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La Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 comunica che, alla luce della circolare di Borrelli avente per oggetto “Covid-19 tutela dei dati personali”, i dati dei cittadini positivi non saranno più inviati ai Sindaci, in attesa di un confronto sulla tematica tra l’Anci, le Regioni e le Province autonome.

«Con il decreto Cura-Italia il governo ha risposto positivamente alle richieste più urgenti delle aziende e delle famiglie italiane. Esso contiene interventi molto articolati in tema di sanità, lavoro e cassa integrazione con importanti sostegni anche alle imprese più piccole ed esposte». Lo afferma il presidente di CNA territoriale di Treviso Alfonso Lorenzetto. «Il Governo ha fatto un buon lavoro ma questo è soltanto il primo tempo di questa difficilissima partita – continua Lorenzetto -: bisogna esser pronti fin dai prossimi giorni per il secondo tempo che deve prevedere un impegno deciso per il rilancio strutturale dell’economia.

Per far fronte all'emergenza coronavirus, in ottemperanza alle recenti disposizioni regionali, da oggi è sospesa tutta l'attività specialistica ambulatoriale ad eccezione delle prestazioni con classe di priorità “U” (Urgente) e “B” (Breve); sono inoltre garantite le prime visite specialistiche e di controllo in ambito materno infantile ed oncologico. Gli esami di laboratorio vengono eseguiti solo per i casi urgenti. Gli sportelli CUP aperti al pubblico sono chiusi da oggi al 15 aprile 2020.

Per prenotare le prestazioni con priorità “U” e “B” è possibile utilizzare solo la prenotazione telefonica, chiamando il numero 0421-227100, attivo dal lunedì al venerdì con orario 8.00-17.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.30.

“In questi giorni di emergenza per il Covid-19 la priorità per tutti deve essere la sicurezza personale e delle nostre comunità. Per questo motivo abbiamo deciso di rinviare Fiera4passi 2020, inizialmente prevista per il 15-17 maggio. La nuova data, che probabilmente sarà compresa nel periodo Settembre-Novembre 2020, sarà comunicata al più presto". Così Alessandro Franceschini, Direttore di Fiera4passi, l’evento nazionale dedicato al commercio equo e solidale e alla sostenibilità, organizzato dalla cooperativa Pace e Sviluppo, annuncia lo slittamento dell’edizione 2020 della kermesse.

"Abbiamo ascoltato la proposta di Zaia - dichiarano Nicolò Rocco, responsabile sanità per il PD provinciale, e Claudio Beltramello, medico di Castelfranco Veneto e coordinatore del gruppo strategico sulla sanità del PD regionale - di fare tamponi fuori dai supermercati. Senza spirito polemico, ci permettiamo di suggerire una scala di priorità. In questo momento in Veneto non riusciamo a garantire che vengano effettuati in tempi brevi i tamponi alle persone sintomatiche e a tutto il personale sanitario. Prima dunque di fare tamponi a spot su asintomatici fuori dai supermercati, chiediamo che i tamponi siano fatti con urgenza a tutto il personale sanitario e al personale dei servizi sociali e socio-sanitari.

La raccolta fondi straordinaria lanciata mercoledì sera da Assindustria Venetocentro - Imprenditori Padova Treviso tra i propri associati per contribuire a contrastare l’emergenza sanitaria Covid-19 che colpisce il Veneto, ha superato in 48 ore gli 800 mila euro grazie alla pronta adesione di 577 imprese associate.

Il direttore generale, Francesco Benazzi, ha visitato stamane, assieme a un gruppo di collaboratori, l'Unità Operativa di Geriatria del Ca' Foncello. Effettuato ieri il trasferimento dei pazienti, il Reparto diretto dal dottor Calabrò è stato interamente sanificato già nella serata di ieri."Con il trasferimento dei pazienti e la successiva sanificazione del Reparto - ha commentato Benazzi - abbiamo chiuso un capitolo complesso e difficile sul piano professionale e doloroso sul piano umano, legato all’epidemia di coronavirus che nella nostra Ulss si è manifestata, inizialmente, nel reparto di Geriatria. Dalla prossima settimana - fa sapere Benazzi - riprenderanno i ricoveri di pazienti anziani acuti

L'assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan ha convocato gli attori della filiera del latte lunedì 16 marzo alle ore 15.30, in videoconferenza, per affrontare la grave situazione in cui versa il comparto. “E' grande la preoccupazione espressa dagli allevatori per le comunicazioni che molti caseifici hanno inviato in questi giorni – spiega Pan – I produttori temono sia una riduzione del prezzo di pagamento, sia la possibile riduzione dei ritiri del latte. Alcune stalle già da qualche giorno si trovano di fronte a questa situazione. Se si continua così si rischia la loro chiusura”.

Per far fronte all'emergenza sanitaria connessa alla diffusione del coronavirus l’Ulss4 cerca medici per l’ospedale, medici di famiglia, pediatri di libera scelta e personale sanitario del comparto da integrare a proprio organico. Sul sito internet di Azienda Zero è disponibile l’avviso pubblico volto a raccogliere le disponibilità di medici per incarichi libero professionali o Co.Co.Co. Il bando si rivolge a medici specialisti, iscritti all'ultimo o penultimo anno di specializzazione, ma anche non specialisti.

A seguito delle disposizione emanate dalle Autorità per contenere la diffusione del Coronavirus, Consiglio di Bacino Priula e Contarina hanno rivisto l’organizzazione di vari servizi svolti nel territorio. Le misure, indicate di seguito, saranno adottate fino a cessate esigenze. Nessuna interruzione per il servizio porta a porta, che continuerà ad essere svolto secondo il calendario in uso, mentre da oggi sono chiusi tutti gli EcoCentri. Si ricorda che anche gli sportelli sono chiusi; esclusivamente per la gestione di pratiche urgenti e indifferibili, restano aperti - solo su appuntamento - i Punti Contarina a Castelfranco, Montebelluna e Treviso.

“L’Oms ha valutato che Covid-19 può essere caratterizzata come una pandemia”. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante una conferenza stampa a Ginevra e ha rilanciato la notizia su Twitter. “Non abbiamo mai visto una pandemia di un coronavirus, questa è la prima. Ma non abbiamo mai visto nemmeno una pandemia che può, allo stesso tempo, essere controllata”, ha aggiunto.

“Siamo in pieno Consiglio dei ministri e abbiamo appena deliberato lo stanziamento di una somma straordinaria: 25 miliardi, consapevoli delle difficoltà che il Paese sta affrontando per questa emergenza”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi a fianco dei ministri Gualtieri e Catalfo. Si tratta, ha spiegato il premier, “di 25 miliardi di disponibilità finanziaria, da non utilizzare subito ma da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà che stiamo affrontando per questa emergenza che è sia sanitaria sia economica e ha un importante impatto sociale”.

Con oltre 110 nuove positività nella notte, i casi di coronavirus in Veneto sono ora 1.023. I ricoverati in ospedale sono 331, di cui 68 (uno in meno di ieri) si trovano in terapia intensiva. I pazienti dimessi sono ora 54, e si registrano tre nuovi decessi che portano il totale dei pazienti positivi deceduti a 29.

Dopo aver inoltrato alle ore 2 di questa mattina alla Presidenza del Consiglio dei Ministri le controdeduzioni scientifiche al DPCM dell’8 marzo con la richiesta di stralcio dal decreto delle misure riguardanti le province di Padova Treviso e Venezia, dalle ore 8 di stamattina il presidente della Regione Luca Zaia sta coordinando l’Unità di crisi regionale presso la sede operativa della Protezione Civile a Marghera, in via Paolucci 34.

“Questa mattina sono stati temporaneamente sospesi tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano per poter sanificare gli ambienti a seguito di una positività al Covid-19 riscontrata ieri in un paziente. Rimane però in funzione il presidio di Pronto Soccorso”. Lo dichiara il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti. “La Direzione Sanità e Igiene sta provvedendo ad informare le competenti autorità italiane e nel frattempo sono stati avviati i protocolli sanitari previsti”.

Si rileva il terzo caso di contagio da coronavirus a San Donà di Piave. Dalla “Casa di Cura Anna e Sileno Rizzola”, struttura convenzionata con il SSN, è giunta comunicazione che un proprio medico, residente a Jesolo, è stato contagiato da Covid-19. Attualmente il medico è in isolamento fiduciario domiciliare per i previsti 14 giorni. Non appena ricevuta la nota informativa, personale del dipartimento di prevenzione si è subito attivato per far applicare il protocollo di sorveglianza dei contatti del caso positivo, sia in ambito lavorativo che familiare. Tutte le persone che hanno avuto contatto stretto con il caso positivo (familiari, pazienti, personale dipendente) verranno poste in isolamento fiduciario domiciliare per 14 giorni: saranno giornalmente contattate dagli operatori del Servizio Igiene Pubblica per monitorare l'eventuale comparsa di sintomi come febbre e disturbi respiratori ed intervenire qualora necessario. 

In relazione all'articolo comparso oggi su un quotidiano locale "Contagiato il primario, geriatria allo stremo”, l’Ulss 2 precisa che il primario di geriatria non è positivo al Covid-19. Il primario è a casa da alcuni giorni per una "banale" patologia influenzale.

“In questo momento siamo chiamati come Paese a mettere in campo tutte le misure straordinarie necessarie per contenere e rallentare la diffusione del virus. Lo dobbiamo in particolare alle persone che si trovano in situazione di fragilità e sono più esposte a livello sanitario. Sappiamo che la chiusura delle scuole comporta la necessità di riorganizzare la vita familiare. Ho già proposto misure di sostegno e aiuto alle famiglie: sostegno economico per le spese di babysitting e estensione dei congedi parentali per le lavoratrici e i lavoratori. Una particolare attenzione la dobbiamo alle famiglie del personale sanitario che è mobilitato a servizio di tutta la popolazione. Sono certa che sapremo mettere in campo rigore e serietà”. Lo ha dichiarato il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a proposito della chiusura delle scuole in tutta Italia fino al 15 marzo.

In ottemperanza alle disposizioni nazionali per contenere la diffusione del coronavirus Covid-19, la messa che domenica 8 marzo alle 11 sarà celebrata sulla tomba di Sant’Antonio nella basilica di Padova, alle 11, sarà a porte chiuse e trasmessa in diretta televisiva e streaming web su Telechiara oltre che su santantonio.org e sulla Pagina Facebook “Sant’Antonio – I frati della Basilica ”. A presiedere la celebrazione eucaristica sarà il rettore, padre Oliviero Svanera.

“Abbiamo deciso prudenzialmente, visto che la situazione epidemiologica cambia rapidamente, di sospendere le attività didattiche al di fuori della zona rossa fino al 15 marzo a partire da domani”. Lo ha annunciato poco fa il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in conferenza stampa a Palazzo Chigi a fianco del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. “Per il governo non è stata una decisione semplice. Abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico scientifico”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che “so che è una misura d’impatto”. “Spero che gli alunni tornino al più presto a scuola e mi impegno a far sì che il servizio pubblico essenziale, seppur a distanza, venga fornito a tutti i nostri studenti”, ha assicurato la Azzolina.

“Le autorità competenti ci hanno informato della scomparsa di un nostro concittadino roncadese - commenta il sindaco Pieranna Zottarelli – Il nostro primo pensiero va alla famiglia e a tutti i suoi cari. Siamo stati informati che la persona soffriva di importanti patologie pregresse per le quali era stato ricoverato nel reparto di geriatria dell'ospedale Ca' Foncello dove è stato individuato il focolaio trevigiano. Il nostro concittadino è mancato con il coronavirus e non per il coronavirus come hanno ribadito le unità sanitarie dell'Ulss2 Marca Trevigiana. Ci tengo a sottolineare poi che ad oggi a Roncade non si è verificato alcun caso di Covid-19 ed è attivo il cordone sanitario per le persone che hanno avuto i più stretti contatti con il paziente deceduto in ospedale. L'invito che rivolgiamo alla cittadinanza è di continuare ad osservare scrupolosamente le indicazioni già fornite per evitare il diffondersi del contagio. E' fondamentale tenersi aggiornati in ogni caso attraverso i canali di comunicazione ufficiali del Comune e dell'Ulss2”. 

“Le preoccupazioni del mondo dell’economia e dell’imprenditoria veneta di fronte a questa emergenza, sono le nostre preoccupazioni, le mie personali e voglio credere siano anche quelle di tutti. Questa comunità non può vedere minacciato il suo più grande valore: l’impresa, forse il più identitario della nostra gente tra quelli nati dal sacrificio. Come per la salvaguardia della salute dei cittadini, la battaglia perché non sia danneggiato il nostro tessuto produttivo la combatteremo insieme”. Così il Presidente della Regione del Veneto risponde ai rappresentanti di quattordici organizzazioni di categoria e imprenditoriali padovane che oggi gli hanno fatto pervenire in copia, la lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, al Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Lettera, in cui – pur nella consapevolezza che la salute pubblica è un bene primario - vengono espresse forti preoccupazioni per l’economia del territorio pensando al “giorno dopo” e sottolineando che “il sistema economico di Padova e del Veneto non si deve e non si vuole fermare”.

In relazione al decesso, avvenuto ieri, di una 75enne ricoverata nell’Unità Operativa di Geriatria dell’Ospedale Ca’ Foncello, è pervenuto l’esito di trenta tamponi  effettuati sulle persone venute a contatto con la paziente nell’ambito ospedaliero e residenziale. Diciotto i tamponi risultati negativi, 12 quelli positivi. Le positività si riferiscono a dieci operatori del Ca’ Foncello (4 medici, 2 infermieri, 4 Oss), alla badante dell’anziana e a un contatto stretto residente nello stesso condominio.

Da oggi la comunità cinese ha la possibilità di ricevere informazioni anche tramite il Numero Verde della Croce rossa italiana 800.065510 grazie a un desk dedicato con operatori madrelingua. Lo rende noto la Croce rossa con un comunicato. Questo servizio, “Cri per le persone”, già attivo da quasi un anno, sta fornendo in questi giorni e nelle ultime settimane un prezioso contributo di orientamento per tutti i cittadini che chiedono informazioni sull’allerta coronavirus. Il Numero verde della Cri ha potenziato nell’ultima settimana il suo team di lavoro con operatori che rispondono h24 per contribuire alla maggiore diffusione di corrette informazioni. Finora sono centinaia le telefonate arrivate da tutta Italia.

L’Azienda Ospedaliera di Padova ha provveduto alla prima dimissione protetta di una paziente, ricoverata dopo che è stata riscontrata positiva al Coronavirus.  La signora è stata accolta dalla struttura sanitaria il 23 febbraio con link epidemiologico “contatto presso locale pubblico – Comune di Vò”. La diagnosi certificata dai sanitari è: “Infezione da Sars – CoV-2, verosimilmente pregressa, asintomatica”. La paziente aveva presentato una sola puntata febbrile il 18 febbraio scorso ed era risultata positiva al tampone, effettuato il 22 successivo.

Sono stati pubblicati questa sera i “Chiarimenti applicativi” (link diretto al testo) della Regione del Veneto, 24 febbraio 2020, Prot. N. 87953, relativi all’Ordinanza del Ministero della Salute, relativa al Covid-2019, pubblicata ieri, 23 febbraio. I chiarimenti, inviati dalla Regione ai Prefetti, precisano, insieme ad altre situazioni, che «non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie, civili e religiose, a condizione di permettere la partecipazione ai soli familiari».

Per fronteggiare al meglio la situazione del coronavirus, garantire la sicurezza degli operatori sanitari, e la massima effettuazione dei tamponi, il Servizio Sanitario Regionale del Veneto sta effettuando massicci acquisti di tutti i materiali necessari. Utilizzando i poteri in deroga derivati dai poteri commissariali, il Veneto ha acquistato diversi presìdi sanitari, per un totale di centinaia di migliaia di pezzi. Si tratta, tra l'altro, di: 280.000 mascherine del tipo FFP2 e FFP3 (15.000 in consegna da domani); 100.000 tamponi e test (30.000 in consegna per fine settimana); 59.000 camici (tutti in consegna domani); 54.000 calzari (tutti in consegna entro il fine settimana).

In Consiglio comunale è stata proposta la cittadinanza onoraria di Venezia a Liliana Segre e la Sezione ANPI Sette Martiri di Venezia manifesta soddisfazione per l'iniziativa, ne condivide le motivazioni e assicura tutto il suo appoggio a questa azione di civiltà. In un momento in cui si incita al disconoscimento dell'altro, al disprezzo del diverso, all'odio come sentimento unificante, Liliana Segre, la sua storia e i suoi comportamenti sono un modello di riferimento alto e dimostrano quanto la diversità possa fornire modelli illuminanti per una società che voglia rimettere alla sua base l'amicizia e la solidarietà.

Il Signore ha chiamato a sé mons. Pietro Brollo, arcivescovo emerito delle nostra arcidiocesi e della diocesi di Belluno-Feltre, dopo un ultimo periodo di malattia davvero faticoso, ma che lui aveva ammirevolmente affrontato con grande fede e con straordinaria forza d’animo. In questo momento tutta la famiglia diocesana – il sottoscritto, i sacerdoti, i laici – si stringe nelle preghiera per affidare al Signore questo pastore, e figlio di questa terra, che ha suscitato attorno a sé profonda stima e grande affetto per il suo stile buono, signorile, disponibile, sempre rispettoso. Ci stringiamo anche attorno ai fratelli e a tutti i familiari che lo hanno accolto e accudito in questi anni dopo che aveva concluso il suo servizio di vescovo ordinario a Udine”. Con queste parole l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha dato notizia della morte nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre di mons. Pietro Brollo, arcivescovo emerito di Udine.

Obbligo di paratie, impianto elettrico rialzato, pompa ad immersione e gruppo di continuità, dovranno essere d'ora in poi dotazioni obbligatorie in caso di risistemazioni dei piani terra nel centro storico di Venezia. La disposizione è contenuta in un emendamento al nuovo Regolamento edilizio comunale che la Giunta ha presentato ieri alla Commissione Urbanistica del Consiglio, e che è diretta conseguenza dell'acqua alta eccezionale del 12 novembre scorso. Nel testo viene stabilito che l'impianto elettrico venga posto ad almeno 110 centimetri dal pavimento, misura necessaria per evitare corti circuiti in caso di 'invasione' dei piani terra.