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L’arte che rende liberi

Questo mese la rubrica “Condannati a vivere”, realizzata in collaborazione con la cappellania penitenziaria di Treviso, presenta le novità nel polo occupazionale di Alternativa ambiente con le persone detenute. Strumenti musicali e biciclette realizzate durante il lavoro in carcere saranno in vendita al Magazen, aperto ogni sabato con eventi e concerti

Dare significato al tempo della detenzione, costruire le basi per un reinserimento sociale e professionale, offrire lavoro come mezzo di prevenzione del crimine. Fare in modo che i frutti di quel lavoro diventino strumento di dialogo tra il carcere e la comunità. Tra un presente dietro le sbarre e un futuro nella società.

Sono tanti gli obiettivi e i progetti che si incrociano nel nuovo El Magazen, inaugurato sabato 1° giugno nella sede di Alternativa ambiente cooperativa sociale, a Vascon di Carbonera: un magazzino agricolo trasformato in un’inedita “vetrina” per importanti progetti avviati da qualche mese nel polo occupazionale che la cooperativa coordina nel carcere di Treviso: Claustrofobico, che realizza strumenti musicali, e Officina del tempo, dedicata alla riparazione di biciclette, ma che in futuro si espanderà con il riuso creativo di mobili.

Spiega il presidente di Alternativa ambiente, Marco Toffoli: “La nostra cooperativa realizza progetti nella casa circondariale di Treviso dal 1990 e dal 2004 ne coordina il polo occupazionale, creando opportunità di socialità, ma anche di lavoro per detenuti che effettuano montaggi per conto di importanti aziende del territorio, specializzandosi anche in assemblaggi complessi e in attività di digitalizzazione. All’interno del carcere sono regolarmente assunti, con contratti di 35 ore settimanali, 7 ore al giorno per 5 giorni, dai 10 ai 20 detenuti lavoratori che trovano opportunità professionalizzanti e socializzanti, oltre ad una retribuzione”.

Le persone detenute nei termini per le misure alternative possono, quindi, proseguire il loro percorso al di fuori del carcere, attraverso l’inserimento lavorativo all’interno dei servizi della cooperativa, con l’attivazione di tirocini o percorsi, durante i quali sono accompagnati da un’equipe multidisciplinare (educatori, tutor, psicologi).

Negli ultimi anni sono mediamente tra i 10 e i 20 i detenuti lavoratori impegnati in vari impieghi, che spaziano dalla digitalizzazione di documenti alla piegatura di cartone per mobilia, dagli assemblaggi meccanici al mantenimento della fungaia e all’allevamento di quaglie ovaiole, fino alla selezione di tappi in sughero da riciclare. Nella seconda metà del 2023, in risposta alla sospensione di un’importante e duratura commessa, che avrebbe potuto creare disoccupazione, hanno cominciato a prendere forma i progetti “Claustrofobico”, con l’obiettivo di “trasformare la claustrofobia emotiva dei detenuti in libertà artistica e intellettuale” e “Officina del tempo”. Le prime biciclette sono state raccolte grazie al passaparola tra soci e amici della cooperativa. Sono anche stati contattati alcuni Comuni e i Comandi della Polizia locale limitrofi, per valutare la possibilità di accedere al parco biciclette ritrovate non reclamate, per le quali è stata completata la procedura di legge, e anche per condividere altri progetti sul destino delle bici riparate.

“Il nostro obiettivo principale - ha proseguito il responsabile del polo occupazionale, Alberto Benedetti, filosofo per formazione e musicista per passione - è creare dinamiche relazionali di normalità e confronto, stimolando i nostri lavoratori a uscire dall’immagine del detenuto. Siamo interessati alle persone e alle loro capacità, sospendiamo il giudizio e ci auguriamo di poter essere il seme delle loro scelte future”.

Con queste premesse e questi intenti, El Magazen diverrà un nuovo punto di incontro per gli amanti della musica e per i tanti frequentatori di Colonia agricola e Alternativa ambiente. Ma anche e soprattutto una bottega di economia carceraria di cui beneficeranno sia i detenuti, con nuovi posti di lavoro in carcere, ma anche la comunità, con la valorizzazione di abilità come antidoto contro la recidiva. Lo spazio sarà aperto, in via sperimentale, ogni sabato, e proporrà eventi e concerti.

L’inaugurazione del Magazen è stata una festa, durante la quale era possibile testare e acquistare gli strumenti Claustrofobico e le bici dell’Officina del tempo. Si sono alternati sul palco The Black Boys, Kollettivo Stesi e Tommaso Mantelli & Dinosaur band.

Gli interessati agli strumenti musicali, a donare biciclette inutilizzate o a far rinascere mobili in chiave creativa, possono contattare il polo occupazionale: 0422 231904 (lunedì-venerdì 08.30-12; 13 -16.30) - carceretv@carceretv.it.

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