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Un Giro mai così veneto

I tifosi trevigiani avranno l’opportunità di assistere ad una gara che si preannuncia storica: la cronometro da Treviso a Valdobbiadene. Nel ricordo di Pinarello. E la corsa rosa starà per quattro giorni nella nostra regione.

Parole chiave: giro 2015 (2), giro d'italia (18)
Un Giro mai così veneto

L’ultima creazione delle bici Pinarello ben visibile fuori del palazzo del ghiaccio a Milano, sede della presentazione del 98° Giro ciclistico d’Italia. Un esempio, un’avvisaglia che l’edizione del Giro 2015 parla veneto e, ancor meglio, trevigiano, veneziano e vicentino. Insomma, i corridori resteranno nella nostra Regione per diversi giorni, forse come non lo sono mai stati, e cioè da giovedì 21 maggio, con la tappa Imola-Vicenza, fino a domenica, con la patenza da Marostica per Madonna di Campiglio. In mezzo la Montecchio Maggiore-Jesolo e la cronometro Treviso-Valdobbiadene.
Il Giro d’Italia partirà da Sanremo il 9 maggio, per arrivare a Milano il 31 dopo 21 tappe, 3.418 km con una media di 165 km al giorno, 44 mila metri di dislivello, 2 tappe a cronometro, sette pianeggianti, 7 tappe di media montagna e 5 tappe di alta montagna. “Si tratta di un Giro molto particolare - spiega Marco Bandiera, 28 anni, trevigiano di Maser, che corre per la Bardiani -. A differenza degli anni passati non ci sarà un inizio tranquillo la prima settimana. Da subito ci sarà battaglia, montagne e tutto il resto. E poi, una cronometro di quasi 60 km io non l’ho mai fatta, nemmeno al Tour ”. I tifosi trevigiani avranno l’opportunità di assistere ad una gara che si preannuncia storica: la cronometro da Treviso a Valdobbiadene. “E’ da un anno che ci stiamo lavorando - spiega Fausto Pinarello ospite alla presentazione del Giro per spiegare la gara trevigiana in onore di papà e fratello - e penso che i tifosi trevigiani avranno l’opportunità di assistere ad una giornata intensa di sport e bici. Per noi anche l’opportunità di organizzare un vero e proprio evento la sera prima con la partecipazione del team Sky”. Un favorito per la gara trevigiana? “Io penso che sarà la gara di Alberto Contador”.
Ma più in generale sarà la gara e la manifestazione dei tifosi trevigiani come spiega Angelo Morlin di Vedelago, trapiantato a Milano ora nell’organizzazione del Giro come responsabile dell’allestimento della sala stampa: “La tappa di Treviso sarà spettacolare ma io penso che un’arrivo a cronometro ad Asolo sarebbe il massimo”. In attesa che questo possa prima o poi avverarsi già si pensa ad una gara per il Giro del 2016 che interesserà il Montello.

Un più ampio servizio sul numero della Vita del popolo del 12 ottobre

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