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Tasi, ultima chiamata: ma è caos bollettini

Alla vigilia della scadenza del 16 dicembre la Cisl attacca le Poste: "Mai recapitati centinaia di modelli F24 per Imu e Tasi. Ora stiamo cercando di risolvere il disguido utilizzando i nostri sportelli".

Parole chiave: tasi (14), tasse (18), cisl (104)
Tasi, ultima chiamata: ma è caos bollettini

Alla vigilia della scadenza per la seconda rata di Imu e Tasi, molte le telefonate di attivisti e iscritti al Sindacato arrivate al centralino di Caf Cisl  Treviso, per segnalare di non aver  ricevuto via posta il bollettino F24 per il saldo delle tasse comunali, così come era stato concordato al momento del pagamento degli acconti.

In particolare le segnalazioni arrivano dal territorio di Vittorio Veneto ma, dopo un’accurata verifica, anche dal coneglianese e dalla zona di Castelfranco.

“Naturalmente ci siamo subito allertati, consapevoli di aver inviato nei primi giorni di Dicembre ben 1700 modelli F24 per il saldo di Imu e Tasi – dichiara Giuseppe Collatuzzo, responsabile Caf Cisl Treviso Belluno – Ho contattato l’ufficio regionale per la comunicazione di Poste Italiane, chiedendo al referente di verificare subito quale sia stato il disguido, che ci sta creando in queste ore non pochi disagi. Ora stiamo provvedendo alla ristampa di tutti i bollettini inviati e non pervenuti e chiediamo ai cittadini di recarsi nelle sedi Caf Cisl più vicine per ritirare il modello cartaceo.”

“Siamo davvero indignati per quanto è accaduto, ora quello che conta è dare una risposta immediata all’utenza, saremo a disposizione nelle sedi e agli sportelli per dare tutte le indicazioni e per consegnare i modelli che i cittadini non hanno ricevuto – conclude Giuseppe Collatuzzo – Abbiamo avuto anche un problema con il servizio e-mail. Molti cittadini, infatti, hanno chiesto di ricevere il modello attraverso posta elettronica e così è stato fatto, anche per velocizzare i tempi e ottimizzare i costi. Purtroppo dobbiamo registrare che le comunicazioni inviate agli account Gmail sono finite nella casella di Spam, e molti utenti non si sono accorti di conseguenza di aver ricevuto i modelli inviati. Anche in questo caso verificheremo la natura del problema che stiamo risolvendo in queste ore con il rinvio telematico dei modelli. Spiace constatare come alcuni mezzi moderni e sicuramente necessari, siano considerati sicuri ed efficaci mentre talvolta – come in questo caso -  non si dimostrano tali.”

Fonte: Comunicato stampa
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