questo passaggio, la dirigente del Miur Carmela Palumbo potrà firmare il decreto per trasferire concretamente tutte le somme agli uffici scolastici regionali, compreso quello del Veneto.

“I fondi dal 2015 – spiega l’on. Rubinato, deputata del Pd in Commissione Bilancio – grazie all'emendamento mio e dell'on. Gigli che riunifica le risorse in un unico capitolo, recepito nell'ultima legge di Stabilità, arriveranno durante l'anno direttamente dall'Ufficio Scolastico regionale in più tranche alle scuole del territorio, senza attendere ulteriori passaggi dal Miur e senza dover passare più in conferenza Stato-Regioni e per gli uffici della Regione”.

Quanto alla partita delle risorse dell'anno 2014 stanziate nel capitolo 1299 del Miur finalizzate al sostegno delle paritarie attraverso le Regioni (destinato appunto da quest’anno a scomparire), ieri finalmente è arrivato il via libera dall’Ufficio Centrale Bilancio presso il Miur per i mandati di pagamento delle somme alle singole Regioni. “Mi auguro – conclude Rubinato – che gli uffici dei due assessorati coinvolti della Regione Veneto si siano organizzati per operare quanto più rapidamente il trasferimento delle risorse alle scuole dell’infanzia paritarie che stanno vivendo una drammatica emergenza, impossibilitate in molti casi a pagare gli stipendi alle insegnanti nonostante si tratti di un servizio pubblico a tutti gli effetti".

Scuole paritarie: firmato decreto sulla ripartizione dei fondi 2015, ma manca ancora quasi la metà 2014
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