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Treviso e Padova: l'industria metalmeccanica cresce del 42%, superati i livelli pre-Covid

Nel secondo trimestre del 2021 la variazione della produzione è del +41,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, minimo della crisi per effetto del lockdown. Complessivamente, nel primo semestre la crescita su base annua è del +30,2%, e cosa ancora più importante, del +9,9% nel confronto con lo stesso periodo del 2019.

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Treviso e Padova: l'industria metalmeccanica cresce del 42%, superati i livelli pre-Covid

Si celebrava il 15 settembre il 50° anniversario di Federmeccanica (1971-2021), la Federazione Sindacale dell’Industria Metalmeccanica Italiana facente capo a Confindustria, in un momento di forte ripresa per il settore. Anche l’industria metalmeccanica di Padova e Treviso accelera nella prima metà dell’anno in corso, secondo la rilevazione congiunturale di Assindustria Venetocentro, e supera i livelli pre-pandemia.

Nel secondo trimestre del 2021 la variazione della produzione è del +41,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, minimo della crisi per effetto del lockdown. Complessivamente, nel primo semestre la crescita su base annua è del +30,2%, e cosa ancora più importante, del +9,9% nel confronto con lo stesso periodo del 2019.Un miglioramento diffuso a tutte le attività della metalmeccanica (che rappresenta oltre il 30% del comparto industriale), seppur con tassi fortemente differenziati. Spinto fra aprile e giugno dal ritorno robusto del fatturato interno (+61,7%) e dalla corsa dell’export (+61,2% rispetto al 2020, già influenzato dagli effetti del Covid), soprattutto extra-UE. Il balzo degli ordini, sia interni che esteri (+65,1%), anticipa la continuità di tale contributo anche nei mesi estivi. L’accelerazione si legge anche nei dati sull’occupazione: il secondo trimestre consolida il segno positivo (+5,1%, +3,5 nel semestre), il 62,4% delle imprese metalmeccaniche assumerà nei prossimi sei mesi. La fiducia e le attese a breve degli imprenditori su produzione e ordini sono a livelli elevati, migliorano gli investimenti, sebbene permanga un clima d’incertezza connesso all’evoluzione pandemica, all’escalation dei prezzi delle materie prime (per il 92,1% delle imprese) e alla loro disponibilità e dell’energia.

«Numeri positivi, al di là del rimbalzo statistico nel confronto con un periodo in cui molte aziende erano chiuse per il lockdown - dichiara Filippo Pancolini, Presidente del Gruppo Metalmeccanico e Vicepresidente di Assindustria Venetocentro per le Politiche Industriali -. Lo dimostra la ripresa degli ordini e la crescita dei posti di lavoro. è un importante segnale di competitività e del convinto impegno delle imprese e dei loro collaboratori nel guardare avanti, anche dopo mesi molto difficili. La pandemia ha accelerato processi rilevanti che stanno cambiando l’impresa e il lavoro e Federmeccanica lancia il progetto Competitività per accompagnare tutte le aziende delle filiere metalmeccaniche, in particolare quelle più piccole, nei processi di digitalizzazione e di transizione ecologica e tecnologica. Proprio in questa congiuntura favorevole, è fondamentale promuovere l’innovazione per mantenere e rafforzare le nostre posizioni di leader nella metalmeccanica a livello europeo e mondiale».

L’indice di fiducia sui prossimi sei mesi conferma che l’industria metalmeccanica resta in fase espansiva, pur se con fattori di incertezza legati all’evoluzione della pandemia, alle difficoltà di approvvigionamento di chip e materiali e rincari delle materie prime. Migliorano i giudizi sulla produzione, attesa in crescita dal 51,3% (stabile dal 44,3); gli ordini interni, in aumento per il 39,0% e dall’estero (su per il 40,9%). Sull’occupazione prevalgono i giudizi di stabilità (51,5%) ma il 45,3% la prevede in aumento. Il 62,4% delle imprese metalmeccaniche farà nuove assunzioni entro l’anno (con punte nelle aziende di maggiori dimensioni). Gli investimenti, intanto, continuano la dinamica robusta, stabili o in crescita per nove imprese su dieci (di cui in aumento per il 37,7%).

Fonte: Comunicato stampa
Treviso e Padova: l'industria metalmeccanica cresce del 42%, superati i livelli pre-Covid
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