Ultim'ora

Per andare verso la costruzione del nuovo ospedale di Padova, il cui iter era gia' partito, o per scegliere se ristrutturare il vecchio, bisognera' valutare la posizione del nuovo sindaco della citta', Massimo Bitonci. Cosi' il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, secondo cui ''la posizione del Comune e' fondamentale, perche' e' il governo di tutte le norme di natura urbanistica e per la compartecipazione sulle spese dell'area individuata''. ''Altrettanto 'fondamentale' sara' la riunione con la nuova amministrazione comunale, anche perche' entro fine luglio bisogna chiarire fino in fondo. E' vero che il sindaco pone delle perplessita' e dei quesiti, ed e' giusto che la commissione che si e' sempre occupata di questo li affronti nella totale trasparenza e tranquillita''', ha concluso Zaia.

''La sospensione e' un atto dovuto nel momento in cui un dipendente pubblico viene arrestato. Non essendo piu' arrestati facciamo la riassunzione''. Lo ha dichiarato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, in seguito al venir meno dell'arresto, avvenuto nell'ambito dell'inchiesta sul Mose, di Giuseppe Fasiol e Giovanni Artico, dipendenti dell'ente che erano stati sospesi. ''Ovviamente non torneranno nel loro precedente posto di lavoro. Attendermo di leggere le motivazioni e saranno in disponibilita' dell'ufficio del Personale'', ha concluso Zaia.

Un ingente sequestro di accessori e ricambi per veicoli abilmente contraffatti è stato fatto dalla Guardia di Finanza di Treviso nella zona industriale di Quinto. Denunciati 4 imprenditori. Trovati anche migliaia di accessori per abbigliamento con i loghi delle più note squadre di calcio di Serie A e dei Mondiali. Ricostruita la filiera di produzione della merce contraffatta la cui base era nel comasco dove è stato trovato un ingente quantitativo di analoghi prodotti.

Circa 500 kg di marijuana sono stati sequestrati dalla Squadra Mobile di Treviso a due albanesi che sono stati arrestati. Sui due la polizia aveva accentrato l'attenzione sospettandoli di essere al centro di un traffico di droga che dall'Albania veniva portata in Italia e poi smerciata soprattutto in Veneto. Si è riusciti ad individuare il palazzo di Treviso in cui si trovava un appartamento utilizzato come deposito. Dopo una serie di appostamenti, gli agenti hanno fatto irruzione.

Cristiani iracheni in fuga dalle milizie dell’Isil: sono 200 solo nella mattina di oggi, riporta l’agenzia Fides, le famiglie cristiane che sono fuggite da Qaraqosh con l’intenzione di raggiungere Ankawa, nei sobborghi di Erbil, distante circa 60 chilometri. La cittadina, distante 28 km da Mosul e popolata da una maggioranza di cristiani siri (che compongono il 90% dei 50mila abitanti) era stata attaccata nella giornata di ieri dai miliziani sunniti guidati dai jihadisti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante: l’offensiva dei sunniti è stata respinta dalle milizie peshmerga curde che presidiano la zona grazie anche all’intervento di contingenti di rinforzo arrivati dal Kurdistan iracheno. Luogo dove è diretta la maggior parte della popolazione cristiana di Qaraqosh e dintorni in fuga da ieri sera: proprio ad Ankawa in questi giorni i vescovi della Chiesa caldea sono riuniti nel loro Sinodo annuale.

A Vittorio Veneto la nuova maggioranza ipotizza di cambiare il nome da “città della vittoria” a “città della pace”. Su questa proposta insorgono gli alpini dell’ANA e, afferma il presidente del Veneto Luca Zaia, "io sono assolutamente dalla loro parte. E’ assurdo cercare formule come questa. Forse che le altre città venete non sono città della pace? Non siamo tutti a favore della pace? Ma questo non significa che si possa cancellare la storia. E’ inoltre un insulto agli eroi che combatterono contro gli invasori e vanno ricordati per il loro sacrificio. Non è con queste piazzate che si sostanzia il nuovo corso di un’amministrazione che cambia”.

“Su molti siti internet stanno circolando informazioni false sul fatto che il primo luglio cambierebbero le modalità per l’esenzione per reddito dal ticket sanitario. Non è assolutamente vero, è una notizia destituita di ogni fondamento, in Veneto non cambia assolutamente nulla!”. Con queste parole interviene l’Assessore regionale alla sanità del Veneto Luca Coletto per smentire una notizia che si va diffondendo sul web e che sta spingendo molti cittadini preoccupati a rivolgersi agli sportelli delle Ullss.

''I deputati veneti del Movimento 5 stelle hanno depositato alla Camera una proposta per istituire una commissione di inchiesta parlamentare che indaghi sullo scandalo Mose''. Lo dichiara il deputato Emanuele Cozzolino primo firmatario della proposta. ''Il nostro testo prevede l'istituzione di una commissione parlamentare che, per due anni, indaghi con gli stessi poteri della magistratura sulla vicenda Mose fin dai suoi albori, il che significa dal 1984 anno di costituzione del cosi' detto Comitatone e dell'affidamento dei primi progetti".

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo Stato di Attenzione per rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale fino alle 8.00 di domani, giovedì 26 giugno. Il bollettino emesso dall’Arpav prevede infatti la possibilità di fenomeni temporaleschi anche intensi nel pomeriggio e nel corso della notte. Lo Stato di Attenzione era già in vigore fino alle 24 di oggi, ma è stato prorogato alle 8.00 di domani. Per quanto riguarda il Bacino “Vene-A”, Alto Piave (Belluno), lo Stato di Preallarme emanato ieri è stato “derubricato” in stato di Attenzione, come su tutto il resto del territorio regionale. Al momento non è attivata la Sala di Coordinamento Regionale in Emergenza, ma funziona H24 il numero verde 800 990 009 per la segnalazione di ogni eventuale situazione di emergenza.

Ancora maltempo a nord est, nel giorno di San Giovanni, da sempre momento propiziatorio nella storia della tradizione contadina. Sfatato pure questo mito Coldiretti Veneto conta per l’ennesima volta i danni di una difficile annata che vede l’inizio dell’estate alquanto dubbioso in termini di risultati agronomici ed economici. Nell’opitergino mottense, in provincia di Treviso  in particolare nella zona di Mansuè sono stati scoperchiati annessi rustici dove erano custoditi paglia e fieno per l’alimentazione dei bovini, atterrati anche filari di vigneti e abbattuti pioppi e alberi. Alcune aziende agricole reclamano danni al 50% si tratta dei viticoltori che stanno già provvedendo al ripristino delle vigne rialzando le piante dove è possibile anche se la vendemmia locale si può considerare compromessa per le varietà precoci come il Pinot, Chardonnay e in coda il Prosecco. Nel veronese la grandine ha colpito i frutteti già in piena fase di raccolta per pesche e nettarine e la Lessinia è stata il centro di una tromba d’aria. Una serata da dimenticare anche nel veneziano dove a Meolo l’acqua scesa a secchiate in maniera intensa ha allagato strade e case. Difficile valutare in cifre le difficoltà, sicuramente – spiega Coldiretti – si vanno ad aggiungere ad altri eventi atmosferici che ormai caratterizzano il settore sempre più esposto alle imprevedibili e bizzarre variazioni climatiche.
 

Oltre 10 mila persone hanno visto a Padova il vero volto di Sant'Antonio: è il primo bilancio dell'esposizione "Occhi che hanno visto il cielo", la mostra del vero volto del Santo effettuata grazie ad una ricostruzione forense dell'Università euganea e aperta lo scorso 12 giugno. L'esposizione, che si trova al piano terra del Museo Antoniano, nel Chiostro del Beato Luca Belludi, proprio per il successo di pubblico è stata prorogata fino al 29 giugno.

Oggi, 24 giugno 2014, presso l’Ospedale di Castelfranco Veneto, è morto don Luigi Marconato, già Arciprete di Ponte di Piave. Le esequie, presiedute dal Vescovo, saranno celebrate nella chiesa di Ramon di Loria, venerdì 27 giugno alle ore 16.

''Sono stato investito da un ciclone umano, giudiziario e mediatico che non mi sarei aspettato. Non ho le colpe che mi sono state attribuite e le fesserie piu' colossali riguardano la mia condizione patrimoniale''. Lo afferma Giancarlo Galan, coinvolto nel caso Mose, in una conferenza stampa alla Camera nella quale presenta il suo memoriale difensivo. Conferenza stampa che ''faccio - spiega - perche' i magistrati non hanno voluto ascoltarmi''. Sul fronte del patrimonio, dice Galan, ''non esiste neppure una prova che io abbia ricevuto del denaro'' mentre ''esistono prove che i miei accusatori abbiano maneggiato soldi. Ma mai che i soldi siano stati dati a me''. Il deputato di FI sottolinea di ''non nascere presidente della regione Veneto. Quando lo divento nel 1995 erano dieci anni almeno che lavoravo e guadagnavo molto. Ero un dirigente di buon livello in una azienda che fatturava miliardi di lire. Ho un patrimonio accumulato prima e nessuno sembra tenerne conto, nemmeno la Guardia di Finanza''. Galan sostiene che ''tutti i miei redditi sono ampiamente dimostrabili'', a partire dal fatto che ''sono stato liquidato dal mio impiego in Publitalia con 700 milioni di lire, che ho poi investito guadagnandoci sopra circa 400 milioni''. La Guardia di Finanza poi, quando mette sotto la lente di ingrandimento il patrimonio, ''guarda solo l'imponibile e si dimentica la voce diaria e altre indennita' che ammontano a circa il 70-80% dell'imponibile stesso''.

L'Università di Verona, a pari merito con Trento, è la migliore d'Italia per qualità didattica e di ricerca, nella classifica pubblicata oggi dal Sole 24 Ore. Nella graduatoria generale compaiono tra i primi dieci atenei anche Padova (al quinto posto) e Venezia Ca' Foscari (settima), mentre lo Iuav è ventesimo. L'Ateneo scaligero è primo per ricerca, e settimo per didattica; in particolare, è in testa per la qualità della produzione scientifica, precedendo Padova, e nella qualità dei dottorati.

E' al via, all'inizio della stagione balneare, l'operazione "Mare Sicuro 2014" con cui la Guardia Costiera intensifica attività di polizia marittima e controlli sui 140 km. del litorale veneto. L'operazione, che avrà inizio il 23 giugno e terminerà il 7 settembre, coinvolgerà tutti i Comandi della Guardia Costiera del Veneto (Venezia, Chioggia, Caorle, Bibione e Jesolo, più il Nucleo Guardia Costiera di Salò) con 20 fra motovedette e battelli veloci, e circa 120 uomini e donne del Corpo.

La Guardia di Finanza ha acquisito documenti presso la sede della concessionaria autostradale Autovie Venete. L'acquisizione riguarda documenti relativi al cantiere del primo lotto della terza corsia della A4, e segue il sopralluogo compiuto al cantiere lo scorso 10 giugno direttamente al cantiere di Roncade. L'amministratore delegato, Maurizio Castagna, ha parlato di verifiche routinarie, esprimendo serenità e massima collaborazione alle autorità.

Incidente mortale questo pomeriggio, intorno alle 14, in via del Reggimento, a Resana, lungo la statale del Santo che porta a Padova. Coinvolti un tir che trasportava verdure e quattro auto. Lo scontro frontale tra il mezzo pesante e un'auto ha avuto conseguenze disastrose: cinque appunto i mezzi coinvolti, otto i feriti trasportati dal Suem di Castelfranco in ospedale, e un morto.

A perdere la vita una donna cinese di 60 anni, Zhang Xiaoling, residente a Corduna. La donna era seduta nel sedile posteriore dell'auto che si è schiantata contro il tir. Ancora da chiarire le esatte dinamiche dell'incidente ma pare che l'auto con a bordo le quattro persone di origini cinesi abbia invaso la corsia opposta, schiantandosi frontalmente con il Tir che viaggiava in direzione Castelfranco.

Presentata stamani dal neo-sindaco di Padova Massimo Bitonci la nuova giunta. La squadra che guiderà l'amministrazione padovana per i prossimi cinque anni sarà composta da nove assessori. Bitonci terrà per se "Grande Padova" (il progetto sostitutivo della PaTreVe). Vicesindaco Eleonora Mosco, quindi Alessandra Brunetti, Marina Buffoni, Cinzia Rampazzo, Stefano Grigoletto, Fabrizio Boron, Matteo Cavatton, Flavio Rodeghiero e Maurizio Saia.

Un appello di preghiera per la pace e un appello al digiuno perché “la nostra forza è Dio e non sono le armi”. A lanciarlo è monsignor Stanislao Szyrokoradiuk al suo ingresso nella diocesi cattolica latina di Donetsk, Kharkiv e Lugansk. È la preghiera la forza dei cristiani in questa martoriata regione orientale dell’Ucraina. A Donetsk credenti di diverse chiese pregano ogni giorno nel centro della città per la pace e l‘unità dell’Ucraina. Una “maratona” di preghiera che il 12 giugno scorso ha celebrato il centesimo giorno con la partecipazione di 80 persone, presenza eccezionale in un contesto di guerra. Ora sul luogo di preghiera è stata allestita addirittura una tenda che il pastore protestante Sergey Kosiak, definisce sulla sua pagina Facebook “un segno di speranza per la città”. A Kharkiv l’appuntamento è in piazza Indipendenza ogni giorno alle 7 di mattina, sotto l’imponente statua di Lenin. Anche qui si prega per la pace e l’unità del Paese. Ma nonostante la forza della fede, la situazione è “un disastro”. Lo racconta al Sir don don Grygoriy Semenkov, cancelliere della diocesi e come in ogni guerra, anche qui in questo angolo di Europa, la gente scappa. Cerca rifugio altrove, in un posto sicuro. Le cifre sono ancora tutte da verificare. L’agenzia “Risu.org” dice che 15 mila persone hanno lasciato la città di Donetsk. Don Gregroriy racconta che a Sloviansk vivevano 100 mila persone ed ora ne sono rimaste appena 5mila.

E' stato identificato l'autore del gesto che, due giorni fa, ha provocato l'evacuazione di Palazzo di Giustizia a Treviso a causa di un "pacco bomba" in un bagno pubblico. Si tratta di un uomo di 48 anni, con piccoli precedenti per reati finanziari, intenzionato a far saltare l'asta giudiziaria nella quale la sua abitazione sarebbe stata venduta. L'oggetto non era altro che uno scatolone contenente del materiale elettrico, ed un foglietto adesivo con la scritta "boom".

I parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle, dopo le vicenda 'scoperchiata' dall'inchiesta Mose, chiedono "la sospensione di tutte le grandi opere" in corso o previste nella regione. "Il sistema di corruzione - affermano - è così esteso che non si può parlare di singole mele marce. Lo scandalo Mose fa intuire che non sia un episodio isolato e fa presagire un sistema ben collaudato che probabilmente coinvolge molte altre grandi opere del Veneto, a cominciare dall'autostrada Valdastico".

Luca Zaia, presidente del Veneto, non riassegnera' le deleghe alle infrastrutture e alla mobilita' che aveva l'ex assessore Renato Chisso, in carcere per le presunte tangenti del Mose. ''Le deleghe dell'assessore le ho io. E le tengo io perche' le acque sono torbide. Abbiamo gia' sostituito i dirigenti sospesi per non fermare la macchina e ho messo al loro posto un ex carabiniere e l'uomo dell'alluvione, Carraro'', afferma Zaia. ''La Regione, in ogni caso, ha tante persone che ogni giorno lavorano in modo onesto e sicuro. E che vanno salvaguardate'' conclude il presidente

Un ex poliziotto di 53 anni è stato arrestato dopo aver aggredito a martellate la moglie, al culmine di una lite in casa, a Vigonza (Padova). La donna, Angelina de Rosa, 51 anni, è ricoverata in ospedale in pericolo di vita, a causa di una ampia frattura al cranio. L'uomo, Franco Piroddi, un agente in pensione, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio. E' stato lo stesso Piroddi a chiamare il 112, "Venite - ha detto -, ho colpito mia moglie, l'ho colpita".

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni di è dimesso il giorno successivo alla revoca dei domiciliari. Gli è mancato l'appoggio del Pd. Nella mattinata c'era stata la richiesta di dimisisoni da parte della portavoce nazionale del partito Debora Serracchiani.

I Carabinieri di Treviso hanno tratto in arresto per tentato omicidio un 36enne di origine cingalese che nella nottata, al culmine di una lite originata da futili motivi, ha ripetutamente colpito con un coltello un connazionale 49enne cagionandogli gravi ferite. Lo rende noto un comunicato dei Carabinieri.

Nel congratularsi con Adriano Cevolotto per la sua nomina a nuovo vicario del vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin, il presidente della Regione Luca Zaia ha espresso anche un caloroso augurio per l’espletamento del suo incarico così importante per la vita della diocesi.

“Sono sicuro – aggiunge Zaia – che saprà mettere a profitto i suoi “talenti” e contribuire alla crescita della comunità ecclesiale trevigiana chiamata a rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione ma avendo come punti di riferimento imprescindibili i valori forti del messaggio cristiano che permeano il vissuto e la storia delle nostre genti”

In relazione all'articolo dell'Espresso “Tangenti alla Lega in Veneto, c'e' un'indagine segreta”, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, comunica di aver inviato al Direttore responsabile della rivista una lettera. “Egregio Direttore - scrive Zaia -, dispiace che non abbiate ritenuto di confrontarvi con me prima di procedere alla pubblicazione dell'articolo cui viene accostata maliziosamente una mia fotografia, ma sono peraltro certo che non avrete omesso di dire che ho provveduto a denunciare per calunnia il signor Belsito il giorno stesso in cui un quotidiano del Vostro gruppo, La Repubblica, ha dato notizia di quanto il signor Belsito avrebbe riferito a mio carico. Denuncia alla quale e' stata data la massima diffusione agli e dagli organi di stampa”.

Si sono conclusi nel pomeriggio di oggi i lavori in via Fratelli Bandiera dove nella giornata di martedì si era verificato un crollo improvviso dell'asfalto e la conseguente creazione di una voragine. La strada è stata riaperta per consentire la normale circolazione del traffico.

"Dopo il successo delle elezioni amministrative il nostro obiettivo è lavorare per ricambiare i cittadini della grande fiducia che ci hanno dato". A dichiararlo è la segretaria provinciale di Treviso del Partito Democratico, Lorena Andreetta, al termine di un'assemblea con i coordinatori dei circoli territoriali. Ma all’indomani dei ballottaggi delle amministrative l’assemblea dei coordinatori dei circoli territoriali ha anche evidenziato un’ulteriore esigenza: “Ci è stato chiesto di continuare sulla linea di questa segreteria del rinnovamento e dell’apertura del partito. E questo – spiega – riguarda espressamente la prossima sfida regionale del 2015. Per questo Treviso ha già chiesto al Partito Democratico del Veneto che il candidato presidente della regione venga scelto attraverso lo strumento delle primarie. E se ciò vale per il presidente dovrebbe valere anche per i candidati consiglieri".

“C’è solo una strada per dare al Veneto maggiore autonomia: quella scritta dal 2001 nella Costituzione, all'art. 116 terzo comma, ovvero l'intesa con cui lo Stato riconosce ad una Regione forme e condizioni ulteriori di autonomia, attraverso una negoziazione oggi accelerata dalla norma che ho inserito con un mio emendamento nell'ultima legge di stabilità, che dispone che il Governo si attivi nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della richiesta della Regione. Cosa ha fatto il Centro Destra che governa il Veneto per attuare questa possibilità sino ad oggi? Nulla di nulla. Solo perso tempo in discussioni e votazioni su proposte senza alcun costrutto, motivate solo da scopi propagandistici”. L’on. Simonetta Rubinato, da sempre in prima linea per la battaglia dell'autonomia del Veneto, boccia senza mezzi termini la proposta di legge, approvata ieri dal Consiglio regionale, per l’indizione di un referendum per chiedere ai veneti se vogliono maggiore autonomia e risorse.