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Luparense senza rivali

San Martino di Lupari con i suoi brasiliani ha festeggiato il quinto scudetto di calcio a 5 conquistato in una finale molto bella

Luparense senza rivali

C’è un paese, l’Italia in trepidazione per il mondiale di calcio in Brasile. C’è un comune, San Martino di Lupari nel Padovano, pazzo di gioia per la conquista dello scudetto di calcio a 5. O per dirla alla brasiliana di “futsal” che qui a San Martino regna dal 1997, da quando cioè l’attuale presidente Stefano Zarattini, insieme all’amico Gianni Ferro, pensarono di fondare una delle primissime società di calcio a 5 della zona. Da allora ne sono state gonfiate di reti con i palloni calciati dai tanti brasiliani, ma non solo, giunti a San Martino di Lupari e che hanno portato la bellezza di cinque scudetti. L’ultimo è quello conquistato qualche giorno fa a Montesilvano contro l’Acqua&Sapone  in una partita epica vinta dai padovani per 5-3. Un vero e proprio avvenimento seguito in televisione ed in diretta dai moltissimi tifosi padovani che non potendo affrontare la lunga trasferta si sono organizzati in loco. Festa, poi, al “San Marteen”, ritrovo storico dei sostenitori biancazzurri e dei giocatori per una cena conviviale dove è stata rialzata al cielo la Coppa che Honorio, 24 ore prima, al Pala Roma di Montesilvano, aveva quasi coccolato. Erano presenti i vertici societari, lo staff tecnico, il sindaco di San Martino di Lupari Gerry Boratto che ha riaccolto in città i campioni d’Italia e buona parte del settore giovanile. La serata è trascorsa tra scherzi, cori, foto di rito, selfie con i supporters: più di 500 persone erano presenti.  Poi la visione della partita inaugurale dei mondiali Brasile-Croazia  che si svolgono nella nazione che ha dato i natali a molti giocatori biancazzurri. Tra il primo e il secondo tempo della partita sono state proiettate le immagini girate al termine di gara-5, ovvero la magica sfida contro l’Acqua&Sapone che ha incoronato i Lupi campioni d’Italia, anche per fare emozionare chi non era presente a Montesilvano. Al termine il commosso commento del presidente Stefano Zarattini che così diventa il presidente più titolato d’Italia. “E’ stata una partita leggendaria. Ho avuto anche l’emozione di andare in panchina per la prima volta e di vincere. E’ lo scudetto di tutto lo staff, di tutti i dirigenti, grandi professionisti come reputo le persone che fanno parte di questo staff meraviglioso. Non si vince sempre con il budget e con i grandi campioni. Ci hanno dati per morti un sacco di volte e invece siamo qui a festeggiare il quinto scudetto”.  La dedica. “Penso sia doverosa verso mia mamma che ci ha sostenuti dal cielo e va anche a mia moglie, a casa ad esultare assieme ai miei figli. Ogni tanto la trascuro per questa mia incredibile passione. Questa volta contro ogni pronostico e contro il tifo avverso di tante persone, abbiamo vinto ancora. Questa società ha qualcosa di speciale. Ringrazio i meravigliosi tifosi che si sono sorbiti 2000 chilometri in 2 giorni. Qualcuno non ci credeva, e invece loro sono tornati facendo enormi sacrifici, anche lavorativi, per esserci e tifare per noi”.

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