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Un sondaggio dà ragione alla Ministra: c'è nostalgia della leva

Da un Instant Pool Quaeris, attraverso una domanda esclusiva per “La Vita del popolo”, è emerso che più del 50 per cento degli italiani prova una certa nostalgia nei confronti del servizio di leva, ritenendolo un elemento formativo importante per la crescita dei giovani.E anche gli under 35 sono d'accordo.

Un sondaggio dà ragione alla Ministra: c'è nostalgia della leva

Era da un po’ di tempo che non si sentiva parlare di servizio militare e di leva obbligatoria, ma la 90ª Adunata nazionale degli alpini ha fatto riemergere la questione.
In un momento di festa e di celebrazione del corpo militare più caro alla tradizione italiana, la ministra della Difesa Roberta Pinotti a Treviso ha esposto agli organi di stampa l’idea di riproporre a tutti i giovani e alle giovani italiane un momento unificante, non necessariamente nelle forze armate, ma, in alternativa alla leva militare, anche “con un servizio civile che divenga allargato a tutti” in cui i ragazzi e le ragazze “possano scegliere dove meglio esercitarlo”.  
In questo contesto appare attuale l’Instant Pool proposto dall’istituto di ricerca Quaeris in occasione dell’Adunata del Piave. Dall’indagine, attraverso una domanda esclusiva per “La Vita del popolo”, è emerso che più del 50 per cento degli italiani prova una certa nostalgia nei confronti del servizio di leva, ritenendolo un elemento formativo importante per la crescita dei giovani. A livello complessivo il 53% degli italiani ritiene che la leva fosse un elemento formativo, mentre il 40,4% ritiene che non lo fosse. Il dato più curioso consiste nella percentuale di under 34 che, nonostante per l’appunto la giovane età, si dicono favorevoli alla reintroduzione della leva obbligatoria: il 50%, contro il 42% di opinione contraria. E il numero dei favorevoli, come prevedibile, sale con l'età.
Ma per quanto riguarda la tendenza complessiva il variare dell’età e del sesso degli intervistati non influisce in modo consistente con la tendenza di opinione.
Appaiono quindi fondate le parole della Ministra della Difesa, che non solo ha assicurato l’attualità della questione, ricordando come essa sia stata ripresa sia in Svezia che in Francia in occasione delle ultime presidenziali (lo stesso Macron aveva toccato il tema durante la sua campagna elettorale), ma ha anche affermato che l’argomento del servizio civile obbligatorio “è un filone di ragionamento che dobbiamo cominciare ad avere”.
A sostegno della Pinotti si è  schierato anche il generale Claudio Graziano, capo di stato maggiore della Difesa, che ha definito il progetto utile sia come “momento di formazione a servizi come la Protezione Civile”, sia come “possibilità in futuro da allargare alle forze armate in caso di bisogno”.
L’Instant Pool, rivolto agli iscritti della newsletter di Quaeris, ha inoltre fatto emergere che oltre il 70 per cento degli intervistati sarebbe favorevole a ospitare nella propria città l’Adunata, considerando anche il fatto che le prime parole che vengono in mente citando gli Alpini sono rispettivamente memoria (18,2%), solidarietà (17,3%) e tradizione (16.7%).
Che l’amore e l’apertura nei confronti di questo corpo militare che ormai vive di volontari siano sintomo di un volere più profondo degli italiani, indirizzati verso il reinserimento della leva obbligatoria? Il tempo ci darà la risposta.

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