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Turismo: 2014 in chiaroscuro, ma si può fare di più

Treviso al  primo posto per incremento nella regione Veneto, soprattutto grazie agli stranieri. Chi cresce di più è l’area Montebellunese, + 14,46 per cento negli arrivi, bene anche la zona di Treviso Sud, va molto bene l’Opitergino Mottense, la pecora ora è invece l’Asolano, che crolla di quasi il 16 per cento. Alll'estero più attenzione a trasporti, servizi e siti internet.

Parole chiave: turismo (83), treviso (1521), asolo (55)
Turisti nel centro di Asolo

La cultura, il paesaggio, la storia sono l’oro del nostro paese. Molte delle analisi economiche affidano al turismo una parte strategica nel recupero di competitività dell’Italia. Il fronte non appare però ben presidiato e il nostro marchio turistico è precipitato in soli dieci anni dal primo al diciottesimo posto.

Almeno così recita la recente edizione del “Country brand index”, una classifica compilata sulla base dei giudizi di migliaia di opinionisti. E’ una classifica basata sulla capacità di attrazione di un paese dal punto di vista turistico: e non c’è dubbio che sta nettamente diminuendo la capacità di attrattiva dell’Italia. Del resto basta scorrere i siti specializzati, che contengono le recensioni di chi è stato ospite in Italia, per vedere come spesso i turisti si sentano “bidonati” e invitino parenti e amici a non venire nel Belpaese.

Soprattutto, pur affermando che l’Italia è un paese unico per bellezza, non accettano di venire vessati da piccoli trucchi, pedaggi ingiusti, richieste particolari, secondo la regola: “Spremi e saluta per sempre”. La sensibilità del turista è cambiata e non basta più avere una bella stanza per dormire con tutte le comodità, si chiede anche un sistema di valori preciso, rispetto dell’ambiente, tecnologia all’altezza e infrastrutture soddisfacenti.

Capita invece spesso che il wifi negli alberghi sia in realtà una burla, che non ci siano mezzi pubblici e che i parcheggi per le auto costino uno sproposito, o infine che musei, gallerie, siti paesaggistici siano inopinatamente chiusi.

La Provincia di Treviso si è distinta da tempo per cercare e promuovere un turismo di “Marca”, per proporre un “marchio” distintivo: non è facile vista anche la prossimità a Venezia, alle Dolomiti e alle Terme patavine. L’analisi condotta dalla Camera di Commercio di Treviso, nel suo ottavo rapporto dedicato al turismo nella provincia di Treviso nel 2013 e nel primo trimestre del 2014, mostra nel medio periodo, quello che va dal 2008 al 2013, un bilancio negativo, benché sia stato recuperato il livello di presenze pre-crisi. Il recupero è stato fatto soprattuto con i turisti stranieri, che con il più 15,9 per cento compensano in parte il calo del 9,4 per cento degli italiani.

Un segnale di ripresa confortante arriva dal primo semestre del 2014, semestre che non tiene ancora conto dell’estate, tradizionalmente positiva, che rispetto al primo semestre del 2013 registra aumenti di arrivi del 8,3 per cento e di presenze del 5,3 per cento e vede la crescita sostenuta sia di turisti italiani che stranieri, questi ultimi aumentano gli arrivi di quasi il 10 per cento.

Sono dati che mettono Treviso al  primo posto per incremento nella regione Veneto. Chi cresce di più è l’area Montebellunese, + 14,46 per cento negli arrivi, bene anche la zona di Treviso Sud, va molto bene l’Opitergino Mottense, la pecora ora è invece l’Asolano, che crolla di quasi il 16 per cento.

La Vita del popolo, nel numero 48 del 21 dicembre, ha fatto anche un esperimento. 

Abbiamo provato anche noi di “Vita” a programmare un weekend lungo per la prossima primavera. Utilizzando i siti specializzati abbiamo cercato un “bed and breakfast” economico per ospitare per tre notti una famiglia di padre madre e due figli di una decina d’anni. Abbiamo scelto due località in Italia, Asolo nella Pedemontana e San Donà di Piave vicina alle spiagge e due località straniere, una in Spagna, si tratta di Villasar de Mar nella Catalogna affacciata sul mare a circa trenta chilometri da Barcellona e a tre quarti d’ora dall’aeroporto di Girona, e l’altra in Francia, precisamente in Alsazia, si chiama Husseren-les-Châteaux a pochi passi da Colmar e vicina a Strasburgo. I risultati dicono che all'estero c'è più attenzione ai servizi, ai trasporti, alla comunicazione via internet. I prezzi sono sostanzialmente simili. Ma puoi leggere tutti i risultati del confronto nell'articolo a pagina 27 del numero 48.

Turismo: 2014 in chiaroscuro, ma si può fare di più
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