Società e Politica
stampa

Sì all'etichetta per latte e carne: dopo la Francia tocca all'Italia?

I Coldiretti trevigiani: “E’ un momento storico anche per i consumatori trevigiani che finalmente potranno bere il latte o mangiare prodotti con latte e carni conoscendone perfettamente la provenienza. E proprio alle famiglie della Marca lancio un appello affinché sostengano la nostra battaglia.

Parole chiave: lette (12), etichetta (5), coldiretti (130), carne (53), europa (99), unione europea (30)
Sì all'etichetta per latte e carne: dopo la Francia tocca all'Italia?

La Commissione europea ha "risposto positivamente" alla richiesta da parte della Francia di sperimentare per due anni un regime di etichettatura di origine obbligatoria per il latte, e per latte e carni utilizzate come ingredienti nei prodotti alimentari preconfezionati. "Il commissario europeo Vytenis Andriukaitis - si legge in una nota diffusa dal ministero dell'agricoltura di Parigi - ha indicato in una lettera alle autorità francesi che non vi è alcun motivo per opporsi a un esperimento come quello proposto". Una decisione, quella dell'Esecutivo, molto importante anche per il decreto italiano per l'indicazione in etichetta del latte e del latte usato come ingrediente, che si ispira a quello francese e che è in attesa del via libera di Bruxelles

“E’ un momento storico anche per i consumatori trevigiani che finalmente potranno bere il latte o mangiare prodotti con latte e carni conoscendone perfettamente la provenienza. E proprio alle famiglie della Marca lancio un appello affinché sostengano la nostra battaglia per dare totale trasparenza ai loro acquisti e consumi.   E’ giusto dare a Coldiretti il merito di aver difeso, a tutti i livelli, da sola, quello che è un diritto per ogni cittadino”. Il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin interviene così a seguito delle notizie che arrivano da Bruxelles. Nell’Unione Europea, infatti,  si è aperto finalmente un fronte nella battaglia per la qualità e la trasparenza dell’informazione sugli alimenti per dare possibilità ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli.
“Ora tocca all’Italia che – sottolinea il presidente trevigiano in piena sintonia con il presidente nazionale Roberto Moncalvo - ha inviato a Bruxelles un analogo provvedimento per l’etichettatura di origine obbligatoria per il latte e dei suoi derivati come annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della Giornata nazionale del latte Italiano promossa dalla Coldiretti”. Un risultato che risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero dell’agricoltura in più di 9 casi su 10 considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione.
“Con l’etichettatura di origine - precisa il direttore di Coldiretti Treviso, Antonio Maria Ciri - si dice finalmente basta all’inganno del falso Made in Italy che riguarda tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta. 1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia potranno finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, formaggi e yogurt che - conclude la Coldiretti - è garantita a livelli di sicurezza e qualità superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari più estesa d’Europa, ma anche ai primati conquistati a livello comunitario con la leadership europea con 49 formaggi a denominazione di origine realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione.
Lo stesso Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, intervenendo a Verona nei giorni scorsi, nel corso della manifestazione di Coldiretti contro l’embargo russo ha commentato che “Chi non vuole l'etichettatura obbligatoria è chi ha paura di confrontarsi. I prodotti veneti e italiani questa paura non ce l'hanno”.

Fonte: Ansa
Comunicato stampa
Sì all'etichetta per latte e carne: dopo la Francia tocca all'Italia?
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento