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Treviso: Provincia al voto il prossimo 1° febbraio: la Lega sceglie Donadel
La Provincia di Treviso va al voto per scegliere il successore di Stefano Marcon, eletto consigliere regionale e, in ogni caso, a scadenza di mandato. Va ricordato che il Presidente e il Consiglio provinciale vengono eletti non da tutti i cittadini, ma dagli amministratori locali. In vista delle elezioni di secondo livello, convocate per il 1° febbraio, inizia il cronoprogramma delle pratiche burocratiche verso il voto. Gli elettori di questa tornata provinciale sono 1.330 tra sindaci, sindache, consiglieri e consigliere comunali dei 94 Comuni del territorio della Provincia di Treviso.
Possono essere candidati alla carica di presidente della Provincia tutti i sindaci e le sindache dei Comuni del territorio provinciale che siano in carica al momento della presentazione della candidatura (Va segnalato, infatti, che per il 2025 e il 2026, in seguito al DL 202 del 27 dicembre 2024, è stata sospesa la norma che prevedeva l’ineleggibilità per sindaci con meno di 18 mesi di mandato davanti a sé).
Le candidature alla carica di presidente della Provincia devono essere sottoscritte da almeno 200 aventi diritto al voto e andranno presentate domenica 11 gennaio 2026 dalle 8 alle 20 e lunedì 12 gennaio 2026 dalle 8 alle 12.
In corso, naturalmente, le trattative per i nominativi da votare. La Lega, che si presenta favorita, punterà, molto probabilmente, su Marco Donadel sindaco di Roncade.
Lo scorso 22 dicembre, si erano svolti al Sant’Artemio il Consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci di fine anno, per l’approvazione del Bilancio di previsione 2026 e la presentazione delle attività programmate per il prossimo anno: in entrambe le occasioni, il Bilancio previsionale è stato approvato all’unanimità dalle sindache, dai sindaci e dai consiglieri provinciali di ogni parte politica.
Il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha salutato e ringraziato per la rete costruita in 9 anni di collaborazione, oltre che, naturalmente, la squadra dei consiglieri provinciali, per il lavoro sinergico sul territorio.



