Mondo

Reportage dalla città che ha visto sbarcare il 17 giugno i 630 migranti della nave Aquarius. Ora i migranti sono nei centri della Croce Rossa, sottoposti a visite mediche e procedure di identificazione. L’arcidiocesi di Valencia ha messo
a disposizione tutte le sue risorse, centri, servizi, famiglie, volontari, per accogliere nella fase successiva alla prima accoglienza

Richiamo del commissario Avramopoulos: “Non si tratta solo di una responsabilità italiana, maltese o spagnola. E’ una responsabilità europea e richiede una risposta europea”.

"Ci si aspetterebbe che gli Stati Uniti d'America e l'Europa reagissero stringendo le fila, con un'unica voce. Invece i legami si allentano e ciascuno si muove per proprio conto. È paradossale, ma nella storia è spesso accaduto" spiega Raffaele Marchetti, esperto in relazioni internazionali e docente alla Luiss "Guido Carli", che tira le somme del G7 appena conclusosi e guarda a Singapore: "Non è scontato che si arrivi a un esito positivo".

“Sono molto preoccupato e addolorato per l’acuirsi delle tensioni in Terra Santa e in Medio Oriente, e per la spirale di violenza che allontana sempre più dalla via della pace, del dialogo e dei negoziati”. Lo ha detto Francesco, durante l'udienza generale.

“Condanna di ogni forma di violenza, ogni uso cinico di vite umane e di violenza sproporzionata”, una veglia di preghiera per la pace e una giornata di digiuno: così il Patriarcato Latino di Gerusalemmme risponde alla “ennesima esplosione di odio e violenza, che sta insanguinando ancora una volta la Terra Santa”.

“Un evento storico che attrae il mondo intero e sarà un punto di svolta per la riconciliazione Nord-Sud e la pace nel mondo”. Sono parole di gioia e commozione quelle dei vescovi coreani a commento delle immagini dello storico incontro tra i leader nordcoreano, Kim Jong-un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in.

Il piccolo ora, nella pienezza della vita che non conosce tramonto, vuole che noi, diseducati dalla nostra stessa mentalità, compiamo il passo della conversione e apprendiamo a rispettare ogni vita, impariamo a coglierne il valore di immenso amore.

Mons. Hyginus Kim Hee-joong, arcivescovo di Gwangju e presidente dei vescovi coreani, parla al Sir alla vigilia del summit inter-coreano del 27 aprile e del Summit tra Corea del Nord e Stati Uniti che si terrà in maggio. "La nostra speranza è che possa cessare una storia di conflitto e contrasto che è durata 70 anni".

Il nuovo presidente della Repubblica è Mario Abdo Benítez, che pure non è un fedelissimo del presidente uscente Horacio Cartes e aveva vinto a sorpresa, in autunno, le elezioni primarie. Ha ottenuto, a spoglio praticamente ultimato, il 46,44% dei consensi. Il nuovo Capo dello Stato è il figlio dell’ex segretario personale del dittatore Alfredo Stroessner, al potere per 35 anni tra il 1954 e il 1989. la denuncia del vescovo Valenzuela (Caacupé).

Il piccolo è stato staccato dalle macchine ieri sera alle 22.30 e dopo 10 ore, come annunciato in un tweet dal padre Thomas era “ancora vivo”. Stamattina un messaggio on line della madre Kate informava che “ad Alfie è stato assicurato l’ossigeno e l’acqua", come informa mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi, in contatto con la famiglia.

Siria sotto attacco. Raid aerei di Usa, Francia e Gran Bretagna colpiscono obiettivi a Damasco e Homs e rispondono così al presunto attacco chimico del regime di Assad contro Douma. Iran e Russia, alleati del regime parlano di aggressione, mentre la Nato con Ue, Germania, Giappone, Canada e Israele, sostengono l'azione militare congiunta dei tre Paesi occidentali. Da Damasco e Aleppo giungono le testimonianze del parroco latino, padre Bahjat Elia Karakach e del vicario apostolico, mons. Georges Abou Khazen che stigmatizza così i raid: "Con questi missili hanno gettato la maschera".

Si alza la tensione in Siria dopo il presunto attacco chimico a Douma e il conseguente rimpallo delle responsabilità e delle accuse tra Usa e Russia, quest'ultima pronta a sostenere il regime di Assad. Si muovono navi e velivoli mentre il Consiglio di Sicurezza Onu si divide, col veto russo, su una risoluzione Usa tesa a creare un nuovo meccanismo per indagare sugli attacchi chimici di Douma. "Situazione delicata" dice al Sir da Damasco il nunzio apostolico, card. Mario Zenari. Il tutto nel giorno in cui si ricorda il 55° anniversario della “Pacem in terris”, l’ultima enciclica di Giovanni XXIII.

“La tensione era palpabile e ieri è scoppiata con la tragedia cui abbiamo assistito. Gli scontri si sono registrati al confine e dunque lontano dal centro dove siamo noi”. Così il parroco della comunità latina della “Sacra Famiglia” di Gaza commenta i gravi scontri avvenuti ieri, durante la “Marcia per il ritorno”, indetta da Hamas.

Tremila chilometri in barca, passando per quattro paesi. Un pellegrinaggio speciale. E’ questa la singolare iniziativa che si appresta a vivere un missionario fidei donum di Padova, don Giampaolo Assiso, prima di concludere la sua esperienza in Ecuador. Partirà il 15 aprile da Quito e arriverà a Manaus, per rendere omaggio al missionario fidei donum don Ruggero Ruvoletto, ucciso nel 2009 nella città amazzonica, quando lavorava fianco a fianco con i missionari trevigiani.

Passi di dialogo nella penisola coreana, dopo un periodo di tensione altissima e di continue minacce nucleari. “Aspettavamo questa occasione da 70 anni", dice il presidente dei vescovi coreani, che invita le parti ad un "dialogo senza precondizioni". Gli errori da evitare? Continuare a "minacciare con le armi e con le sanzioni economiche".

Medici con l’Africa Cuamm sarà impegnata in un grande progetto finanziato dalla Banca Mondiale per avviare a livello nazionale un sistema di trasporto per le emergenze ostetriche e chirurgiche. Nel paese che è stato duramente colpito da Ebola, con i tassi di mortalità materna più alti al mondo, la sfida è creare sviluppo stabile e duraturo.

Sono 400mila i civili intrappolati nella Ghouta, la roccaforte ribelle e antiregime di Assad a est di Damasco (Siria), mentre Russia e Stati Uniti si accusano a vicenda di aver fatto fallire la tregua umanitaria di 5 ore al giorno. Francesco interviene all'udienza del mercoledì, dopo aver parlato anche all'Angelus di domenica scorsa.

A circa dieci giorni dalla scelta di far intervenire direttamente l’esercito federale per garantire la sicurezza nello Stato brasiliano, non si placano le polemiche. Per il Vescovo di Nova Iguaçu, originario di Loria, nelle città satellite "le cose certamente peggioreranno". Per gli attivisti sociali è un modo "per eliminare minori, poveri, persone di colore".

Oltre 3mila studenti hanno visto morire 17 dei loro compagni e ne hanno raccolto altri 15 feriti. Tutti sono caduti, sotto i colpi impietosi di un A15, il fucile semiautomatico, venduto a meno di 500 dollari e già utilizzato nel massacro di Las Vegas dello scorso anno e in quello della chiesa di Sutherland Springs, in Texas. L’arcivescovo di Miami, Thomas Wenski, non nasconde la “sua grande tristezza di fronte alla tragica sparatoria”.

“Nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia e si è parlato della situazione del Paese, della condizione della Comunità cattolica, dell’impegno di accoglienza dei numerosi profughi e delle sfide ad esso collegate”. È quanto si legge nel comunicato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Si tratta di tredici sacerdoti, un religioso, una religiosa, otto laici. Secondo la ripartizione continentale, per l’ottavo anno consecutivo, il numero più elevato si registra in America, dove sono stati uccisi 11 operatori pastorali.

Il voto avvicina politicamente il Cile all’Argentina di Macri e conferma il periodo nero della Sinistra latinoamericana. Si vedrà se la tendenza proseguirà anche nel 2018, quando si voterà per le elezioni legislative e presidenziali in Brasile, Colombia, Messico e Paraguay, oltre che nel martoriato Venezuela. Interviste al Vescovo, che ha ospitato i missionari fidei donum trevigiani, e a un docente veneziano.

L’annuncio ufficiale è atteso per oggi, 6 dicembre, ma la notizia è già di dominio pubblico ed è quella che i palestinesi, e la comunità internazionale, temevano: il presidente Usa, Donald Trump, sposterà l'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme. Le reazioni palestinesi, le prime voci dei cristiani, e la preoccupazione della comunità internazionale. L'appello di Papa Francesco al termine dell'udienza generale.

L'attesa sentenza, giunta dopo oltre vent'anni, benché considerata "parziale" potrebbe segnare una svolta nella storia dei martoriati Paesi balcanici. I commenti al Sir della giornalista Nikolay Krastev e del segretario della Conferenza episcopale bosniaca mons. Ivo Tomasevic. Che afferma: "Ora affrontiamo i problemi della vita quotidiana".

“La nostra città e la nostra nazione sono stordite da un altro atto di violenza senza senso”. Lo ha dichiarato il cardinale di New York, Timothy Dolan, commentando l’attacco terroristico che martedì pomeriggio a Downtown Manhattan ha provocato la morte di 8 persone e il ferimento di altre 11.