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In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, preso atto dell’avviso di criticità idrogeologica e idraulica emesso oggi alle ore 14:00, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, dichiara dalle ore 14:00 di domani, sabato 20 agosto, alle ore 10:00 di domenica 21 agosto 2016:

-         lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) in tutto il territorio veneto per possibili situazioni di criticità idrogeologica dovuta a forti temporali.

L’ARPAV comunica che una perturbazione atlantica sta portando nubi e fasi di precipitazioni tra il pomeriggio/sera di sabato 20 e le prime ore di domenica 21 agosto, con rovesci e temporali a partire dalle zone montane in estensione su tutta la regione, che localmente potranno essere intensi. Queste, più in dettaglio, le previsioni: 

sabato 20 - tempo da variabile a instabile, con maggiori spazi di sereno fino al mattino specie in pianura e addensamenti nuvolosi più estesi in seguito a partire dalle zone montane. Precipitazioni assenti fino al mattino; in seguito e soprattutto verso sera probabilità in aumento fino a medio-alta (50/75%) sulle zone centro-settentrionali, medio-bassa (25-50%) su zone meridionali e costiere; si tratterà in genere di rovesci e temporali, che localmente potranno essere intensi. Temperature in moderato aumento. Venti in quota da deboli a moderati, in prevalenza dai quadranti occidentali, altrove generalmente deboli di direzione variabile; temporanei rinforzi in occasione dei fenomeni temporaleschi.

domenica 21 - condizioni di instabilità, con nubi a tratti diffuse ma alternate a delle schiarite. Probabilità di precipitazioni nel complesso della giornata medio-alta (50-75%), per fenomeni sparsi e intermittenti anche a carattere di rovescio o temporale, con pause più significative nelle ore diurne e più durature in pianura. Temperature prevalentemente in calo. Venti in quota a tratti deboli e a tratti moderati, perlopiù dai quadranti occidentali; nelle valli e sulla fascia pedemontana, deboli di direzione variabile salvo locali moderati rinforzi settentrionali alla sera; altrove, fino al primo pomeriggio deboli di direzione variabile e poi moderati da nord-est, anche tesi alla sera sulla costa.

 

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, preso atto dell’avviso di criticità idrogeologica e idraulica emesso oggi alle ore 14:00, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, dichiara dalle ore 14:00 di domani, giovedì 18 agosto, alle ore 8:00 di venerdì 19 agosto 2016:

- lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) per possibili situazioni di criticità idrogeologica dovuta a forti temporali nel territorio veneto.

Si ricorda che lo scenario rappresentato con il bollettino di ieri, martedì 16 agosto, che prevedeva criticità idrogeologica per temporali forti su tutta la regione, rimane valido sino alle ore 24 di oggi.

Queste le previsioni meteo dell’ARPAV:

oggi, mercoledì 17 agosto, nel corso del pomeriggio aumento della probabilità di precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale; non si escludono fenomeni localmente intensi.

Domani probabilità medio-bassa (5-25%) di residue precipitazioni su Prealpi e pianura specie tra la notte ed il primo mattino; dal pomeriggio probabilità di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, in aumento a partire dalle zone montane fino a medio-alta (50-75%) su tutta la regione tra la serata e la notte, quando non si esclude qualche fenomeno intenso tra Prealpi e pianura sulle zone montane e pedemontane.

La comunità dei Frati del Santo comunica che le esequie di Padre ENZO PAOLO POIANA, Rettore della Pontificia Basilica di Sant’Antonio in Padova, saranno celebrate giovedì 18 agosto 2016, alle ore 15.00 – in Basilica. La liturgia funebre sarà presieduta dal Delegato Pontificio S. Ecc. Mons. Giovanni Tonucci. La liturgia funebre sarà trasmessa in diretta da Telechiara e via streaming all’indirizzo: www.santantonio.org

La camera ardente viene aperta nella Sala del Capitolo (chiostro della Magnolia) da oggi pomeriggio, con orario 15.00 – 19.00, e domani dalle 6.30 alle 12.00.

Una Veglia di preghiera sì svolgerà oggi, mercoledì 17 agosto, alle ore 21.00 in Basilica. La salma di padre Enzo sarà tumulata nella tomba dei frati al cimitero di Padova-Arcella.

I frati ringraziano fin d’ora quanto vorranno unirsi alla preghiera della comunità del Santo, in questo doloroso momento, nella condivisione della fede in Cristo Risorto e nella gratitudine al Signore per il bene compiuto dal caro padre Enzo nel nome di sant’Antonio.

E' morto a Bibione, per un malore, padre Enzo Poiana, rettore della basilica di Sant'Antonio di Padova. Aveva 56 anni. Il religioso era in vacanza e pare sia stato colto da un infarto dopo aver fatto il bagno in mare. Poiana era rettore della basilica dal 2005.

Inutili i tentativi di soccorso da parte del Suem. I frati del Santo hanno reso noto che la camera ardente sarà allestita nella Sala del Capitolo - Chiostro della Magnolia; mentre le esequie saranno celebrate in Basilica, in una data ancora stabilire.

"Di padre Enzo Poiana - rilevano i confratelli - ricordiamo la grande umanità, che lo reso vicino a tutti, in particolare alla gente semplice e umile, il grande amore per il nostro Santo". Espressione di cordoglio dal presidente del Veneto Luca Zaia.

“Ho avuto rassicurazioni dalla cooperativa Hilal che la struttura di via Dandolo sarà un modello di accoglienza diffusa e di integrazione - dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo -  L’interesse comune, mio e della cooperativa è che le persone accolte siano ‘invisibili’: non perché non si sappia che cosa fanno loro e la struttura, ma perché siano così ben integrati da non essere in alcun modo di disagio alla comunità che li accoglie. Inoltre, oltre ad avere appreso con piacere il fatto che verranno assunti anche dei trevigiani come operatori so che il Presidente della cooperativa Abdallah Khezraji si metterà in contatto con Contarina affinché le persone accolte svolgano attività per mantenere pulita la città e più in generale perché possano svolgere dei lavori socialmente utili”. 

“Non esiste. In piazza dei Signori non dovranno ripetersi più scene come quella a cui ho assistito questa mattina”. E’ netto il sindaco di Treviso Giovanni Manildo rispetto alla presenza di un gruppo consistente di migranti che questa mattina, dopo essere stati ricevuti ieri pomeriggio dal vice prefetto, si sono recati nuovamente in piazza dei Signori per ottenere il documento di identità: “Diritto più che lecito, ma il regolamento anagrafico parla chiaro: deve essere il titolare della comunità a recarsi presso le istituzioni competenti e a trasmettere la lista di coloro che fanno richiesta. Un’informazione che i nostri uffici avevano peraltro già fornito al titolare della cooperativa in questione. Le scene di questa mattina andavano assolutamente evitate, sia per i cittadini, sia per i migranti”.  Fortunatamente, grazie anche alla presenza delle forze dell’ordine - carabinieri, questura e polizia locale - la situazione è stata tenuta sotto controllo e tutto si è risolto molto velocemente: “Lo dico chiaro: i diritti vanno rispettati, ma scene come queste non possono essere tollerate.

Nel secondo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del secondo trimestre del 2015. Il secondo trimestre del 2016 ha avuto una giornata lavorativa in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2015. Nel complesso, secondo la stima diffusa il 29 luglio scorso, il PIL dei paesi dell’area Euro è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015.

È morto oggi, alle ore 15, monsignor Mansueto Bianchi. Ne dà notizia monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, con “profondo dolore e il cuore chiuso in un nodo di tristezza anche per l’amicizia personale che mi legava e lega ancora a lui”. “Soffriamo enormemente per questa perdita ma ci conforta la stupenda testimonianza di fede, di speranza e di carità dolcissima che ci ha dato in questi lunghi e interminabili mesi di ospedale”, prosegue il vescovo Tardelli. Mons. Bianchi, dopo essere stato vescovo di Pistoia, dal 2014 era assistente generale dell'Azione cattolica italiana.

“Il ricordo e la preghiera per padre Jacques Hamel, il sacerdote assassinato questa mattina in una chiesa nei pressi di Rouen, in Francia, ha aperto il primo incontro dei vescovi italiani, giunti in 136 a Cracovia in occasione della Giornata mondiale della gioventù”. Lo scrivono i vescovi italiani in una nota. “Il dolore per questo attentato – aggiungono – è reso ancora più forte proprio dalla distanza rispetto al clima e al significato dell’evento in corso in Polonia: la presenza di 90 mila giovani italiani, provenienti da 179 diocesi e accompagnati da 2292 sacerdoti, è all’insegna dell’incontro, della gioia e della fraternità tra i popoli”. “La notizia proveniente dalla Normandia – dicono i vescovi – viene ad aggiungersi a quelle relative ai numerosi episodi di violenza che nelle ultime settimane hanno suscitato sconcerto e preoccupazione”. E concludono: “Ancora una volta, il messaggio evangelico e l’esperienza della Chiesa diventano motivo per non arrendersi a logiche di chiusura o di vendetta, ma per costruire – con una rinnovata testimonianza di fede – una società riconciliata e aperta alla speranza”.

“Sono stati colpiti i cattolici e con essi tutti i francesi”: François Hollande, Presidente della Repubblica francese, si è appena espresso in relazione all’attentato in una chiesa nei pressi di Rouen, in Normandia, dove è stato ucciso un prete e ferite tre persone. “Siamo davanti a una nuova prova – ha detto, visibilmente turbato, Hollande – e a una minaccia imminente. Il Daesh ci ha dichiarato guerra e noi la combatteremo nel rispetto dei diritti, perché noi siamo una democrazia”. Hollande ha ricordato il sacerdote ucciso e ha espresso il cordoglio della nazione alla comunità cattolica di Francia; quindi ha affermato che oggi stesso vedrà il vescovo locale, mentre domani incontrerà, ha dichiarato, i rappresentanti di tutte le comunità religiose nel Paese. Quindi ha proseguito: “Dobbiamo restare uniti e prendere coscienza che i terroristi non si fermeranno davanti a niente finché non saremo noi a fermarli”.

Due squilibrati - scrive France Tv Info - hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli, oggi 26 luglio, in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray (Seine-Maritime)". La presa d'ostaggi è "cominciata verso le 9:45", precisa la tv pubblica France 3 Haute-Normandie, aggiungendo che i due uomini sono armati all'"arma bianca". Una presa di ostaggi è in corso in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen: è quanto riferisce France Tv Info. Le teste di cuoio hanno dato l'assalto alla chiesa in cui due uomini tenevano in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli. I due uomini "sono stati neutralizzati", riferisce I-Télé. Secondo fonti di polizia citate dal Figaro il prete della chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray "è stato sgozzato".

“Viste le continue richieste di informazione da parte degli organi di stampa, riguardo la morte di Bernardo Provenzano, l’Arcidiocesi di Monreale dichiara che non ci saranno funerali pubblici, secondo quanto disposto dalle Autorità di Pubblica Sicurezza. Ove richiesto dai familiari, sarà celebrato solo il rito delle esequie in forma strettamente privata”. Lo dichiara l’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi.

Le prime giornate della stagione estiva hanno portato migliaia di turisti a Venezia e nelle spiagge vicine: accanto ai commercianti che quotidianamente operano nella legalità è aumentata la presenza di venditori abusivi di prodotti con griffe contraffatte. Per questo motivo le Fiamme Gialle hanno eseguito lungo le spiagge di Chioggia e Sottomarina decine di interventi, con il sequestro di articoli privi dei requisiti di sicurezza e conformità richiesti dalla legge, e di borse, magliette e occhiali recanti marchio contraffatto, per un totale di circa 2300 pezzi. A Caorle e Bibione, poi, in collaborazione con la Sezione Operativa Navale, i finanzieri hanno eseguito attività preventive e di controllo del territorio che hanno portato al sequestro di oltre 1.000 prodotti e all'espulsione di due cittadini extracomunitari privi del permesso di soggiorno.

La Corte Europea ha bocciato la proroga automatica decisa dall'Italia per le concessioni demaniali marittime e lacustri fino al 31 dicembre 2020. "Ancora una dimostrazione - è il commento "con sgomento e totale contrarietà" del presidente del Veneto Luca Zaia - perché di questa Europa non sappiamo cosa farcene. Il Veneto, gli operatori veneti, la prima economia del Veneto, si aspettano una reazione dura e inequivocabile dal nostro Governo. Gli euroburocrati stanno distruggendo l'economia turistica delle spiagge italiane e venete. E' evidente che chi ha scritto quelle norme vive dove ci sono solo scogliere e non sa quanti e quali investimenti servono per rendere una spiaggia accogliente, moderna, pulita".

Risveglio 'in bianco' per i turisti in vacanza sulle Dolomiti venete: stamane tutte le montagne al di sopra dei 1.900 metri risultano innevate. Colpo d'occhio particolare a Cortina, dove tutte le cime circostanti sono bianche e la temperatura è precipitata poco sopra lo zero. Sopra Arabba sulla Marmolada, a 2.250 metri di quota, si è formato uno strato di 12 centimetri di neve fresca, 17 quelli sul Monte Piana nei pressi del Cristallo. Innevata gran parte dei passi dolomitici: dal Giau al Falzarego, dal Pordoi al Sella.

l cda della Popolare di Vicenza ha deciso di dare via libera all'azione di responsabilità verso gli ex vertici per il dissesto dell'istituto berico. "Il cda - afferma una nota emessa al termine della lunga riunione del board - ha deliberato di dare mandato ad uno studio legale per approfondire l'individuazione di tutte le azioni legali volte a ristorare i danni subiti dalla banca". Era stato questo il passaggio negato dall'assemblea del 26 marzo scorso, che aveva poi scatenato le proteste degli azionisti.

“La Farnesina informa che i connazionali deceduti nell’attacco terroristico di questa notte a Dacca sono Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti”. È quanto si legge in un comunicato del ministero.

Seggi aperti nel Regno Unito da stamattina alle 7.00 ora locale (le 8.00 in Italia) e fino alle 22.00 per il referendum sulla Brexit, destinato a decidere della permanenza o meno di Londra nell'Ue. Al voto sono chiamati circa 46,5 milioni di elettori. Il quesito e' secco: "Il Regno Unito deve rimanere un membro dell'Unione Europea o uscire dall'Unione Europea?". E le alternative sono due: "Remain" o "Leave", dentro o fuori. Gli ultimi sondaggi indicano un testa a testa.

“Nella gestione dei continui flussi di persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà spetta ai Prefetti un ruolo essenziale per coordinare le attività di primo soccorso e di assistenza, per garantire condizioni generali di sicurezza e di rispetto della dignità umana, per favorire la sistemazione più adeguata nelle diverse realtà”. E’ una parte del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato ai prefetti in occasione dei 70 anni della Repubblica. “Grazie ad una attenta opera di mediazione – aggiunge il Capo dello Stato – si stanno realizzando, sulla base di accordi con enti locali e associazioni di volontariato, positive esperienze di accoglienza e di inclusione, con l’inserimento dei profughi anche in progetti di utilità sociale”.

Presso il reparto di rianimazione dell'Ospedale di Camposampiero è ricoverato un uomo di 41 anni, residente a Villa del Conte, per sepsi meningococcica. Le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie. L'uomo è stato portato in pronto soccorso dai familiari la notte di domenica 29 maggio poiché manifestava febbre altissima accompagnata da vertigini e vomito.
Il giorno successivo è stato isolato dal sangue il meningococco, un batterio che può provocare sepsi e meningite. Sono stati sottoposti a profilassi antibiotica i familiari, alcuni amici e compagni di lavoro che avevano trascorso diverse ore a contatto stretto con il paziente nei giorni prima della comparsa della malattia.

Il Veneto sarà ancora nel 'mirino' delle perturbazioni nei prossimi giorni, e la giornata più a rischio per temporali anche forti sarà proprio quella di domani, 2 giugno, festa della Repubblica. Per questo il Centro Funzionale decentrato della Regione ha diramato lo stato di attenzione per possibili criticità idrogeologiche nell'ambito della rete idrografica di tutti i bacini veneti. Arpav e il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile segnalano possibili temporali intensi sulla pianura e sulle Prealpi, con possibilità, in montagna, di innesco di fenomeni franosi superficiali e di colate rapide specie nei bacini idrografici di buona parte della regione.

Riaperto al traffico questa mattina il sottopassaggio di via Sarpi. L’azienda incaricata di eseguire i lavori che metteranno fine al problema degli allagamenti ha sostituito con delle pompe di soccorso il vecchio impianto. “Una soluzione temporanea individuata per consentire ai tecnici di concludere i lavori che sono in corso e che metteranno la parola fine ai problemi della zona”, dichiara l’assessore ai lavori pubblici Ofelio Michielan.

Un altro naufragio, altri morti in mare. Basta! Apriamo subito i canali umanitari”: lo chiede di nuovo, con forza, il responsabile dell’ufficio immigrazione di Caritas italiana Oliviero Forti, commentando l’ennesima tragedia del mare nel Canale di Sicilia, con il salvataggio di oltre 2000 migranti e decine di morti.“Lo ripetiamo da tempo – aggiunge Forti al Sir -. L’unica soluzione sono i canali umanitari”. Caritas italiana sta cercando di dare una mano alle operazioni di salvataggio compiute dalla missione europea Eunavfor Med tramite l’operazione “Warm up“, che mette a disposizione sulle navi indumenti asciutti per i migranti salvati. “Una piccola iniziativa ma significativa”, conclude.

Il Patriarca Francesco Moraglia, i presbiteri, i diaconi, i religiosi, le religiose e i fedeli tutti della Chiesa che è in Venezia esprimono il proprio dolore per la morte del sacerdote veneziano, Vescovo e Cardinale Loris Capovilla, segretario dell’indimenticato Pontefice (e prima Patriarca) San Giovanni XXIII nonché testimone fedele della sua santità.
Il Patriarca Moraglia - che, in particolare tramite il nipote arch. Gianfranco Vecchiato, anche in questi ultimi giorni si era tenuto costantemente informato sull’evolversi delle condizioni di salute del Cardinale - lo ricorda oggi così: “In questo momento la Chiesa che è in Venezia esprime soprattutto il suo grazie al Signore per il dono grande di questo sacerdote che ha fatto della sua vita un dialogo fraterno, sereno, intelligente con ogni persona che il Signore poneva sulla sua strada, guardando sempre a ciò che univa e tralasciando ciò che, in qualche modo, poteva dividere. Anche il cammino ecumenico, per lui, fu espressione di un intimo modo di guardare le persone, la fede e la storia della Chiesa. Don Loris - come amava essere chiamato - manifestava una fede bella, ricca, sorridente, desiderosa di dire Gesù con la semplicità del Vangelo e nello stile dell’indimenticato Patriarca Roncalli, san Giovanni XXIII, di cui fu fedele segretario per oltre dieci anni prima a Venezia e poi a Roma.

È morto il cardinale Loris Francesco Capovilla, già segretario particolare di Giovanni XXIII. Il cardinale, che a ottobre avrebbe compiuto 101 anni, era ricoverato presso la clinica Palazzolo di Bergamo. Nato a Pontelongo il 14 ottobre 1915, era stato ordinato sacerdote il 23 maggio 1940. Per dieci anni, dal 15 marzo 1953 al 3 giugno 1963, è stato segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, prima quando era patriarca di Venezia e poi durante il papato di Giovanni XXIII. Dal 10 dicembre 1988 viveva a Sotto il Monte Giovanni XXIII, paese d’origine di Angelo Roncalli. È stato arcivescovo di Chieti e delegato pontificio di Loreto.

Un rogo ha distrutto 2 auto e 15 moto d'epoca oltre l'attrezzatura e il deposito delle celle frigo a servizio di un'attività alimentare all'interno di una struttura a Campodarsego. I vigili del fuoco sono intervenuti per domare l'incendio divampato all'interno di un piccolo capannone di circa 100mq, adibito a deposito alimentare e in parte a rimessaggio veicoli d'interesse storico. I pompieri intervenuti da Padova Cittadella e i volontari di Santa Giustina con 15 operatori e 4 automezzi, sono riusciti a circoscrivere l'incendio evitando la propagazione delle fiamme ad un'abitazione. Le cause dell'incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco.

Il premier Matteo Renzi sarà, sabato mattina, a Venezia per l'inaugurazione della Biennale di Architettura. "Non penserete che il viaggio intercontinentale" per il G7 in Giappone "mi allontani dal consueto tour nel Paese rileva nella sua newsletter Enews. "Torniamo venerdì notte e sabato mattina, alle 11, siamo a Venezia per l'inaugurazione della Biennale - scrive -. Poi alle 14 firmiamo un importantissimo accordo a Trieste per il Porto Vecchio, con 50 milioni di investimenti che si sbloccano.

La pace, per essere fondata, deve cambiare la mentalità degli uomini”. È uno dei passaggi fondamentali della lectio che Andrea Riccardi, storico, fondatore della Comunità di S. Egidio, terrà domani sera a Vicenza, (Tempio di San Lorenzo – ore 20.45) per l’apertura della XII edizione del Festival biblico “Giustizia e Pace si baceranno”. La prolusione inaugurale, dal titolo “È possibile la Pace?”, chiarirà, spiega un comunicato, “come lo scenario internazionale così come l’insegnamento della storia dimostrino che la pace non solo è possibile, ma è anche una strada necessaria su cui incamminarsi”.

Quattro indicatori per elaborare un Indice globale indipendente sulla libertà di educazione nel mondo. Ad illustrarli questo pomeriggio alla Camera dei deputati è Luca Volontè, presidente della Fondazione Novae Terrae che insieme a Oidel, organizzazione no profit riconosciuta da Onu, Consiglio d’Europa e Unesco, ha curato il Rapporto globale 2015/2016 sulla libertà di educazione, presentato lo scorso gennaio a Ginevra e oggi al centro dell’incontro romano. Dal Rapporto emerge che sui 136 Paesi analizzati, il 94% della popolazione mondiale, l’Italia si pone al 47° posto, mentre i primi cinque sono Irlanda, Olanda, Belgio, Malta e Danimarca.