domenica, 31 agosto 2025
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Tavola rotonda sulle vulnerabilità sociali a Castelfranco

Dallo studio sociologico al libro e ora il confronto con soggetti pubblici e privati del territorio per arrivare ad azioni concrete

Dopo l’intuizione, lo studio, la pubblicazione, arriverà anche la tavola rotonda il prossimo mese (un passaggio finale o un momento propedeutico a un nuovo avvio?) sulle questioni aperte in tema sociale, demografico, economico del territorio castellano. L’iniziativa, nata all’interno del Coordinamento alla fine del 2021, diventata progetto nel corso del 2022-23, ha avuto l’obiettivo di realizzare una ricerca sociologica per dimensionare le fragilità dell’area di Castelfranco Veneto e i cinque comuni limitrofi per un totale di oltre 93.000 abitanti. Un’area di relativo benessere, ma senza una chiara visione dei limiti dello stesso e della tendenza all’allargamento delle situazioni di fragilità.

Il risultato della ricerca è stato il libro “Traguardi raggiunti? Forme di vulnerabilità sociale in un’area a sviluppo maturo”, autori Davide Girardi, professore aggregato di Sociologia allo Iusve, e Paola Bolzonello, laureata in Scienze Statistiche e funzionaria della Regione Veneto, edito da Ethosjob. È stato presentato a dicembre 2024 al teatro Accademico e distribuito alle istituzioni del territorio e, a livello regionale, alle forze politiche, alle rappresentanze di categoria e sindacali, ai rappresentanti della chiesa nella Castellana e fino alla diocesi, al mondo dell’associazionismo.

“L’ambizione del libro - spiegano gli autori - è quella di essere l’avvio di un processo che, partendo da un’analisi del territorio, arriva a rappresentarne una visione del futuro e metterla a terra secondo un modello di co-progettazione pubblico - privato - associazionismo, coinvolgendo la società civile nella fase realizzativa e gestionale, e diventa esempio di una buona pratica”. La tavola rotonda avrà lo scopo da un lato di condividere riflessioni, visione e strumenti per realizzarla e dall’altro di dare avvio a un movimento di interesse civico allargato, che porti alla concretizzazione del tutto.

La ricerca ha messo in luce vulnerabilità sociali importanti, diffuse e tendenzialmente in crescita. Sul medio-lungo periodo possono portare a un peggioramento dei dati socio-economici e della convivenza sociale. Esse dipendono da alcune carenze sostanziali di: offerta abitativa ai ceti medio e medio-basso, migranti compresi; integrazione di reddito familiare e di offerta di lavoro per le donne, soprattutto; servizi che offrano alle coppie la possibilità di lavorare entrambe, da un lato per una vita familiare decorosa e, dall’altro, per poter mettere al mondo dei figli; posti di lavoro a competenza media e alta; luoghi e strutture deputati alle relazioni per i giovani e le relazioni e cura per gli anziani; sanità che, pur di livello elevato in rapporto alla situazione italiana, sta perdendo progressivamente sia ruolo che funzione sociale.

“Le priorità da affrontare per rendere più attrattivo il territorio e avviare la soluzione sono quelle che più affliggono le famiglie, le coppie e i giovani che vogliono mettere su famiglia - si legge nella nota che accompagna il libro -: abitazione, lavoro, servizi di supporto alle famiglie. I problemi da affrontare sono di tipo civico, nel senso che coinvolgono la società nel suo complesso e come tali vanno fronteggiati. La modalità con cui procedere, trattandosi di temi che riguardano il bene comune, non può che prevedere il coinvolgimento della classe dirigente pubblica e privata della Castellana, nelle sue espressioni istituzionali, politiche, finanziarie, economiche, professionali e associative. La sinergia e la cooperazione sono le precondizioni alla soluzione dei problemi. La speranza, se il progetto verrà realizzato, è che esso diventi esempio di una buona pratica e possa essere tradotto anche in altri territori.

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