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Sindaci al lavoro

Ci sono 3 miliardi che entro il 10 luglio verranno ripartiti, ma anche un’infinità di altri provvedimenti, in particolare contributi per la realizzazione dei Centri estivi e finanziamenti per recuperare i mancati introiti di Imu, Tosap, Tasi e tassa di soggiorno.

Parole chiave: sindaci (112), coronavirus (769), fase2 (12), decreto rilancio (10)
Sindaci al lavoro

Una domenica di lavoro per i sindaci, quella del 17 maggio, passata a valutare con i commercianti e gli artigiani le riaperture del giorno dopo. Le linee guida sono arrivate solo sabato e le ultime rifiniture si sono potute fare solo domenica. Passata anche a studiare il decreto “Ripartenza” per la parte dedicata ai Comuni: ci sono 3 miliardi che entro il 10 luglio verranno ripartiti, ma anche un’infinità di altri provvedimenti, in particolare contributi per la realizzazione dei Centri estivi e finanziamenti per recuperare i mancati introiti di Imu, Tosap, Tasi e tassa di soggiorno.

“Il lavoro più impegnativo è stato quello dedicato alla assegnazione di suolo pubblico, di plateatico, agli esercizi commerciali, affinché molte attività si potessero fare all’aperto, dalla ristorazione, alla caffetteria, alla gelateria - ci dice Cristina Andretta, sindaca di Vedelago -.  Abbiamo cercato di dare imput precisi per le riaperture e di agevolare così il loro lavoro”. Adesso un altro passaggio chiave è rappresentato dall’avvio dei Centri estivi su cui mancano ancora le linee guida. “Abbiamo sette plessi scolastici stiamo pensando di delocalizzare i centri in ogni frazione, così da avere pochi bambini per centro. Resta un punto di domanda sulla mensa”.

“Tutto è arrivato molto tardi - afferma Renzo Carraretto, sindaco di Casier -. Così i nostri commercianti si sono un po’ arrangiati. Siamo in attesa di capire cosa succederà, dobbiamo vedere cosa ci arriva dei tre miliardi stanziati e cosa dagli altri finanziamenti. Di paroloni siamo un po’ stufi”. I Centri estivi sono un problema aperto anche a Casier, in questi giorni arrivano i preventivi delle possibili convenzioni con le ditte. “Fortunatamente abbiamo molti spazi all’aperto, altrimenti non so proprio come potremmo rispettare le norme al chiuso”. Andranno tutti avanti i lavori programmati, a partire dalla sistemazione della scuola, quella degli spogliatoi del campo da calcio, un ascensore nuovo in una scuola.

“I nostri commercianti non vedono l’ora di ripartire - racconta la sindaca di Paese, Katia Uberti -. Hanno un po’ di timore, ma noi abbiamo concesso tutto quello che si poteva. Parrucchieri ed estetisti, ad esempio, potranno tenere aperto dalle 7 del mattino alle 23 e pure la domenica. Come indicato dal Governo cercheremo di esentare i commercianti dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, la Tosap”. Il Comune ha deciso di destinare l’avanzo di bilancio a ricoprire le minori entrate dall’Imu e a compensare le rette dell’asilo nido di marzo e aprile. Per le scuole paritarie è previsto un robusto sostegno per almeno il 65 cento dei costi, nel Comune le frequentano almeno 600 bambini. Paese, infine, si è proposto come Comune pilota per la riapertura del nido dopo un’attenta attività di sanificazionne. “Per quanto riguarda i Centri estivi abbiamo già preso contatto con la cooperativa per l’appalto del servizio, li estenderemo da giugno almeno fino al 10 agosto”.

“Da noi bar e ristoranti si sono un po’ salvati con l’asporto - dichiara Chiara Busnardo, sindaca di Altivole -, adesso per la riapertura non abbiamo dato limitazioni: chi aveva riposo al lunedì potrà comunque aprire e fino alle 20, tutti i giorni, si potrà tenere aperto”. La Busnardo ha messo in conto almeno un 20 per cento di entrate in meno. “A tutti abbiamo concesso di pagare le tasse comunali fino al 31 dicembre”. Nel comune è presente l’associazione Ca’ Leido, si occupa di autismo e gestisce una fattoria didattica, si pensa di mettere assieme questa realtà con le associazioni che organizzano i Centri estivi per un progetto sociale più ampio. “Non si arresteranno i progetti di ristrutturazione in particolare quelli della scuola secondaria di primo grado Fra’ Giocondo”.

A San Donà, il Comune ha lavorato molto con le Associazioni di categoria per preparare le riaperture. “Lunedì sono ripartite circa duecento attività che erano chiuse - spiega il sindaco Andrea Cereser -. Abbiamo lavorato al meglio per questo risultato. Resta il calo generale delle finanze del Comune: meno addizionale Irpef, calo delle entrate da multe, dai parchimetri, dalla pubblicità e dall’Imu. Non credo basteranno i 3 miliardi messi a disposizione con questo decreto”. Nel Comune partiranno in queste settimane  una decina di cantieri pubblici, c’è da realizzare la nuova stazione ferroviaria, quella degli autobus, una nuova scuola. “Altro appuntamento è quello dei Centri estivi, stiamo lavorando in particolare con l’oratorio Don Bosco. Qui però c’è da reinventare tutto, attendiamo le linee guida”.

“Già ai primi di maggio - conferma Stefano Giuliato, sindaco di Casale sul Sile, avevo parlato con i commercianti. Ci siamo attivati in anticipo e sabato, quando sono arrivate le linee guida dalla Regione, ho fatto un giro in paese per vedere come si procedeva. Ho visto le colonnine degli igienizzatori, le corsie di entrata e uscita, mi pare che ci sia il rispetto delle norme e della salute di tutti”. Il Comune ha rimpolpato il fondo per le famiglie e ha già erogato 40mila euro sui 69 previsti. “Credo che questi 3 miliardi siano solo il primo passo: abbiamo indossato il paracadute, ora bisogna aprirlo”. A Casale per i Centri estivi si lavora incontrando le associazioni e le parrocchie, si attendono solo le linee guida.

Video conferenza tra la sindaca Pieranna Zottarelli e i commercianti per capire come ripartire a Roncade. “Li ho trovati molto proiettati sulla riapertura in sicurezza. I nostri uffici hanno collaborato al massimo per individuare spazi pubblici all’aperto disponibili per i commercianti”. Per l’infanzia sono stati stanziati 50 mila euro, ma si spera di arrivare a 300mila euro. Il pacchetto famiglia è stato rafforzato con  20mila euro per i nidi integrati. Roncade procederà infine al bando per i prossimi Centri estivi. Per gli imprenditori grazie ad accordi con il sistema “Confidi”, a imprenditori e artigiani sono garantiti prestiti a tasso agevolato.

Il sindaco di Martellago, Andrea Saccarola, promette che sarà assegnato plateatico per servizio all’aperto agli esercizi che ne sono privi. “Se lo stato pagherà il plateatico da gennaio a giugno noi, come Comune, pagheremo da luglio a dicembre. Nel nostro abbiamo introdotto i buoni shopping: il cittadino di Martellago che spende 10 euro in un negozio del Comune, ne avrà altri 20 da spendere in quel negozio e rimborsati dal Comune”. Altre sovvenzioni sono state assegnate: 100 euro per chi compra un computer, 40mila euro saranno utilizzati per il rafforzamento della rete in fibra ottica. “Per i Centri estivi abbiamo chiesto alle società sportive di organizzarli e il Comune, dal canto suo, restituirà la quota pagata per l’affitto della palestre e dei campi sportivi comunali”.

Dal Padovano Antonella Zoggia, sindaca di Trebaseleghe, denuncia il disagio e la sofferenza dei commercianti. “In questa fase stiamo cercando di capire dove si creeranno le emergenze, vogliamo essere pronti a supportare i bisogni futuri. Stiamo valutando cosa fa il Governo e poi intervenire, per non sovrapporre le azioni e lasciar fuori dei cittadini bisognosi”. Per quanto riguarda i contributi dello Stato ai Comuni, “temo che non arriverà proprio un bel niente. Anche per i Centri estivi e le scuola paritarie dobbiamo pensare a un sostegno, vogliamo però coordinarci con le altre istituzioni”.

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