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Veneti nel mondo: patrimonio di tradizioni

Domenica 28 luglio circa duemila persone si sono ritrovate per il raduno annuale che riunisce i componenti delle sezioni dei trevigiani emigrati nel mondo. Il vescovo vittoriese Dal Cin li ha invitati a Loreto.

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Veneti nel mondo: patrimonio di tradizioni

“State lontani dalla tentazione della corruzione perché con essa ai figli si dà pane avvelenato. L’onestà, dalla quale si può sempre ripartire per costriure il bene, sia la vostra guida”.
Questo l’appello dell’arcivescovo di Loreto, Fabio Dal Cin, vittoriese, durante la messa celebrata domenica 28 luglio in occasione del Cansiglio Day, giornata istituita dalla Regione Veneto e organizzata dalle Associazioni Veneti e Trevisani nel mondo. Un appuntamento annuale che crea attesa tra gli ex emigranti e che richiama nella terra d’origine persone adottate da altri Paesi accoglienti.
A concelebrare, nell’hangar restaurato dalla Regione, accanto all’arcivescovo Dal Cin anche il parroco di Fregona, don Angelo Arman, il fondatore dell’associazione, mons. Canuto Toso, insignito del Totila d’oro dal Comune di Treviso, mons. Tarcisio Bolzan, già parroco di Susegana, i padri comboniani Gilberto Ceccato di Cornuda, missionario in Centrafica, e Gino Fregonese, di Oderzo e missionario in Uganda.
Le splendide voci del Coro dei laghi hanno toccato le corde dei cuori. E il silenzio si è fatto palpabile quando hanno intonato: “Accendi una candela, trevisano nel Mondo e tutta la terra si illuminerà”.
Non c’è, infatti, un luogo non raggiunto da un trevigiano col suo patrimonio di tradizioni e di laboriosità allegra.
Diecimila giovani hanno
lasciato il Veneto nel 2018
L’hangar ha potuto accogliere una piccolissima parte delle oltre duemila persone convenute. Tutte presenti le sezioni trevigiane, nonostante la pioggia, nonostante le nuvole coprissero a sprazzi le belle Prealpi. Parecchi labari, infatti, non hanno trovato spazio all’interno. Erano presenti in massa anche i sindaci che con la fascia tricolore hanno dato sì ufficialità alla manifestazione, ma soprattutto segno di vicinanza a chi è partito e si è stabilito altrove, a chi è tornato e non ha dimenticato un pezzo importante del proprio passato. Certo, le emozioni, pur forti e profonde, non hanno potuto raggiungere l’intensità della cerimonia all’aperto dell’anno scorso, con il cielo di un azzurro mediterraneo e il sole che, in salita, rimpiccioliva le ombre degli alberi e invitava le persone ad avvicinarsi e socializzare.
E, comunque, il maltempo non l’ha avuta vinta: erano presenti rappresentanze di Europa, Sud America, Canada, Australia, Sudafrica. Il grazie del fondatore dell’associazione, monsignor Canuto Toso, non ha avuto bisogno di discorsi: la commozione si leggeva sul suo volto. A lui hanno rivolto parole di stima sia il presidente della Trevisani nel Mondo Guido Campagnolo, sia l’assessore regionale all’Emigrazione Manuela Lanzarin.
Quest’anno l’attenzione del Cansiglio Day si è focalizzata sui giovani che se ne vanno. Ben diecimila hanno lasciato il Veneto nel 2018, e Treviso si posiziona al secondo posto dopo Vicenza. Nei giorni scorsi a Belluno si erano riuniti la Consulta dei veneti nel mondo e il Coordinamento dei giovani il cui lavoro sarà utilizzato nello studio già avviato dalla Regione per la modifica della Legge n. 8 del 2008.
Ma la sorpresa più bella, alla Trevisani e a tutti i veneti, l’ha riservata l’arcivescovo di Loreto, mons. Dal Cin: “L’8 dicembre il cardinale Pietro Parolin, veneto anche lui, sarà al Santuario di Loreto ad aprire la porta santa per il Giubileo dell’aeronautica. Vi invito tutti, e spero davvero che accettiate la mia proposta, a venire, a stringervi a tante altre persone per creare relazioni. I veneti sono in tutto il mondo: siete attesi e graditi anche nelle Marche, in uno dei giorni più importanti per la Regione”.
A conclusione, in qualità di delegato pontificio per il Santuario della Santa Casa e per la Basilica di Sant’Antonio, ha impartito la benedizione papale.
Sono stati, quindi, consegnati i premi della Regione ai veneti che si sono distinti e quelli dell’Aitm a Gino Da Ros e Luigi Battistin di Fregona per l’impegno instancabile nell’organizzazione di molte edizione del Cansiglio Day.
Alle 13, il profumo dell’arrosto ha trattenuto oltre settecento persone per un pranzo conviviale conclusosi con lo stappare incessante di bottiglie e il volo dei tappi tra i tavoli, tra il divertimento di tutti.

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