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Nel magico Tour di Nibali un pezzo di maglia gialla anche per Slongo

Giallo trevigiano. Senza scomodare la letteratura, il giallo in questione è solo sportivo ed è quello che arriva dal Tour de France. E non è quello di Vincenzo Nibali, protagonista assoluto della corsa a tappe francese ma quello del suo fidato preparatore atletico, il trevigianissimo Paolo Slongo.

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Vincenzo Nibali con Paolo Slongo

Giallo trevigiano. Senza scomodare la letteratura, il giallo in questione è solo sportivo ed è quello che arriva dal Tour de France. E non è quello di Vincenzo Nibali, protagonista assoluto della corsa a tappe francese ma quello del suo fidato preparatore atletico, il trevigianissimo Paolo Slongo. Può essere considerato lui uno degli artefici dell’exploit del ciclista messinese che prima del giallo aveva già indossato la maglia rosa al Giro e quella “amarillo” alla Vuelta. Anche per questo si capisce perché, Nibali, abbia vincolato il suo passaggio all’Astana con la presenza proprio del suo preparatore Paolo Slongo. Anche se non sempre hanno la stessa visione, come hanno confermato i due. Un personaggio che nel suo campo è un vero fuoriclasse, Paolo Slongo la cui umiltà e spontaneità è pari al suo valore professionale. Prima di diventare preparatore atletico della maglia gialla, Slongo ha corso come ciclista fino ai dilettanti quindi è passato direttore sportivo per squadre locali quali Spercenigo, Marchiol ed altre sempre in zona e poi ha raggiunto anche la nazionale femminile allargando così i suoi orizzonti professionali. Dal 2008 alla Liquigas ha cominciato ad occuparsi di tutto, dalla preparazione, ai ritiri, alimentazione, psicologia ed è stata una vera rivoluzione visto che prima di allora i ciclisti si affidavano a personaggi esterni alla squadra ed abbiamo visto con quali risultati… “Noi siamo stati i primi a formare una struttura interna alla squadra grazie alla lungimiranza dei proprietari - spiega Paolo Slongo raggiunto al telefono durante una pausa del Tour del France - e questo ci ha permesso di far uscire gente come Basso, Sagan, Viviani, Nibali, Aru tanto per citarne alcuni. Poi nel cambio della squadra Nibali mi ha chiesto di seguirlo ed ora eccoci qui all’Astana”. Ed all’Astana la figura di Paolo Slongo è emersa ancora di più con questa maglia gialla: “Ma quella dell’allenatore sarà una figura che sarà sempre più presente nelle squadre del futuro perché questo vuole l’Uci; penso che nel ciclismo si siano fatti anche degli errori nel passato ma ora si sta imboccando la strada buona ed il sistema è cambiato in meglio e Nibali ne è un esempio”. Già, Vincenzo Nibali, l’uomo della svolta, la speranza per rilanciare il ciclismo nazionale; ma quanto conta l’uomo e quanto la preparazione? “L’uomo conta il 90% ma a questi livelli anche l’1% fa la differenza ecco allora che è fondamentale fare il massimo nella preparazione nei mezzi tecnici e fisici”. E’ finito il periodo buio del ciclismo? “Io penso di si perché si è anche capito che chi barava era solo una meteora, durava meno. Ora se un atleta è ben preparato e rispetta le regole sicuramente si allunga la carriera. Nibali ed Aru sono due grandi atleti e loro fanno la differenza anche perché a loro piace andare in bicicletta e così sopportano anche i sacrifici”. E quanti sacrifici bisogna fare per vincere un Tour! “Tanti e poi ci vuole anche tanta umiltà. Dopo i primi giorni di maglia gialla di Nibali gli sponsor avevano già portato pantaloncini gialli, bici gialle ed altro. Noi abbiamo detto no, fino a Parigi, testa bassa e pedalare e basta. Poi bisogna stare attenti a tutti i dettagli, soprattutto al mangiare. Nibali mangia solo italiano e preparato da un nostro cuoco”.
E per Paolo Slongo cosa significa questa maglia gialla? “Semplicemente un sogno che diventa realtà. Il ripagare tanti sacrifici fatti insieme alla mia famiglia che mi ha accompagnato e sostenuto anche quando le cose non andavano bene. Il tutto con la consapevolezza che questo è un mondo particolare perché anche dopo una grande vittoria si deve azzerare tutto e ripartire per altri obiettivi”. E lui Paolo Slongo sarà sempre al via…

Nel magico Tour di Nibali un pezzo di maglia gialla anche per Slongo
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