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Filosofia: “La Chiave di Sophia” compie dieci anni e annuncia novità

Sorta dalla spinta di un gruppo di studenti dell’Università di Venezia, l’associazione sogna ora di portare spettacoli e iniziative anche fuori Regione

Riportare la filosofia alle persone, riscoprendone il senso originario di continua meraviglia, di messa in discussione delle proprie certezze e di riflessione quotidiana personale e collettiva: ecco gli obiettivi di “La Chiave di Sophia”, realtà trevigiana che ad aprile di quest’anno soffia su ben dieci candeline.

Celebra la ricorrenza (ufficialmente il 22 aprile) con una festa molto partecipata lo scorso sabato al Teatro del Pane di Villorba, ma soprattutto con importanti novità. La più importante è il lancio della piattaforma www.lachiavedisophia.com, completamente rinnovata, tanto nella veste grafica quanto nei contenuti: oltre alla rivista online raccoglie ora anche il podcast “Prendila con filosofia” e un ricco database di eventi. A marzo, invece, hanno lanciato il primo corso di filosofia interamente online, “Filosofia Zero”, dedicato al tema dell’esercizio della filosofia e che per la prima volta raggiunge un pubblico su scala nazionale. Tanti come sempre gli eventi: dalla curatela del “Festival Biblico” per la Diocesi di Vittorio Veneto alla quinta edizione di “Montello in filosofia”, nonché le rassegne culturali per i comuni di Sernaglia, San Polo di Piave, Farra di Soligo, e la partecipazione alle programmazioni primaverili ed estive di Villorba, Tarzo, Mirano, Jesolo. A Pieve di Soligo, in luglio, sarà inaugurata la prima edizione di “Poster. Festival di poesia, parola e paesaggio”. Continua inoltre la pubblicazione dell’omonima rivista cartacea, “La Chiave di Sophia” (edita da Nodo Edizioni), che nel corso del 2024 accompagnerà l’ormai nutrito pubblico di lettori e lettrici con le riviste dedicate al tema del lavoro (febbraio), della libertà (giugno) e dell’intelligenza artificiale (ottobre), che seguono ben 22 numeri tematizzanti questioni e fenomeni pregnanti della contemporaneità, dall’amore alla democrazia, dal viaggio al dolore, dal cibo all’immaginazione, dall’abitare alla follia e alla bellezza.

Tanti, infatti, i passi in avanti da quel gruppo studentesco creato all’interno dell’università Ca’ Foscari nel 2014: il “numero zero” della rivista nel 2016, la costituzione in associazione culturale nel 2017 e la registrazione ufficiale della rivista al Tribunale di Treviso. Nell’estate del 2019 è arrivato il primissimo evento con il format “Filosofia in chiave di violino”, che aveva come protagonista “Il simposio” di Platone, letto e commentato con accompagnamento musicale di arpa e violino. Nel 2020 la prima edizione di “Montello in filosofia”, il festival nei 5 comuni montelliani – Nervesa, Volpago, Crocetta, Giavera e Montebelluna – che ha dato il via a una collaborazione ancora più ampia.

Dietro questa realtà multi sfaccettata, opera una redazione di 10 ragazzi, quasi tutti trevigiani under 35, a leggera prevalenza femminile, nonché un team di lavoro di oltre 30 persone tra autori (da tutta Italia), attori, musicisti. “Abbiamo fatto davvero parecchia strada da quella sera in cui eravamo in 4 attorno al tavolo di una cucina, con la convinzione di dover fare qualcosa per portare la filosofia fuori dalle mura accademiche e restituirla alle comunità - spiega Elena Casagrande, presidente dell’associazione -. C’era molto entusiasmo e voglia di fare, ma mai ci saremmo immaginati di arrivare dove siamo oggi: oltre 2 mila articoli pubblicati online, oltre 200 eventi sul territorio, 23 riviste pubblicate e quasi 33 mila follower sui nostri canali social. Ma soprattutto ciò che ci scalda il cuore e che ci dà sempre nuove energie è il sostegno e l’affetto che riceviamo dal pubblico, vedere che attorno alle nostre iniziative si è creata una piccola comunità di persone che stanno facendo della filosofia un nuovo strumento con cui affrontare soddisfazioni e difficoltà della vita”.

All’orizzonte La Chiave di Sophia vede la produzione di nuovi spettacoli filosofici – sono in produzione i nuovi capitoli di “Imago - filosofia a ritratti” dedicati a Hannah Arendt e Immanuel Kant e il nuovo spettacolo di “Mimesi” su “Uno, nessuno, centomila” di Pirandello -, ma soprattutto il lancio di un nuovo progetto di pop filosofia per il canale YouTube. Un sogno per i prossimi 10 anni? “Portare i nostri spettacoli anche fuori dal Veneto - spiega Massimiliano Mattiuzzo, vicepresidente dell’associazione e vicecaporedattore della rivista -. La nostra rivista cartacea è distribuita nelle librerie indipendenti di tutta Italia, per questo ci piacerebbe poter incontrare di persona questo pubblico numeroso e portare la nostra «chiave» filosofica fuori regione”.

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