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Russia 2018: tutti alla ricerca della vittoria

E' ormai nel vivo il mondiale di calcio in Russia. Nelle prime partite non sono mancate le sorprese, con la sconfitta della Germania campione in carica e i pareggi di Argentina e Brasile. In questa edizione tante sono le curiosità e gli intrecci con il passato.

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Russia 2018: tutti alla ricerca della vittoria

Dopo aver visto le prime 10 partite del Mondiale Russia 2018 si possono già affermare delle prime, seppur ovviamente provvisorie, tendenze: infatti le due grandi formazioni sudamericane, tra le favorite della vigilia, Brasile e Argentina,  hanno faticato e non poco contro delle formazioni sicuramente inferiori, ovvero la Svizzera e l’Islanda. Nulla da togliere infatti alle grandi prestazioni di queste due squadre, ma certamente sono stati più forti i demeriti dei sudamericani.

Grande sorpresa di questo inizio è stato il Messico, che ha addirittura sconfitto i campioni uscenti della Germania con il punteggio di 1-0, grazie al gol del giovane mini fenomeno Lozano. Anche qui va cerchiata la brutta prova dei tedeschi, che sono sembrati stanchi e troppo superficiali.

Sicuramente uno dei giocatori più deludenti finora è stato Messi, che non è riuscito ad incidere e si è anche fatto parare un rigore dal portiere Halidorsson. In quel momento la partita era sul punteggio di 1-1, e, come ha detto proprio il numero dieci argentino, “se avessi fatto gol sicuramente saremo riusciti a vincere”.

Per l’ attaccante numero dieci è forse l’ultima possibilità per portarsi a casa la coppa, che se conquistata lo porterebbe dritto nella leggenda del gioco, e soprattutto gli farebbe eguagliare l’impresa fatta nel 1986 dall’ altro grande numero dieci della storia dell’ “albiceleste”, Diego Armando Maradona. Messi ha infatti dichiarato che rinuncerebbe a tutti i suoi trofei individuali per portare la vittoria del Mondiale in Argentina.

 

 

Se è giusto sottolineare il flop della “pulce”, va di certo premiata la superba prova di Cristano Ronaldo, capace di segnare una tripletta decisiva nel primo big match di questo mondiale, Portogallo-Spagna: il 3-3 finale è il risultato più giusto, nessuna delle due squadre meritava di perdere. Curiosità, in questo gruppo, in cui queste due squadre sono le super favorite, in testa si trova l’Iran, che ha battuto il Marocco per 1-0.

Ad aprire le danze, come tradizione, è stata la nazionale di casa, che ha giocato allo stadio “Luznik” di Mosca, contro la selezione dell’Arabia Saudita; la partita si è chiusa con un netto 5-0 per i padroni di casa, che hanno esordito al meglio davanti ai quasi 80.000 spettatori. La nazionale araba non partecipava a quest’evento da Germania 2006, anno in cui gli azzurri guidati da Marcello Lippi salirono sul tetto del mondo.

La Vera rivoluzione che accompagnerà il mondiale 2018 sarà la presenza nei campi del “var”, ovvero la moviola in campo: già quest’ anno abbiamo potuto sperimentarla nel nostro campionato e, purtroppo molte volte, ha creato una forte polemica tra i giocatori, che si sono sentiti spesso “derubati” nel vedere le assegnazioni finali dell’arbitro.

Purtroppo, come successo nel 1958, noi italiani saremo costretti a guardare la manifestazione a casa, dopo che la Svezia ci ha eliminati nei play-off di qualificazione.

 

Le curiosità

Quest’ edizione del Mondiale vede anche l’esordio assoluto di due squadre: Panama e Islanda, che proveranno di certo a non deludere il loro paese: L’Islanda è ormai riconosciuta nel mondo del calcio soprattutto per i loro tifosi, e per il loro applauso a “vulcano” che ci hanno fatto vedere dopo ogni partita dell’europeo 2016.

Il Brasile, squadra sulla carta favorita per la vittoria finale, è l’unica ad aver giocato in tutte le edizioni dei mondiali dal 1930, giocata in Uruguay. La squadra verdeoro è anche quella che ha vinto più titoli, 5.

Il portiere dell’ Egitto Essam El-Hadary è il giocatore più vecchio della competizione; infatti avrà 45 quando la sua squadra, guidata dall’attaccante del Liverpool Momo Salah, inizierà la competizione. Daniel Arzani, invece, è il giocatore più giovane del torneo: l’Australiano, infatti, è nato nel 1999.

Gianluigi Buffon, non partecipando alla manifestazione, non potrà raggiungere la quota di 5 Mondiali giocati, cosa che invece succederà per il messicano “Rafael Marquez”, che insieme a Cristiano Ronaldo del Portogallo e Tim Cahill dell’Australia cercherà per la quarta edizione il gol nel Torneo: molto particolare questo fatto, dato che il 39enne, a differenza degli altri due, è un difensore.

Il giocatore più alto della competizione è Lovre Kalinic, della Croazia, che arriva a toccare i 201 cm, mentre i più bassi sono Xerdan Shaqiri della Svizzera, Alshehri Yahia dell’Arabia Saudita e Fernando Quintero della Colombia, che non toccano i 165 cm.

Il giocatore più pesante della competizione è il difensore del Panama Roman Torres, che per questioni di pochi etti non arriva al quintale.

Per la prima volta un campionato del mondo si giocherà a cavallo tra due continenti, Europa e Asia. Il 77% del territorio russo si trova in Asia, ma la maggior parte della popolazione vive nella parte europea.

Un’ altra sfida molto interessante sarà quella per il titolo di capocannoniere della competizione: il colombiano “James Rodriguez” proverà a difendere il titolo ottenuto nell’ edizione passata, anche se la concorrenza sarà tanta: “kane”, “Ronaldo”, “Lewandowski”, “Lukaku” e “Messi” fra i principali canditati a questo premio, anche se non si escludono delle possibili sorprese.

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