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Speciale scuola: il racconto di una famiglia

L'esperienza di una coppia di genitori alle prese con il ritorno a scuola dei figli: "Le aspettative per il 14 settembre di quest'anno sono state pari a quelle dell'inizio di un nuovo ciclo"

Speciale scuola: il racconto di una famiglia

Fabio e Diego, i nostri figli, frequentano rispettivamente la 3ª media e la 4ª elementare, ma possiamo affermare che le aspettative per il 14 settembre di quest’anno sono state pari a quelle dell’inizio di un nuovo ciclo. Temevamo che un anno scolastico da cominciare con protocolli e regole, anche rigide in alcuni casi, creasse in loro apprensione, ma la gioia nei loro occhi e nei racconti al rientro da scuola nei primi giorni ci ha fatto capire che la loro capacità di adattarsi e il loro desiderio di riprendere una socialità per molto tempo negata o limitata sono una notevole risorsa.

Il percorso che si conclude con questo “lieto fine” non è però stato facile. Noi genitori abbiamo affrontato gli scorsi mesi sicuramente con un po’ di preoccupazione, verso un futuro incerto, con scenari in continua evoluzione. Accanto a questi sentimenti se ne è però contrapposto anche uno di fiducia, nelle istituzioni e nel senso di responsabilità delle persone, che ci ha spinto a infondere serenità e a preparare i nostri figli alla ripresa di una “normalità” diversa da quella cui erano (ed eravamo) abituati fino a febbraio.

Ci siamo impegnati innanzitutto a far comprendere il senso del rispetto delle regole che man mano venivano introdotte o aggiornate, e siamo orgogliosi di aver trovato nei nostri figli degli ascoltatori disponibili. Il percorso nostro, più o meno come quello di tutti, è stato costellato di sacrifici, da sopportare in silenzio e a testa bassa, con la consapevolezza che, in taluni casi, si trattava anche di un gesto di amore e rispetto verso il prossimo.
Il primo giorno di scuola è stata occasione, per noi tutti, di riscoprire il senso di appartenenza alla nostra comunità. Prepararsi al primo suono della campanella, in questo tempo diverso, è stato un vero e proprio momento di condivisione con altre famiglie, che come noi, stanno affrontando la fatica di una cosa nuova. Scambiarsi idee, consigli e preoccupazioni è sempre arricchente. Ce ne siamo resi conto anche in questa occasione.

Ritrovarsi davanti alla scuola, con i bambini, è stato emozionante per tutti. Abbiamo riacquisito un altro piccolo pezzetto di normalità. Vedere gli occhioni sorridenti dei bambini, sopra le mascherine, è stato decisamente rigenerante. Poter scambiare qualche parola, seppur a distanza e con le dovute precauzioni, è stato bello e intenso.
Abbiamo atteso il ritorno a casa con molta trepidazione. Eravamo curiosi di sapere. E, come spesso accade, i ragazzi ci hanno stupito: erano tranquillissimi.
Adesso non ci resta che sperare che tutto vada per il verso giusto. Noi, sicuramente, faremo la nostra parte.

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