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Paralimpiadi al via, Rio torna a scaldarsi. Ci sono anche 11 veneti

Gli atleti della nostra regione per nascita o residenza (Alex Zanardi, Beatrice Vio, Alessio De Vidi, Francesca Porcellato, Francesco Bettella, Marta Zanetti, Michela Brunelli, Michele Ferrarin, Nadia Fario, Xenia Francesca Palazzo), gareggiano in otto discipline diverse. Gli auguri dell'assessore Lanzarin.

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Paralimpiadi al via, Rio torna a scaldarsi. Ci sono anche 11 veneti

Un milione e mezzo i biglietti vendutiper le gare delle Paralimpiadi, il 60% dei due milioni e mezzo disponibili. Il ritmo delle vendite continua a buon livello, con il Comitato paralimpico internazionale che si spinge ad affermare che la progressione fatta segnare negli ultimi dieci giorni dovrebbe suggerire che tutti i 2,5 milioni di biglietti saranno venduti. Sono molte le finali per le quali si segnala il tutto esaurito.

Tutto lo sforzo è concentrato naturalmente sui brasiliani e in particolare sugli abitanti di Rio de Janeiro, con l’enfasi e l’entusiasmo per la squadra brasiliana che viene amplificata dai mezzi di comunicazione: i “carioca” puntano apertamente ad arrivare fra le prime cinque squadre del medagliere. Si insiste molto soprattutto su due eventi, quello di giovedì mattina, 8 settembre, con Odair Santos in gara per l’oro nei 5000 metri T11 e quello di venerdì sera per la finale dei 100 metri T43/T44 dove sarà in gara per la vittoria anche l’idolo locale Alan Fonteles Oliveira (per lui agguerrita la concorrenza, fra gli altri del campione in carica, il britannico Jonnie Peacock, e dello statunitense Jarryd Wallace. “Nelle ultime due settimane c’è stata una grande energia proveniente dalle Olimpiadi che ha spinto molte persone a cercare i biglietti di accesso al Parco paralimpico di Barra. Ora la gente si informa, cerca sfide specifiche fra alcuni particolari atleti, e tutto ciò è molto gratificante”, dice Mario Andrada, direttore esecutivo per le comunicazioni con 2016 Comitato Organizzatore di Rio

A soffiare sul fuoco dell’attesa è anche il presidente del Comitato paralimpico internazionale sir Philip Craven, che preannuncia una giornata “storica” per venerdì 9 settembre, giorno in cui si concentrano nel programma dell’atletica leggera un gran numero di finali interessanti. A iniziare proprio dalla già nominata finale dei 100 metri T43/44 con l’idolo di casa Alan Fonteles Oliveira. “Il programma è colmo di una serie di eventi emozionanti: è solo il secondo giorno di gara ma se guardiamo ai nomi che saranno impegnati ai blocchi di partenza, sappiamo che possiamo aspettarci grandi cose. Sappiamo bene quanto può essere eccitante una gara di 100 metri e in generale quanto lo sono tutti gli eventi che vedono protagonisti gli sprinter: sarà certamente uno degli eventi più importanti dei Giochi”.Gli auguri agli 11 atleti veneti

“Un applauso d’incoraggiamento e un augurio speciale  agli 11 atleti veneti impegnati da domani, insieme alla rappresentativa azzurra, nei Giochi Paralimpici di Rio 2016. Abbiamo tifato con il cuore gli atleti olimpici, ma per questi campioni che hanno imparato a vivere e a lottare due volte, il nostro tifo è ancora più forte, e diventa un abbraccio di ammirazione, fiducia e sostegno: le ‘imprese’ sportive che li hanno qualificati, portandoli fino a Rio de Janeiro, sono un segno di speranza e di coraggio per tutti noi”. Questo l’augurio che l’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, rivolge agli 11 atleti veneti che fanno parte della squadra dei 94 azzurri che partecipa ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro, in scena da domani 7 settembre  al 18 settembre, nei medesimi impianti che hanno ospitato sino allo scorso 7 agosto la 31° edizione dei Giochi olimpici internazionali

Gli 11 atleti, tutti veneti per nascita o residenza (Alex Zanardi, Beatrice Vio, Alessio De Vidi, Francesca Porcellato, Francesco Bettella, Marta Zanetti, Michela Brunelli, Michele Ferrarin, Nadia Fario, Xenia Francesca Palazzo), gareggiano in otto discipline diverse (handibike, scherma in carrozzina, atletica leggera, tennis tavolo, thriatlon, vela, nuoto, tiro a segno): rappresenteranno il Veneto e i tanti atleti e rispettive società venete di sport per disabili nella massima competizione sportiva mondiale che, dal 1960, segue a ruota, la disputa delle Olimpiadi.

“Le Paralipiadi – sottolinea Manuela Lanzarin - non sono Olimpiadi di serie B, ma rappresentano l’essenza stessa dello sport: la voglia di vivere e di competere, prima di tutto con se stessi, per superare paure e limiti e affermare tutta l’energia, la grinta e la passione di chi non si arrende mai, senza arretrare di un millimetro di fronte alla cosiddetta ‘disabilità’. Ringrazio in anticipo i nostri atleti della testimonianza che ci danno e invito tutti i veneti a seguire con passione le imprese di Rio e a tifare i nostri azzurri (e i loro sfidanti), perché – anche senza aspettare i risultati del medagliere  - loro hanno già vinto la sfida più grande: quella con la propria voglia di vivere”.

Fonte: Redattore Sociale
Comunicato stampa
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