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Tagli ai patronati, i sindacati scrivono ai sindaci trevigiani

I Segretari Generali Cgil-Cisl-Uil: “I tagli ai Patronati s’abbatteranno su associazioni e istituzioni locali distruggendo quella preziosa rete di welfare gratuito a sostegno delle fasce deboli della popolazione. Rappresentano, inoltre, un prelievo a carico dei lavoratori”.

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Tagli ai patronati, i sindacati scrivono ai sindaci trevigiani

“Una vera politica di efficientamento dovrebbe tagliare gli sprechi, non ridurre i diritti, in particolare di chi può meno, perché coloro che si rivolgono ai Patronati sono i lavoratori e le lavoratrici, i pensionati, i disoccupati, i cittadini stranieri, gli italiani all’estero e le nostre famiglie”. Lo scrivono in una lettera rivolta ai primi cittadini e consiglieri comunali della Marca i segretari generali di CGIL, CISL e UIL di Treviso che, successivamente all’incontro tenutosi in Prefettura lo scorso giovedì con i direttori dei Patronati INCA, INAS, ITAL e ACLI, chiedono un intervento unanime delle Istituzioni locali, in particolare di quelle più vicine ai cittadini, i Comuni.

“Il taglio di 150milioni di euro al Fondo dei Patronati per il 2015 e la riduzione del 35% dell'aliquota previdenziale destinata ad alimentarlo e derivante dai contributi versati dai lavoratori, così come previsti nella Legge di stabilità in discussione in queste ore al Parlamento, nei fatti si abbatterebbero sulle fasce più deboli della popolazione – hanno sottolineato i segretari generali Giacomo Vendrame, Franco Lorenzon e Carlo Viel –. Queste disposizioni, previste nella legge di stabilità, ridurrebbero complessivamente le risorse del 69% passando da 430 a 131milioni di euro, oltre a penalizzare istituzioni, organismi e associazioni che svolgono necessarie funzioni di tutela e informazione, con gravi conseguenze sulla tutela ed esigibilità dei diritti costituzionalmente garantiti, si configurerebbe inoltre come un ulteriore prelievo a carico dei cittadini”.

“Se confermati, questi tagli metteranno in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che operano sul nostro territorio e che rimangono l'unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini stranieri e degli italiani all’estero – ribadiscono le OOSS -. L’interesse e il coinvolgimento dei Comuni, come è già stato per il capoluogo, rappresenta per noi un segnale importante non solo di riconoscimento del ruolo dei Patronati e di sostegno alle nostre iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma anche dell’impegno da parte delle Amministrazioni Comunali, che conoscono bene le relazioni consolidate tra le nostre realtà associative e di servizi e le attività nel sociale che mettono quotidianamente in campo, e quale patrimonio prezioso rappresentino per la collettività le nostre strutture di Patronato”.

“Per queste ragioni – concludono i segretari generali – ai nostri amministratori locali e alla politica chiediamo di sostenere la nostra campagna informativa e di sottoscrivere come Istituzioni e singoli rappresentanti la petizioni indirizzata a Governo e Parlamento, così da evitare il ridimensionamento dei servizi e le gravi implicazioni che ne conseguirebbero”.

Fonte: Comunicato stampa
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