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Tempo di tornare a far festa

Un settore in crisi: celebrazioni religiose e civili dimezzate nel 2020 rispetto al 2019, periodo pre Covid. A Treviso in totale sono stati 1.490, in Veneto 8.299, il 39,3% in meno dell'anno precedente

Tempo di tornare a far festa

La crisi del settore emerge chiara nei numeri: il Covid ha colpito duramente i matrimoni. Nelle comunità della nostra diocesi nel 2020 ne sono stati celebrati 483, matrimoni religiosi. Questi sono quelli vidimati dall’Ufficio di Cancelleria della diocesi di Treviso.

Al 31 maggio di quest’anno le richieste di matrimonio vidimate sono 265. Nel 2019, invece, erano stati celebrati 945 matrimoni. Ad incidere molto è stata non soltanto l’impossibilità di fare festa dopo il rito religioso, ma anche il non poter avere attorno a sé, nel giorno definito più importante e bello della vita, i propri parenti e amici. Tanto che in alcuni casi, gli sposi sono stati costretti a cambiare la chiesa, per spostarsi in una più capiente, è proprio il caso di dire, “più accogliente”. Altri hanno differito celebrazione e festa, nel periodo in cui quest’ultima è stata possibile, pur nelle tante limitazioni per contrastare il diffondersi della pandemia. In totale, tra civili e religiosi, nel 2020 in provincia di Treviso sono stati celebrati 1.490 matrimoni. Nella regione  8.299, numero quasi dimezzato (-39,3%), rispetto ai 13.664 mila dell’anno pre-pandemia (2019), accelerando il trend di decrescita degli ultimi anni. Il Veneto per fortuna ha registrato un calo inferiore alla media del Paese (-47,5%). Prendendo a riferimento i dati del periodo pre Covid-19 si osserva che i mesi di maggior addensamento delle celebrazioni di matrimoni sono quelli estivi: da giugno a settembre 2019 sono state celebrate 3 unioni matrimoniali su 5 (60,2%). 

Ritorno alla normalità con la zona bianca, ma  i problemi non sono finiti

“Con la zona bianca torniamo alla normalità e alla vita - commenta Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana -. Ma vanno evitati inutili colli di bottiglia burocratici”.  

Nel perimetro dei settori interessati dalla domanda di beni e servizi per cerimonie e wedding, da un’analisi predisposta dall’Ufficio Studi Confartigianato, si contano nella Marca 7.491 imprese sulle (43.553 in Veneto), pari all’8.6% dell’intero sistema imprenditoriale. Quasi un’impresa su due del settore, 3.474 unità, sono imprese artigiane. Tra i settori in esame, quelli a pi˘ elevata vocazione artigiana sono i servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici (90.8%), gelaterie e pasticcerie (80.9%), produzione di pasticceria fresca (74.4%), attività fotografiche (80.4%), trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente (68.1%), fabbricazione di altri articoli, quali cesti floreali, bouquet e corone di fiori artificiali o secchi (55.1%).

Nelle imprese dei settori potenzialmente coinvolti in cerimonie e wedding lavorano complessivamente 29.654 addetti e la dimensione media di queste imprese è di 3,4 addetti per impresa, valore molto superiore a quello medio nazionale, fermo a 2,4.

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