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Elezioni nei Comuni della Diocesi: la Lega vince ovunque

Vittoria già al primo turno per Adalberto Bordin a Montebelluna e per Francesco Soligo a Villorba. Tutti i risultati dai seggi elettorali anche per Volpago, Monfumo e Musile di Piave

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candidati della Lega alle comunali

La Lega fa il pieno, in pratica, nei Comuni della diocesi dove si è votato il 3 e 4 ottobre. Ecco, più in dettaglio, com’è andata.

Montebelluna e Volpago. Risultati senza sorprese nell’area montebellunese e montelliana, dove il 3 e il 4 ottobre si è votato a Montebelluna e a Volpago del Montello, con la vittoria del centrodestra. Decisamente sottotono, e forse inaspettata, invece, è stata la partecipazione degli elettori a questa tornata delle Amministrative, con numeri nettamente inferiori alla media complessiva, cioè il 65,16%, registrata a livello regionale in Veneto. A Montebelluna l’affluenza, infatti, ha raggiunto il 47,33%, mentre a Volpago è stata ancor più bassa, visto che coloro che si sono recati ai seggi elettorali sono stati appena il 40,97% degli aventi diritto, pari a 4.339 votanti.

A Montebelluna Adalberto Bordin, già assessore al Bilancio nella prima giunta guidata da Marzio Favero, guiderà il capoluogo nei prossimi 5 anni avendo ottenuto il 65,06% dei consensi grazie agli 8.073 voti ricevuti. Lo sostenevano 3 liste: la Lega ha raggiunto il 27,98% (3.260 voti), Grande Montebelluna il 19,24% (2.242 voti) e Fratelli d’Italia il 18,48% (2.154 voti).
Da parte sua Loreno Miotto ha raccolto il 35,94% dei consensi (4.336 voti). Nello specifico le due liste che lo appoggiavano, Democratici per Montebelluna e Insieme per Montebelluna, hanno rispettivamente raggiunto il 19,81% (2.309 voti) e il 14,49% (1.688 voti).

Molto netta la vittoria a Volpago del primo cittadino uscente Paolo Guizzo, che ha ricevuto il 68,04% dei consensi ed era sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Impegno per Volpago.
Alle sue spalle si sono piazzati Sabastian Grosso, che guidava la Civica Per Volpago.it con il 22,73% pari a 963 preferenze e Guerrino Silvestrini di Progetto Aperto con il 9,23% con 391 voti.

Villorba. Alla vigilia il candidato di Lega e Fratelli d’Italia Francesco Soligo era il grande favorito a Villorba, ma il fatto che ci fossero sei candidati faceva pensare alla possibilità di un ballottaggio. Invece, l’ex assessore ha ottenuto il 52,11%. Al secondo posto molto staccata (23,56%), ma con un buon risultato di lista per il Pd (23,56%) è giunta Alessandra Callegari, candidata del centrosinistra. Camilla Girasole, alla guida della civica Villorba Lab, si è fermata al 9,59%, mentre Emanuela Parchi (fuoriuscita dalla Lega) ha ottenuto il 7,52%. Seguono Silvia Berbisan (Villorba in azione, 4,80%) e Massimo Vernier (M5S, 2,48%).

Monfumo. Ci aveva provato quel che restava dell’opposizione a Luciano Ferrari, dilaniata da scontri interni che non avevano permesso di presentare una candidatura alternativa, a fermare la sua rielezione a sindaco di Monfumo, puntando sull’astensionismo. Invece le cose sono andate diversamente e già nella serata di domenica il dato dei votanti aveva raggiunto la quota del 42,82 per cento, depurato dei cittadini iscritti Aire, i migranti, rendendo così valida la consultazione. Il farmacista sindaco ha ottenuto la riconferma per altri 5 anni alla guida del paese con l’83 per cento dei voti espressi. Ricoprirà la carica un po’ dagli scranni del Consiglio e un po’ dalla sua farmacia proprio in centro al paese. Nei prossimi giorni inaugurerà un altro strato di illuminazione pubblica e sta già pensando a realizzare un sistema di videosorveglianza per tutto il paese, il centro, Castelli e La Valle. Sul tavolo per i prossimi cinque anni la collaborazione con gli altri comuni della zona, pensando chissà a qualche forma di fusione che così bene ha funzionato per Pieve del Grappa.

Musile di Piave. Silvia Susanna, sindaco uscente e candidata del centrodestra, è stata riconfermata. L’affluenza al voto è stata del 55,5%, in calo di quasi dieci punti rispetto a 5 anni fa.
Susanna ha vinto con una solida maggioranza, ottenendo il 51,3% dei voti; Fabio Mariuzzo, candidato del centrosinistra con la lista “Insieme per Musile”, si è fermato al 30,6%. Grande sconfitto è stato l’imprenditore Ildebrando Lava, il candidato che raggruppava nella lista “Uniamo le energie per Musile” i profughi della Lega, fuoriusciti dal partito e dagli incarichi amministrativi nella precedente giunta. L’imprenditore si è fermato al 18,1%, non riuscendo, quindi, nel suo intento di dar vita a una proposta vincente alternativa al sindaco uscente. (hanno collaborato Giovanni Cosatti, Mariano Montagnin, Renzo Rossetto)

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