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Spv: finalmente si apre

Il 28 maggio verrà inaugurato il primo tratto trevigiano della superstrada, da Montebelluna fino a Bassano. Facciamo il punto con l'ing. Elisabetta Pellegrini, direttrice Struttura di progetto: "I dati dei tratti aperti sono buoni". Possibili in futuro abbonamenti per mezzi pesanti e leggeri

Spv: finalmente si apre

Il 20 maggio l’ingegner Elisabetta Pellegrini, direttrice Struttura di Progetto della Superstrada pedemontana veneta, ha fatto l’ultimo sopralluogo sul tratto Bassano Ovest - Montebelluna, che verrà inaugurato il prossimo 28 maggio, alla presenza del governatore Luca  Zaia. Montebelluna e Vicenza saranno assai più vicine, l’industria della Pedemontana, campione di export, avrà una linea di comunicazione veloce e decongestionata.

Ingegner Pellegrini, quali sono le caratteristiche di questo tratto? E’ soddisfatta del transito vicino al monumento Brion ad Altivole?

La tratta ripercorre le scelte progettuali dei due tratti già inaugurati verso Malo e fino a Bassano Ovest. Molta parte è in trincea, in galleria naturale o artificiale. Forse il tratto centrale, diciamo quello fino a Cassola, ha dei colori molto piacevoli nei pannelli fonoassorbenti, quel verde ocra mi piace. Anche il resto, il rosato che precede e gli aranciati dell’ultima tratta, è molto gradevole. Abbiamo vinto un premio per questa integrazione cromatica con il paesaggio. Bene anche i passaggi vicino ai siti sensibili. Le scarpate appaiono anche fiorite in questo periodo. Ovviamente, le piantumazioni di confine sono ancora molto giovani per mostrare i loro effetti a livello paesaggistico. Stiamo realizzando le due aree di servizio, quella di Altivole e quella di Colceresa.

Pensa che aumenterà il traffico che finora appare scarso fino a Bassano Ovest e Malo?

La devo contraddire. Abbiamo un buon riscontro nei dati delle tratte aperte. Anzi, nei fine settimana siamo oltre le aspettative, viene usata per le gite fuori porta, questo fa ben sperare anche per un uso turistico di questa arteria. Ovvio che più si allunga la tratta e più il traffico aumenterà. Il salto lo faremo quando ci agganceremo alla A4 e alla A27.

Come mai questo ritardo, sembrava tutto pronto, i soliti problemi informatici con i caselli?

No, nessun problema ai caselli. Semplicemente dei pannelli, che sono prodotti all’estero, sono arrivati con ritardo a causa della pandemia. Il 28 maggio la cerimonia la faremo al centro direzionale di Bassano Ovest.

Si è sparsa la notizia di 400 milioni per la viabilità di collegamento, con i fondi olimpici che sembrano ricavati dal Recovery plan...

Non ci sono fondi in più a livello regionale, io lavoro con quello che era stato assegnato. Ho già detto che, secondo lo studio che abbiamo commissionato, la Spv non richiede interventi sulla viabilità di collegamento. Poi va da sé che il Veneto ha bisogno di interventi sulle strade, in particolare sulla 47 Valsugana e sulla 308 Nuova strada del Santo, questi non nascono dalla Spv, ma da una situazione generale della viabilità.

Raccogliamo lamentele per il pedaggio. Troppo costoso. Non si può pensare a forme di abbonamento?

Abbiamo dato incarico a un’agenzia di pensare a delle soluzioni. Si tratta di un’attività di marketing. Si può prevedere una forma di affiliazione per i mezzi pesanti e per i mezzi leggeri. La leva tariffaria è in mano alla Regione Veneto e una volta assicurata una certa entrata si può pensare a una riduzione del pedaggio: la Regione deve tenere la compatibilità economica, non guadagnarci.

Parliamo dell’ultimo tratto da Montebelluna a Spresiano: i lavori per la discarica saranno un problema?

La discarica non era certo ignota, come sento dire, tanto è vero che si fece una variante per toccare il meno possibile il sito. Eventuali ritardi non dipendono dalla discarica. Entro fine anno inaugureremo anche l’ultimo tratto. Per il collegamento con il casello dell’A27 abbiamo già spostato i due distributori di Piave ovest ed est a Sile ovest ed est. Certo nessuno poteva immaginare che il Ministero cambiasse le regole dopo la definizione del progetto Spv, con la distanza tra distributori non superiore a 50 chilometri. Questo ha fatto accumulare un ritardo di quasi un anno. Per il collegamento con il casello della A4 prevedo marzo 2023, questo lavoro dipende dall’ente che gestisce la A4 e per di più si interseca con i lavori dell’Alta velocità.

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