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“Siamo al lavoro incessantemente per consentire il rientro nelle aule in sicurezza a settembre. Il Comitato tecnico-scientifico, dopo aver definito il documento, presentato la scorsa settimana, relativo agli esami di Stato, è ora concentrato sul protocollo di sicurezza che guarda al nuovo anno scolastico. Le misure saranno consegnate al Ministero dell’Istruzione la prossima settimana”. Lo dichiarano il ministro della Salute, Roberto Speranza, e la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

“Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 21 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 228.006, con un incremento rispetto a ieri di 642 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 60.960, con una decrescita di 1.792 assistiti rispetto a ieri”. Lo sottolinea una nota appena diffusa dal Dipartimento della Protezione civile. Tra gli attualmente positivi, “640 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 36 pazienti rispetto a ieri, i deceduti sono 156 e portano il totale a 32.486” mentre “il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 134.560, con un incremento di 2.278 persone rispetto a ieri”.

Interviene il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero riguardo all’arresto di un pusher da parte dei Carabinieri della Compagnia di Montebelluna avvenuto nella serata di mercoledì in città: “Complimenti alla compagnia dei Carabinieri di Montebelluna e al nuovo Comandante, Gabriele Favero, perché non appena abbiamo riaperto i parchi cittadini, le forze dell’ordine li hanno subito attenzionati per verificare che non ci fossero malintenzionati ed hanno subito intercettato ed arrestato un pusher.

Sono oltre 60 mila i posti di lavoro persi in Veneto dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio dell’Osservatorio di Veneto Lavoro diffuso oggi, a partire dal 23 febbraio scorso, giorno di avvio delle restrizioni imposte dal Governo per contenere la diffusione del virus, e fino al 17 maggio sono andate perse in media 5 mila posizioni di lavoro dipendente alla settimana, tra mancate assunzioni e posti di lavoro effettivamente persi, per una contrazione complessiva pari al 3% dell’occupazione dipendente.

l Presidente di Anci Veneto, Mario Conte, commenta l’esclusione dei Comuni Veneti dall’articolo 112 del DL Rilancio che prevede lo stanziamento di 200 milioni ai territorio maggiormente colpiti: “i Comuni delle Province di Treviso, Venezia e Padova erano rientrati fra i destinatari dei 200 milioni assegnati ai territori maggiormente colpiti dall'emergenza Coronavirus. Questo è avvenuto dopo un lavoro di interlocuzione da parte di Anci Veneto anche attraverso Anci Nazionale per tutelare i nostri territori. Oggi, non si sa come né perché, in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata una errata corrige in cui si ripristina la situazione precedente al decreto legge entrato in vigore. Questo significa che ai sindaci del Veneto delle amministrazioni più colpite non arriverà nemmeno un euro. Non è solo un’assurdità, ma uno scandalo. I nostri territori e le nostre comunità sono quelle tra più colpite, ma per il Governo non è così”

"55 miliardi di interventi ma tanto assistenzialismo e poco futuro per le imprese. Anche se ci sono alcune cose che stavamo chiedendo da tempo se il testo che andrà in Gazzetta dovesse confermare le bozze. Bene gli oltre 5 miliardi per le MPI a fondo perduto assolutamente vitali in particolare per alcune categorie che rischiano altrimenti di non riaprire, dobbiamo però leggere come verranno suddivisi. Bene l’eliminazione del saldo IRAP 2019 e acconto 2020 ed i pagamenti della PA nei confronti delle imprese”. Questo il commento a caldo del Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Agostino Bonomo sulle bozze del Decreto Rilancio.

Sta per arrivare a tutti i Comuni della provincia di Treviso lo schema di ordinanza per consentire alle attività di barbiere, acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing di poter tenere aperto il proprio esercizio (una possibilità, non un obbligo) anche le domeniche (non i giorni festivi). Lo schema di ordinanza è stato predisposto dal Gruppo di studio per le Attività Produttive del Centro Studi dell’Associazioni Comuni della Marca. Si tratta dunque di un’ordinanza che concede una deroga all’obbligo di chiusura domenicale per il periodo compreso tra il 18 maggio e il 31 dicembre 2020.

Si chiama ViTre Studio ed è di Vicenza lo studio di progettazione che ha vinto la gara per la progettazione del nuovo teatro cittadino. La gara in epa, secondo la nuova definizione del Codice degli appalti riferita al progetto preliminare, era stata pubblicata all’inizio dell’anno mentre si è riunita ieri la commissione di gara – composta dal dirigente Pierantonio De Rovere, da Paola Bandoli e Lodovico Mazzero - per affidare la progettazione di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della nuova struttura che sorgerà al posto dell’ex Tribunale in piazza Negrelli.

Tra stasera e venerdì sera sono previste in Veneto precipitazioni anche con rovesci e temporali, che potranno essere diffuse sulle zone montane e pedemontane e consistenti nelle aree prealpine, dove non si escludono locali temporali intensi. Visti i fenomeni meteorologici previsti il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione (allerta gialla) per possibili criticità idrogeologiche nella rete idraulica dei bacini del Piave Pedemontano, Alto Brenta, Bacchiglione, Alpone, Alto Garda e Monti Lessini.

Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato oggi il progetto preliminare del “Nodo Alta Velocità/Alta Capacità di Verona, Ingresso Est”. Si conclude così la fase di progettazione preliminare dell’intervento complessivo di sistemazione del Nodo AV/AC di Verona lungo la tratta Torino-Milano-Venezia, iniziata con lo sviluppo progettuale dell’ingresso Ovest, il cui preliminare è stato approvato alla fine dello scorso anno.

Alla vigilia della festa del Primo Maggio, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia invia un messaggio a lavoratrici e lavoratori e a tutti i veneti. “Domani 1° maggio, festa del lavoro, è un'altra ricorrenza che si ritroviamo a vivere in silenzio. Ma c’è una voce che, in questo Primo Maggio, dovrebbe levarsi forte e chiara per questa ricorrenza: un grazie sentito e corale a tutti i lavoratori che in questi giorni così difficili, con il loro operare, hanno reso possibile la vita di tutti noi e delle nostre comunità".

Allo scopo di gestire il maggior afflusso di utenti che ancora permane in questo periodo a seguito della chiusura prolungata dei centri di raccolta differenziata, si informa che, in via straordinaria, anche sabato 2 maggio 2020 alcuni EcoCentri del Bacino Priula effettueranno il servizio con orario continuato.Si tratta degli ecocentri di Asolo, Caerano, Carbonera, Casier, Castelfranco via dell'Impresa, Cornuda, Istrana, Loria, Montebelluna San Gaetano, Paese, Ponzano, Povegliano, Roncade, Silea Treviso e Villorba.

Agevolazioni per le attività produttive, ma anche nuovi sostegni alle famiglie. Il Comune di Roncade come annunciato nelle scorse settimane sta predisponendo il programma di aiuti per fronteggiare le conseguenze dell'emergenza Covid19. Il sindaco Pieranna Zottarelli e la giunta stanno realizzando e pianificando interventi puntuali che saranno oggetto di confronto con le attività produttive e con la minoranza in consiglio comunale per la più ampia condivisione possibile. Si tratta di interventi per oltre 300 mila euro.

Con 29.192 richieste ad oggi il Veneto è la regione ad aver presentato il maggior numero di domande di cassa integrazione in deroga, dopo il Lazio. E la Direzione regionale Inps di Venezia è la sede regionale ad aver lavorato il maggior numero di pratiche, Lazio compreso. Ne dà notizia l’assessore al lavoro del Veneto, Elena Donazzan.

“Il numero di persone che non hanno rispettato le regole è confortante anche se ogni giorno che passa qualche indicazione di troppo dei presidenti di Regione sta portando invece a riempire piazze e strade.” Lo sostiene Achille Variati sottosegretario Interno a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “In questa seconda fase le Regioni che hanno indice di contagio basso, scarsi nuovi positivi, una rete di assistenza sanitaria adeguata, covid hospital e alberghi per asintomatici dal 18 maggio potranno fare delle aperture maggiori”.

La Regione è tornata a rendere noto il Bollettino delle ore 17 relativo ai casi di coronavirus. Da stamattina le persone decedute sono 13, di cui 10 negli ospedali (uno a Oderzo). Invariati i pazienti in terapia intensiva (114), ancora in calo i ricoverati in area non critica: 1018 (meno 24). I nuovi contagi sono 49 (4 a Padova, nessuno a Treviso e a Venezia), in totale i positivi scendono a 8.253.

“Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 29 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 203.591, con un incremento rispetto a ieri di 2.086 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 104.657, con una decrescita di 548 assistiti rispetto a ieri”. Lo sottolinea una nota appena diffusa dal Dipartimento della Protezione civile.
Tra gli attualmente positivi, “1.795 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 68 pazienti rispetto a ieri. 19.210 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 513 pazienti rispetto a ieri. 83.652 persone, pari al 80% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi”. Rispetto a ieri, “i deceduti sono 323 e portano il totale a 27.682”.

Si informa che – in vista della riapertura del mercato agricolo prevista per sabato 2 maggio – al fine di consentire il rispetto delle misure di sicurezza – è stata firmata dal sindaco Marzio Favero una ordinanza che prevede lo spostamento del mercato – in questo periodo di emergenza – da piazza Negrelli dove abitualmente viene svolto, a piazza Largo X Martini. Si tratta di una location che già nel periodo del Palio del Vecchio Mercato a settembre viene impiegata per ospitare il mercato agricolo.

Il Comune di Villorba, con recente deliberazione della Giunta Comunale, ha autorizzato l’apertura di un conto corrente dedicato alla raccolta di eventuali donazioni finalizzate a sostenere misure di solidarietà legate all’emergenza sanitaria (Covid-19) in atto. Le donazioni si possono fare con bonifico bancario a favore di: “COMUNE DI VILLORBA – SOLIDARIETÀ SOCIALE IBAN: IT72O0306912117100000301109; Causale: Emergenza COVID-19 – Villorba”-

“Dal Ministero per la Salute arriva una conferma importante per i produttori veneti: nessun allungamento di scadenza per il latte fresco. Così si difende la qualità e la salubrità del latte prodotto in Italia, e in particolare di quello raccolto nelle circa 3 mila stalle del Veneto, e si chiudono le porte a possibili fenomeni di concorrenza sleale”. L’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, esprime così la propria soddisfazione di fronte alla nota ufficiale della Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute.

Coldiretti Veneto rende noto che sulle opportunità previste dal Decreto Liquidità entra in campo il servizio di AgriCorporateFinance, la società finanziaria di Coldiretti che ha predisposto i moduli per l’accesso al prestito di 25mila euro aperto a piccole e medie imprese e persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni. La misura prevede una copertura dell’importo pari al 25% dei ricavi dell’annata precedente per un massimo di 25mila euro, attraverso la garanzia dello Stato del 100% ed una durata da 24 a 72 mesi con possibilità di preammortamento, al tasso di interesse annuo  tra il 1,2% e il 2%. I beneficiari che intendono ricorrere a questa soluzione devono produrre: un’ autocertificazione che attesti danni all’attività da Covid-19, inoltre la visura camerale, il dichiarativo fiscale e allegare il documento d’identità. Gli sportelli provinciali di Coldiretti sono a disposizione per consulenza ed assistenza.

«Dopo più di un mese fra attività chiuse, artigiani con le serrande abbassate e operai in cassa integrazione, da Roma non è arrivato un euro, se non per i buoni alimentari». Così il sindaco di Treviso Mario Conte, che ha commentato sospensioni, intoppi e rinvii nell’erogazione, fra gli altri, dei bonus per le partite Iva, fra le categorie più colpite dalle conseguenze dell’emergenza Coronavirus. «E non solo», prosegue il primo cittadino, «Sto ricevendo numerose telefonate, mail e messaggi privati sui social da imprenditori, artigiani e professionisti seriamente preoccupati, direi anche disperati. Il tessuto produttivo di Treviso è in ginocchio e l’Amministrazione, per quanto possa organizzarsi per dare una mano liberando le risorse dell’avanzo di bilancio, può dare le briciole. Qui rischia di chiudere non il 30-35% ma il 45% delle attività.

In Veneto gli istituti di credito possono anticipare da subito l’assegno di cassa integrazione in deroga ai lavoratori interessati. Lo prevede la convenzione che la Regione del Veneto ha attivato sin dal 2015 con i principali istituti di credito per l'anticipazione degli ammortizzatori sociali.

I lavoratori interessati da un trattamento di cassa integrazione in deroga o dal Fondo di solidarietà a pagamento diretto INPS possono richiedere alle banche aderenti l’anticipazione del trattamento con modalità semplificate e senza costi aggiuntivi.

Confermata la chiusura degli EcoCentri nel dovuto rispetto delle norme emergenziali e fino a nuove disposizioni, ma il Consiglio di Bacino Priula – ente che rappresenta i 49 comuni proprietari di Contarina – individua soluzioni alternative per limitare i disagi: consegna gratuita a domicilio non solo dei contenitori per la raccolta del Vegetale, ma anche del kit per la raccolta differenziata per le nuove utenze, per far fronte alla chiusura dei Punti Contarina.

L’assessore alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, si è riunito in videoconferenza con il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Regionale per le Ville Venete (IRVV), costituito il 3 febbraio scorso con decreto del presidente Zaia e convocatosi oggi per la seduta di insediamento. Compongono il CdA il presidente Amerigo Restucci, Paola Ghidoni, Ruggero Zigliotto e Christian Giovanni Malinverni.

«Così non va, si dice una cosa in conferenza stampa e se ne fa un’altra nella realtà». Ci va giù molto duro Giuliano Rosolen sul nuovo decreto liquidità pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. 

«Il provvedimento – continua Rosolen - non soddisfa l’urgenza di mettere a disposizione degli imprenditori la liquidità necessaria per non far saltare tutta la catena dei pagamenti. Senza liquidità non si potranno pagare stipendi, affitti, fornitori mettendo in crisi famiglie e altre imprese».

«Il costo dei pedaggi autostradali, rappresenta la terza maggior voce dei costi di gestione di una impresa di autotrasporto, dopo personale e carburante. I concessionari autostradali aiutino i loro migliori clienti a superare questo estremo momento di emergenza sanitaria. Si rendano disponibili a differire il pagamento dei pedaggi maturati e maturandi sino al termine della crisi che stiamo vivendo». Lo chiede CNA Fita, la categoria di CNA che rappresenta gli interessi degli autotrasportatori.

Giovedi 9 aprile, tra le 10 e le 12, il Gruppo Provinciale Panificatori Confcommercio della Provincia di Treviso, consegnerà centinaia di focacce trevigiane ai reparti Covid 19 in 6 Ospedali della Marca Trevigiana: a Treviso (Cà Foncello), a Oderzo, Castelfranco, Montebelluna, Vittorio Veneto, Oderzo. La focaccia trevigiana è una variante ottima della colomba pasquale, riscoperta dai panificatori qualche anno fa, che attinge alla tradizione trevigiana. A Treviso sarà presente il presidente del gruppo Maurizio Porato.

È con preoccupazione che le associazioni rappresentanti delle imprese agricole trevigiane apprendono della decisione – presente nell’ordinanza emessa oggi, 3 aprile 2020 - del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia di vietare “l’attività di vendita di prodotti florovivaistici, garden e simili”. Quanto varato oggi a livello regionale, contrasta infatti con l’interpretazione data solo pochi giorni fa dal Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. La richiesta delle organizzazioni a Zaia è di "rivalutare le proprie decisioni".

Relativamente a questioni interpretative sull'ordinanza n. 37 emessa oggi dal Presidente della Giunta regionale sollevate da operatori del settore interessato , si puntualizza che, come chiaramente espresso dall'ordinanza stessa, il commercio di prodotti florovivaistici è vietato in autonomi punti vendita, mentre non ne è preclusa la commercializzazione nell'ambito di esercizi commerciali legittimamente aperti per la normativa Covid 19 e in particolare nell'ambito di cosiddetti angoli verdi dei supermercati.