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Il Giro parla veneto

A commentare le gesta dei corridori, dall'8 maggio impegnati nella 104esima corsa rosa, ci sono i padovani Giada Borgato e Silvio Martinello. E con loro viaggiano tanti sponsor locali. Ecco una panoramica in attesa di vedere dal vivo i ciclisti sulle nostre strade

Il Giro parla veneto

Il Giro d’Italia? Market veneto. E’ curioso notare come negli ultimi anni il Giro d’Italia (numero 104) professionisti che si sta correndo proprio in queste settimane (8-30 maggio), sia sempre più caratterizzato dalla presenza dell’industria veneta. Quel Veneto che ospita i maggiori marchi di biciclette, dell’abbigliamento, dell’attrezzatura, delle selle e poi il distretto delle scarpe sportive che sviluppa un indotto di milioni di euro e impiega migliaia di lavoratori.

Ecco, tutto questo mondo guarda con particolare attenzione proprio al Giro d’Italia. Se nella centenaria storia del Giro si è passati da una presenza “lombardocentrica” anche per il fatto che a organizzarlo è “La Gazzetta dello Sport”, giornale sportivo milanese, ora Rcs sport, il settore che organizza grandi eventi, a una presenza tosco-emiliana, per finire ai giorni nostri con una grande contaminazione veneta.

Il Giro d’Italia, infatti, non è solo la più importante corsa ciclistica nazionale da un punto di vista tecnico, ma rappresenta anche una grande vetrina per aziende e sponsor; insomma un vero “market viaggiante” che per tre settimane imperversa sui canali Rai. Quest’anno, però, la presenza veneta è particolarmente marcata, a iniziare proprio dalla comunicazione. La grande e rivoluzionaria novità è data dalla presenza, quale commentatrice tecnica della diretta di Raidue, di Giada Borgato, ex ciclista padovana, compagna di Eros Capecchi, ciclista professionista presente al Giro. Giada Borgato affianca l’oramai voce storica Francesco Pancani nella diretta e sino ad ora si sta comportando veramente bene per competenza, tempi televisivi e anche precisione e puntualità nelle note tecniche.

Invece, a Radiouno è impegnata un’altra voce locale, anche questa padovana molto apprezzata e specializzata ed è quella di Silvio Martinello, una garanzia. Ed è bello notare che anche in questo secondo anno di “giro pandemico”, le aziende nostrane non hanno abbandonato questa storica manifestazione. Infatti sul podio si festeggia ancora stappando una bottiglia di prosecco Astoria, l’azienda trevigiana conosciuta in tutto il mondo. E sul palco poi la maglia ciclamino che premia il ciclista che ha preso più punti nei vari traguardi, è sponsorizzata da Segafredo Zanetti, l’azienda di stanza a Bologna, ma dal cuore e dalle radici trevigiane di patron Zanetti. Tra gli sponsor della carovana troviamo il veronese “Pastificio Rana” e anche le due aziende trevigiane di Asolo Selle Italia (che sponsorizza anche la squadra di Gianni Savio Androni Giocattoli), e il calzaturificio Scarpa. Se poi andiamo in corsa abbiamo anche la Bardiani Csf, sponsorizzata dal calzaturificio di Maser “Gaerne”, mentre più in particolare, la corazzata Pinarello fornisce le bici alla Ineos. Qui una parentesi perché lo squadrone inglese, considerato il più forte del mondo, è diretto in macchina dal trevigiano di Riese Pio X Matteo Tosatto e ha avuto in Filippo Ganna la prima maglia rosa di questo giro. Nella Ineos sta correndo anche il trentino Gianni Moscon, mentre nella Bora di Sagan c’è l’altro trentino Daniel Oss. Inoltre, nell’Ag2R Citroen molte speranze sono riposte nel trevigiano Andrea Vendrame, mentre con l’Astana fa il suo esordio al giro il vicentino-trevigiano Samuele Battistella, iridato under 23. Con la Bardiani, invece, attenzione al vicentino Enrico Battaglin, dato in grande forma. Si attendono, poi, le volatone del veronese Elia Viviani della Cofidis e del vicentino di Enego, Andrea Pasqualon che corre con la Intermarché-Wanty. Infine, per la Israel Start up attenzione al duo friulano Davide Cimolai-Alessandro De Marchi che promette scintille.

Nell’Italia sofferente per questa pandemia e quanto mai bisognosa di allegria, il Giro d’Italia saprà senz’altro offrire divertimento. E nel Triveneto questo spettacolo si potrà ammirare dalla tredicesima tappa il 21 maggio con arrivo a Verona. Il giorno dopo la partenza da Cittadella fino al mitico Zoncolan. La quindicesima tappa da Grado a Gorizia e poi lunedì 24 maggio il tappone dolomitico da Sacile a Cortina passando per il Fedaia, il Pordoi e il Giau. E saranno sicuramente scintille.

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