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Kabul, Talebani rivendicano attacco a residence: un italiano tra i 14 morti

Talebani afghani hanno rivendicato l'attacco sferrato ieri sera contro la guesthouse Park Palace di Kabul, frequentata da stranieri e vicina a un ufficio delle Nazioni Unite e di altre agenzie internazionali. Quattordici le vittime dell'assalto, tra cui un cittadino italiano secondo quanto riferisce la Farnesina, un americano secondo l'ambasciata di Washington a Kabul e quattro indiani.

La vittima italiana è un cooperante, Alessandro Abati, 48 anni, rimasto ucciso insieme alla sua compagna kazaka.

"L'attacco è stato pianificato con cura per colpire il party al quale stavano partecipando persone importanti e americani", ha riferito il portavoce dei Talebani Zabihullah Mujahid in un comunicato. Ieri sera nella guesthouse era in programma un concerto del cantante Altaf Hussain. Secondo Mujahid, l'azione è stata condotta da un unico attentatore armato di Kalashnikov, una cintura esplosiva e una pistola. Secondo il governo afghano, invece, sarebbero stati tre i miliziani coinvolti.

L'assalto è iniziato alle 20 e 30 di ieri sera ora locale, quando i Talebani hanno iniziato a sparare nel ristorante della guesthouse, ed è durato sette ore. Secondo il capo della polizia di Kabul Abdul Rahman Rahimi che almeno sei sono i feriti e ''54 persone sono state tratte in salvo dalle forze di sicurezza''. Come ha spiegato la portavoce dell'ambasciata di Washington a Kabul Monica Cummings, tra le vittime si conta anche un civile americano.

Tre dipendenti della guesthouse, due cittadini stranieri e un soldato sono rimasti feriti, come ha dichiarato il vice ministro degli Interni afghano Ayoub Salangi, spiegando anche che due degli attentatori sono stati uccisi dalle forze della sicurezza, mentre un terzo risulta latitante.

L'ambasciatore a Kabul - La situazione a Kabul "è pericolosa, siamo in piena offensiva di primavera talebana, che quest'anno è iniziata prima, dopo un inverno abbastanza mite, con azioni di tipo militare in quasi tutto il Paese". Lo dice all'Adnkronos l'ambasciatore italiano in Afghanistan, Luciano Pezzotti, commentando l'attacco di ieri sera ad una guesthouse di Kabul, costato la vita a 14 persone, tra cui un italiano.

"Quasi ogni giorno qui c'è qualche piccolo attentato, una bomba sotto un auto o un kamikaze", è la testimonianza dell'ambasciatore, secondo il quale l'attacco di ieri rivendicato dai talebani "è stato un po' sui generis, diretto contro una guesthouse piuttosto fortificata, ed è stato condotto da più di un kamikaze".

Il diplomatico, in Afghanistan da quattro anni, parla poi della vittima italiana, Sandro Abati. "Non lo conoscevo personalmente, ma molta gente qui in ambasciata sì", dice Pezzotti, spiegando che il cooperante era residente ad Astana e faceva la spola con Kabul per seguire i progetti a cui lavorava. "Sapevamo che era nella guesthouse colpita ieri sera e da subito abbiamo provato a contattarlo", racconta l'ambasciatore, confermando che con lui è morta la sua compagna kazaka, "con cui avrebbe dovuto sposarsi nelle prossime settimane, avevano da poco fatto le pubblicazioni".

Fonte: Comunicato stampa
Kabul, Talebani rivendicano attacco a residence: un italiano tra i 14 morti
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