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Russia 2018: promossi e bocciati della prima settimana

Inizio scioccante per Messi e l'Argentina. Molto bene Uruguay, Croazia, Russia e Francia già qualificate. Oggi tocca al Brasile di Neymar trovare la vittoria dopo il pareggio inaugurale.

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Russia 2018: promossi e bocciati della prima settimana

Dopo la prima settimana dall’inizio del mondiale non ci sono dubbi su chi abbia veramente deluso le aspettative: l’Argentina di un invisibile Leo Messi è quasi fuori dalla competizione, dopo aver raccolto un solo punto nelle prime due gare. Umiliante la sconfitta 3-0 contro la Croazia, pochi tiri in porta e una difesa imbarazzante, a fronte di una nazionale preparata e solida dietro, ancora a zero gol subiti. Se già dopo il gol preso dall’Islanda la prova del portiere argentino Caballero era stata definita come vergognosa dallo “special one” Josè Mourinho, ci si chiede come sarà accolto al ritorno in Argentina il secondo portiere del Chelsea, che ieri ha di fatto regalato la partita agli europei, offrendo facilmente il vantaggio nel secondo tempo. Non c’è proprio partita fino ad ora tra Messi e Ronaldo, dato che quest’ ultimo è capocannoniere della competizione con 4 gol in due partite: anche la stella portoghese non è ancora sicura della qualificazione per il turno successivo, dato che nella terza e ultima partita la sua squadra affronterà l’Iran, che se riuscisse a fare il colpaccio vincendo contro i campioni europei in carica, si qualificherebbe contro tutti i pronostici. Altra grande sorpresa è stato il Senegal, unica africana per ora vincente, capace di sconfiggere 2-1 una deludente Polonia, guidata da uno spento Lewandoski. Per i ragazzi guidati dal difensore del Napoli Koulibaly grande prova difensiva, infatti hanno concesso quasi nulla ai giocatori europei. A chiudere questa partita è stato il gol di un giocatore della nostra Serie A, Mbaye Niang, capace di infilare i polacchi al termine di una ripartenza perfetta.

Già qualificate dopo solo due partite la Russia ospitante e l’Uruguay: nell’ultima giornata del girone le squadre si affronteranno per decretare chi passerà per primo, con la Russia stra in vantaggio nella differenza reti; qualificata anche la Francia dopo le due vittorie di misura con Australia e Perù, che ha visto al gol anche il baby fenomeno “ Kylian Mbappe”, diventato così il più giovane marcatore della storia della competizione, a 19 anni. Dopo la pesante vittoria di ieri anche la Croazia di Modric e Rakitic si sono guadagnate un “pass” per la fase eliminatoria. Oggi il Brasile di Neymar e compagni punterà di certo a riscattare il deludente pareggio contro la Svizzera; in campo contro la Costa Rica del portiere Keylor Navas ci sarà ancora Gabriel Jesus come punto di riferimento offensivo: l’attaccante del City in ombra nella gara d’esordio punterà certamente al riscatto.

Altra delusione di questo inizio la Colombia, capace di “suicidarsi sportivamente” dopo soli tre minuti dall’inizio della partita contro il Giappone quando l’ex Fiorentina Carlos Sanchez ha deciso parare il tiro diretto verso la rete: dettaglio non da poco, non essendo lui un portiere ma un difensore, il fatto gli è costato il rosso diretto. Per la prima volta nella storia in una competizione mondiale una squadra asiatica ha battuto una selezione sudamericana, evento che ha di certo gasato i tifosi e giocatori giapponesi, che si sono lasciati trasportare in un grande urlo. Da evidenziare anche il grande inizio del Messico, capace di battere 1-0 i campioni in carica della Germania, grazie a un gol di Lozano. I Messicani, battendo nella prossima sfida la formazione della Corea del sud, otterrebbero con una partita di anticipo la qualificazione.

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