Società e Politica

Terna ha annunciato di voler rinunciare all’elettrodotto da 380mila volt che doveva passare per il nostro territorio. Sì invece a una “sottostazione”. Ma i Comuni non si fidano.

“L’evento - spiega il presidente Cescon - offre a tutti l’opportunità di conoscere da vicino i prodotti e servizi delle cooperative locali, i valori che le guidano, le ricadute che la buona e sana cooperazione è in grado di produrre nel territorio, sia in termini di servizi erogati, che di prodotti di qualità e di valore aggiunto generato per i soci”.

Quella a “La Voce del Popolo”, il settimanale della diocesi di Brescia, è stata la prima visita del sen. Vito Crimi (M5S), a pochi giorni dalla nomina a sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l’editoria, a un’espressione di quelle realtà editoriali che fanno riferimento alla Fisc, (Federazione italiana settimanale cattolici).

L’accordo di integrazione verrà sottoscritto nei prossimi giorni dai Presidenti, Massimo Finco di Confindustria Padova e Maria Cristina Piovesana di Unindustria Treviso. La governance di Assindustria VenetoCentro sarà efficace dal 23 luglio prossimo.

Giovedì 14 si è svolta l’assemblea elettiva di Coldiretti Treviso in rappresentanza di 14 mila associati dopo un percorso di rinnovo cariche che ha coinvolto le 12 aree zonali (tutti nuovi i presidenti zonali) in cui è divisa la federazione trevigiana.

Formare i ragazzi su parità di genere e inclusività, è questo lo scopo del progetto di alternanza scuola lavoro ideato dalla dottoressa Silvia Milani per Terziario donna-Confcommercio che coinvolge due classi terze dell’indirizzo Scienze umane dell’Istituto Duca degli Abruzzi di Treviso.

Anche in Veneto diversi bambini sono in grave marginalità e disagio: vedono precluso l’accesso a molte opportunità, vivono situazioni di maltrattamento con pregiudizio per la loro crescita. E l’erosione delle risorse è continua, con i servizi sociali sovraccarichi di lavoro. Molto si fa, e si farà, ribadisce l’assessore Lanzarin.

Quando mancano solo due sezioni per ufficializzare il risultato, il candidato del centrodestra è ormai irragiungibile, forte del 54,3%. Il sindaco uscente Giovanni Manildo (centrosinistra) è lontano oltre seimila voti, al 37,9%. Clamoroso il flop dei 5 Stelle: Domenico Losappio è inchiodato al 4,22%.

Il candidato della Lega e di tutto il centrodestra al 54%. Manildo fermo al 38. Per la prima volta a Treviso non ci sarà il ballottaggio da quando esiste l'elezione diretta del sindaco. A San Donà in testa l'uscente Cereser con il 43%, se la vedrà con la leghista Pilla, lega in vantaggio a Martellago. A Vedelago conferma a valanga per la Andretta. Vincono gli uscenti anche a San Biagio e Nervesa.

Nasce il coordinamento regionale dell'Alleanza contro a povertà. Il Tavolo veneto riunisce per ora 16 organizzazioni del territorio. Con il Reddito di inclusione, reso attuativo dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, anche l’Italia si e dotata di una misura strutturale rivolta ai poveri. Di fatto quella che si vuole costruire è una rete aperta al contesto di comunità, in grado di mobilitare le forze attive del territorio.

Nel Paese l’attesa è elevatissima e l’esecutivo può godere anche di quel favore dell’opinione pubblica (la cosiddetta “luna di miele”) che nei momenti iniziali travalica i confini degli schieramenti politici. Appuntamenti e scadenze incalzano. A livello internazionale si parte subito con il G7 in Canada (8-9 giugno).

Andare oltre gli stereotipi per riuscire a leggere la complessità di questo momento: è stato questo l’obiettivo del convegno tenutosi mercoledì 6 giugno in Camera di Commercio a Treviso e promosso dall’Osservatorio economico e sociale.

“Si accorceranno dunque i tempi di collegamento fra le città - dice il presidente Zaia - ma l’arrivo dell’Alta Velocità / Alta capacità modificherà radicalmente le abitudini di spostamento delle persone e consentirà alle imprese di contare su consegne meno costose ma anche più rapide e sicure".

Tutti i 10 comprensori  presentano un dato positivo sia negli arrivi che nelle presenze. Numeri importanti nella Marca: per la prima volta viene superata la soglia dei 2.011.645 presenze. La migliore performance in assoluto è stata registrata dal comprensorio della Castellana.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha presentato oggi al Senato le dichiarazioni programmatiche su cui chiedere la fiducia. Un discorso di un’ora e dieci, probabilmente uno dei più lunghi in circostanze analoghe, in cui ha ripercorso gran parte dei punti in cui si articola il “contratto” su cui è stato costruito l’accordo di maggioranza tra M5S e Lega

Dopo i continui colpi di scena e i continui rovesciamenti di fronte dei quasi tre mesi che sono passati dal voto del 4 marzo, stavolta non ci possono essere più sorprese né cambiamenti di idea. Un governo politico che più politico non si può, visto il ritorno alla grande del ruolo dei partiti e la presenza come vicepremier dei due leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini (che saranno anche ministri, il primo al Lavoro, il secondo all'Interno). Eppure guidato ancora una volta da un tecnico, il professore Giuseppe Conte, da un “non eletto dal popolo” se si vuole usare una terminologia tanto in voga quanto impropria

“Non faccio le affermazioni di questa sera a cuor leggero. Anche perché ho fatto tutto il possibile per far nascere un governo politico. Nel fare queste affermazioni antepongo, a qualunque altro aspetto, la difesa della Costituzione e dell'interesse della nostra comunità nazionale”. È questo il passaggio cruciale della dichiarazione che il Presidente della Repubblica ha pronunciato domenica sera al termine del colloquio con Giuseppe Conte.

"E' un'occasione per misurare fino a che punto riesce a spingersi l'ultrapotere dei partiti. Per il resto, bisogna tenere presente che un conto è parlare quando si è un libero battitore, un conto è parlare da ministro. Il problema principale secondo me è un altro", spiega Paolo Pombeni, storico e analista tra i più autorevoli del sistema politico italiano, all'indomani dell'incarico a Giuseppe Conte

“Noi saremo molto vigilanti nei confronti di coloro che vanno al governo”. A conclusione dell’assemblea generale dei vescovi italiani il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha risposto così alle domande dei giornalisti. “Tutto quello che è buono lo apprezzeremo, ma su tutto quello che è contro la famiglia, la persona, i migranti, noi saremo voce critica”.

Ha 54 anni, è nato a Volturara Appula, in provincia di Foggia, ma da bambino ha vissuto anche a San Giovanni Rotondo, dove il padre si era trasferito per lavoro. Separato e con un figlio di dieci anni, vive a Roma, dove esercita la professione forense. Ha la cattedra di diritto privato all'università di Firenze ed è docente anche presso la Luiss.

Il Paese “attende risposte” e quello che nascerà sarà “il governo del cambiamento”, ha affermato ancora Conte, spiegando che porrà “a fondamento dell’azione di governo” quel “contratto” a cui lui stesso ha dato il suo contributo, “nel rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al presidente del Consiglio dei ministri.

Sono oltre 55 mila i lavoratori autonomi delle province di Belluno e Treviso che operano negli ambiti più diversi: sono giovani avvocati, personal trainer, massaggiatori, estetiste, operatori socio-sanitari, web designer, nuovi professionisti sempre più richiesti da imprese e da privati. Un nuovo progetto.