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Tavolo "Un welfare per i minori": le richieste alla Regione

Si è tenuto mercoledì 20 novembre alle 12 l'incontro tra l’assessore alla Sanità e ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin, e una delegazione del Tavolo, che comprende gran parte delle associazioni e delle categorie attive nell’assistenza e nella tutela dei minori. Forte di oltre tremila firme-online raccolte nel Veneto, il referente Paolo Rigon ha rinnovato all’assessore Lanzarin la richiesta di istituire un finanziamento annuale di 10 milioni di euro.

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Tavolo "Un welfare per i minori": le richieste alla Regione

Si è tenuto mercoledì 20 novembre alle 12 l'incontro tra l’assessore alla Sanità e ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin, e una delegazione del Tavolo “Un welfare per i minori”, che comprende gran parte delle associazioni e delle categorie attive nell’assistenza e nella tutela dei minori. All’incontro hanno partecipato il referente del Tavolo, Paolo Rigon, psicologo già dirigente dell’Ulss di Cittadella, e altri esponenti particolarmente preoccupati per la mancanza di cure ai soggetti con disturbi psichici in età evolutiva e per il forte incremento registrato negli ultimi tempi delle segnalazioni di giovanissimi finiti nella spirale delle tossicodipendenze.
Il Tavolo ha richiamato l’attenzione dei legislatori sulla necessità di approvare il Piano regionale per la tutela e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva. Ma a fronte di politiche sociosanitarie preventive, di cura e trattamento degli adolescenti che contattano i servizi di supporto, anche nel campo delle tossicodipendenze, si registra una grave carenza di risorse e di personale specializzato. Per questo il Tavolo “Un welfare per i minori”, che raccoglie centinaia di realtà impegnate a diverso titolo nella promozione, protezione e cura dell’infanzia, dell’adolescenza e delle loro famiglie, ha proposto da tempo una serie di interventi e in precedenza diverse osservazioni al Piano sociosanitario regionale 2019.
Forte di oltre tremila firme-online raccolte nel Veneto, Rigon ha rinnovato all’assessore Lanzarin la richiesta di istituire un finanziamento annuale di 10 milioni di euro. Tali risorse sarebbero destinate per metà alla definizione di un nuovo piano regionale di azione volto a favorire interventi per lo sviluppo di opportunità nella comunità locale e per metà per il sostegno economico delle attività di accoglienza residenziale/diurna, già parzialmente sostenuto.
Il Tavolo “Un welfare per i minori” ha chiesto inoltre alla Regione l’assunzione di 300 operatori tra assistenti sociali, psicologi, medici ed educatori per dare risposte a oltre 5 mila bambini-adolescenti che oggi non ricevono adeguata assistenza. Gli operatori si trovano quotidianamente ad affrontare situazioni di disagio e maltrattamento di minori, situazioni familiari difficili sempre più numerose accompagnate da casi di violenza. I Consultori familiari devono essere ripristinati come da Linee guida regionali del 2010; anche i servizi di Età Evolutiva e per le Dipendenze sono insufficienti ed in gravi difficoltà.
I servizi sociosanitari territoriali distrettuali negli ultimi cinque anni hanno dovuto subire una consistente decurtazione di personale a fronte di un significativo aumento delle problematiche relative al disagio e ai disturbi psichici. Le risorse attuali, infatti, non consentono di effettuare gli interventi previsti dai Livelli di assistenza minima.
«L’incontro è stato positivo – spiega la delegazione che ha partecipato al vertice in Regione - e abbiamo percepito laconsapevolezza dei problemi da parte dell’Assessore. Sono anni che noi come Tavolo ricordiamo questi numeri e denunciamo la criticità della situazione. I minori, tra le persone in condizioni di fragilità, sono quelli che hanno bisogno di maggiore attenzione perché per ovvi motivi non sono in grado di esprimere da soli le proprie istanze. Per questo motivo è nato il Un Welfare per i Minori. Aspettiamo ora risposte da parte della Regione e continueremo a fare la nostra parte».
Il Tavolo Un Welfare per i minori, è rappresentativo di centinaia di realtà impegnate in regione nella promozione, protezione, cura ed educazione dell’infanzia e dell’adolescenza e nel sostegno alle famiglie in difficoltà.

“’Un Welfare per i minori’ sarà uno dei partner privilegiati per la stesura del nuovo piano regionale per l’infanzia e l’adolescenza – ha promesso l’assessore Lanzarin – Il vostro contributo è importante per aggiornare le risposte che la rete territoriali dei servizi può dare alle nuove emergenze dell’infanzia: fragilità delle famiglie, povertà educativa, disagio giovanile, difficoltà della scuola ad essere comunità educante. Sono consapevole che i servizi specialistici e quelli territoriali vivono attualmente una stagione di  difficoltà, ma sono fiduciosa che con il nuovo patto nazionale per la salute condiviso tra tutte le regioni, che  prevede l’innalzamento dei tetti di spesi per il personale, si possano aprire nuove prospettive per il potenziamento dei servizi. La tutela dell’infanzia, in particolare di quella più difficile, resta una delle priorità incomprimibili nella revisione dei livelli essenziali di assistenza e nella riorganizzazione degli organici e della rete dei servizi”.

L’assessore ha pertanto annunciato l’avvio di una ricognizione su tutti i servizi territoriali delle Ulss finalizzata ad una migliore allocazione delle figure professionali e delle risorse, alla luce delle mutate dinamiche demografiche e delle nuove emergenze sociali.

Fonte: Comunicato stampa
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