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A settant’anni dalla morte di Luigi Stefanini, numerose iniziative a Treviso

Nel primo appuntamento il professore Gregorio Piaia ha relazionato su “Luigi Stefanini e la valenza attuale dell’idea di persona”
16/01/2026

Settant’anni fa, il 16 gennaio del 1956, moriva a 65 anni Luigi Stefanini, figura eminente dello spiritualismo cattolico. Venerdì 9 gennaio sono iniziati gli eventi, che continueranno per l’intera annata, in onore e ricordo del filosofo trevigiano, di cui si sta riscoprendo la validità e attualità del pensiero. Soprattutto riguardo l’attuale concezione di Europa. A Treviso, da anni, è attiva la Fondazione che porta il suo nome, guidata prima per un decennio dalla prof. Glori Cappello e ora dalla docente Lucia Stefanutti.

Sala gremita, a palazzo Rinaldi, per il primo appuntamento tenuto, nell’ambito delle conferenze dell’Ateneo di Treviso. Relatore il professore emerito dell’università di Padova, Gregorio Piaia, che di Stefanini ha anche curato la voce per il Dizionario biografico degli italiani. Tema dell’incontro “Luigi Stefanini e la valenza attuale dell’idea di persona”. In apertura, l’oratore ha sinteticamente accennato alla biografia che del pensatore ha scritto l’apprezzatissima studiosa, Glori Cappello, mancata oltre cinque anni fa. “Magnifico volume - ha elogiato Piaia -, non soltanto per l’aspetto filosofico, ma anche perché, nelle oltre novecento pagine, l’autrice ha saputo offrirci un eccezionale spaccato dell’ambiente culturale italiano”. Un figura quella della prof. Cappello, cui il liceo Canova ha dedicato il proprio archivio e la biblioteca, che merita ulteriori riconoscimenti per la sua opera sia di docente che di storica della filosofia.

Luigi Stefanini nasce il 3 novembre 1891 a Treviso, dove vive fino alla metà degli anni ’20 del Novecento, prima di trasferirsi a Padova. Negli anni trevigiani, sotto la guida del vescovo Longhin, è esponente dinamico del laicato cattolico, assieme a Giuseppe Corazzin

“Che cosa può dirci oggi Luigi Stefanini?”, ha continuato Piaia nella sua limpida relazione, presentando anche una manciata di umanità familiare del filosofo, in alcune foto d’epoca che lo ritraggono nel momento del matrimonio, con una figlia e nel convegno di Gallarate che, nel 1945, ha aperto il cammino del centro del pensiero cristiano, ancora oggi in attività. Stefanini ha lasciato un ricordo pregnante negli allievi, tra cui Armando Rigobello, che ne ha elogiato la tenacia nel lavoro e la facilità che tutti avevano nel rapporto con lui.
E sul piano teorico? Il suo pensiero è unito a grandi nomi della filosofia che ha studiato. Con Platone, cui ha dedicato un volume nella sua inesauribile attività pubblicistica, poi con sant’Agostino per arrivare alla modernità con Rosmini. Al grande pensatore greco, il trevigiano è legato dalla “scepsi”, termine che sintetizza il continuo desiderio della ricerca. L’opera di Stefanini, oggi, si identifica nel concetto di “persona”. Sostantivo che non indica l’individuo, ma l’esperienza che io ho di me stesso. Piaia ha attinto agli scritti del filosofo trevigiano, sostenendo che un autore va conosciuto citando brani dalle sue opere e non chiosandolo o interpretandolo. O almeno non soltanto. Così sappiamo che “la persona contiene in sé la sua destinazione”. Il concetto di “personalismo sociale” significa che l’uomo non è il tutto, ma un tutto. Perché tutto il mondo è dentro di noi giacché, sostiene ancora il filosofo, “per ogni persona passa tutta la società”. Un concetto che indica la comprensività dell’ordine sociale in ogni singola persona. “Stefanini – ha continuato il prof. Piaia – è consapevole del divario che esiste tra la realtà e il dover essere”.

A questo punto, il discorso si è spostato sul piano politico, perché Stefanini invita “a fare politica”. La democrazia? È una realtà sempre approssimativa, che possiamo definire unione di governo e popolo in vista del bene comune. Dove l’autogoverno è dovere per ciascuno dei componenti la massa. Ma, poi, vediamo che governo e popolo tendono a escludersi. Con conseguente autoritarismo dispotico e demagogia (e qui non possiamo non sentire Platone, che conclude il cammino democratico nella oclocrazia, il potere della massa, che è il peggiore).

È necessario unire qualità e quantità, responsabilità civile e morale preferendo la ragionevolezza alla razionalità. Se, come attualmente avviene, l’astensione elettorale è in aumento significa che la democrazia si è trasformata in un sistema elitario. E quindi non è assolutamente più democrazia.

In un breve dibattito, a relazione conclusa, è stato obiettato che il pensiero di Stefanini è troppo lontano dalla sensibilità comune.

Il prof. Piaia ha ribadito che in politica bisogna ricorrere alla mediazione che è un atto essenzialmente politico con cui si esce da un angolo personalistico. Anche se, e questo è il rovescio della medaglia, può comportare alcuni sacrifici.

L’anno “stefaniniano” proseguirà lunedì e martedì 19 e 20 gennaio con una visita guidata, nelle sale del Seminario vescovile, per gli studenti del liceo Canova, alla sede della Fondazione.

In questa occasione i liceali potranno assistere anche alla presentazione storico-biografica del filosofo, in un video registrato, ad opera della storica Glori Cappello, che illustrerà la figura di Stefanini.

Gli appuntamenti

Dopo il convegno di venerdì 9 gennaio, riportato nell’articolo di apertura, sono numerosi gli appuntamenti in programma nel 70° anniversario dalla morte di Luigi Stefanini, alcune con date ancora da definire.

19-20 gennaio, ore 9-13: Seminario diocesano, piazzetta Benedetto XI, Treviso: visita guidata studenti del Liceo Classico e Linguistico Canova alla sede della Fondazione Stefanini, presentazione storico-biografica dell’autore, con breve video della studiosa Glori Cappello.

10 aprile, ore 8.30 - 18: Casa dei Carraresi, via Palestro, Treviso: convegno: “Luigi Stefanini: la Persona, la Libertà, la Società” , modera Gregorio Piaia. (Previsti interventi di: Silli, Valentini, Pintus, Didonè, Catapano, Krienke, Napolitano, Favaro, Piaia, Donà). (anche collegamento zoom)

Altri eventi in programma (date da definire)

- Gennaio: a cura della Sfi: Presentazione del libro: Ciancio, Possenti, Rivolta “Il Personalismo italiano”, Mimesis 2025.

- Giugno : Presentazione Archivio Luigi Stefanini

- Autunno, Università di Padova: prof. Gregorio Piaia, prof. Giovanni Catapano, presentazione dei volumi di prossima uscita: “L’Europa e l’idea di Persona”, ed. T T Press, Padova; “Luigi Stefanini, attualità di un pensiero”, Roma (dedica a Glori Cappello)

- Dicembre: presentazione dell’Antologia di prossima uscita: “Luigi Stefanini, attualità di un pensiero”, Roma 2026 (dedica a Glori Cappello).

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