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Lo speciale. "Verso le Olimpiadi": Un sogno che ripaga di tanti sacrifici. La felicità della ciclista trevigiana Soraya Paladin

Il suo nome è stato tra i primi a comparire nella lista dei convocati dal ct italiano. La gara sarà il 25 luglio

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Lo speciale. "Verso le Olimpiadi": Un sogno che ripaga di tanti sacrifici. La felicità della ciclista trevigiana Soraya Paladin

“Questa è la ciliegina sulla torta della mia carriera”. Soraya Paladin, la ciclista trevigiana di 28 anni, professionista dal 2014, portacolori della Liv Racing, da pochi giorni ha la certezza della sua presenza alle Olimpiadi di Tokyo con la nazionale italiana. Una notizia che l’ha resa felicissima perché la partecipazione a una Olimpiade non è cosa da tutti i giorni… E Soraya ha anche la soddisfazione di essere stata chiamata tra le primissime e questo significa che i tecnici azzurri hanno una gran fiducia nell’atleta trevigiana.

“Stavamo correndo in Francia quando sono stata raggiunta dalla telefonata del commissario tecnico, Edoardo Dino Savoldi. Mi ha detto di tenermi pronta perché avrei fatto parte della nazionale per le Olimpiadi. Al momento la Longo Borghini e io. Sorpresa? Diciamo che tra i nomi che giravano, c’era anche il mio, ma lo sappiamo che questo non vale nulla. Quella che vale è la chiamata del tecnico e dico sinceramente che è stata una sorpresa che mi ha fatto immensamente piacere. Penso che questa chiamata sia la ciliegina sulla torta della mia carriera. Un sogno che mi ripaga di tanti sacrifici fatti in questi anni”.

A chi l’hai detto per primi?
Ho chiamato subito casa e l’ho comunicato prima a mia sorella e poi a papà e mamma. Sono loro che mi seguono da sempre e sono loro che mi conoscono più di chiunque altro. Poi quando la cosa è stata ufficiale sono in molti che mi hanno inviato messaggi, cosa che logicamente mi ha fatto molto piacere.

Come sarà il tuo avvicinamento alle Olimpiadi?
Intanto sto correndo il Giro d’Italia, ma i tecnici mi hanno detto di stare tranquilla e rilassata. Devo correre come se fossi in preparazione. Al termine del Giro ritornerò a casa a Treviso per alcuni giorni per sbrigare tutte le pratiche burocratiche e poi partiremo per il Giappone. Ancora non lo so dove andremo ad alloggiare, se subito al villaggio oppure no. La gara sarà il 25 luglio. Noi correremo compatte al fianco della Longo Borghini e sono convinta che faremo una bella figura. Invito tutti gli sportivi a seguirci e a fare il tifo. Non li deluderemo.

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