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Confindustria Veneto Est 2: “Collaborare per agire in un mondo che cambia”

Confindustria Veneto Est propone un programma di azioni concrete alla prima assemblea generale pubblica. Firmato accordo quadro con la Regione. Intervenuto anche il ministro Giorgetti

Si è tenuta martedì 28 novembre al Centro Congressi della Fiera di Padova la prima assemblea generale pubblica di Confindustria Veneto Est, l’Associazione che rappresenta 5.000 imprese, 4 province e oltre 270.000 collaboratori nonché la seconda territoriale d’Italia. L’Associazione si è presentata per la prima volta alla comunità e alla politica con un’unica voce per proporre un programma di azioni concrete che si svilupperanno a partire dal 2024, un vero e proprio manifesto sintetizzato nel titolo: “Collaborare per agire in un mondo che cambia”.

Leopoldo Destro, Presidente di Confindustria Veneto Est - Area Metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso, nella sua relazione d’apertura ha sottolineato come gli eventi straordinari che stiamo vivendo richiedano misure altrettanto straordinarie, lanciando un appello chiaro alla politica italiana ed europea: «Abbiate coraggio nell’attuare le grandi riforme necessarie per lo sviluppo, senza slogan ma con la stessa determinazione che abbiamo dimostrato noi imprenditori nel saper prendere le decisioni difficili e necessarie di questi anni».

L’Assemblea ha visto anche gli interventi di Giancarlo Giorgetti Ministro dell’Economia e delle Finanze (video intervento), Daniela Mapelli Rettrice Università degli Studi di Padova e Consigliere Fondazione Univeneto, Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto, Giovanni Gorno Tempini Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Anna Roscio Executive Director Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, Giulio Buciuni, Direttore Scientifico Master in Management Trinity College Dublino. Quindi la firma dell’Accordo Quadro tra Confindustria Veneto Est e Regione del Veneto su attrazione investimenti, housing sociale, infrastrutture. Ha concluso i lavori Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

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Confindustria Veneto Est ha individuato vari ambiti di intervento per far fronte alle sfide da affrontare con urgenza: denatalità e immigrazione. Si lavorerà infatti ad un Patto per l’Education che metterà le “persone” al centro. È stato inoltre firmato l’Accordo Quadro con la Regione del Veneto: un patto pubblico-privato per la creazione di soluzioni abitative a costi sostenibili per i lavoratori (giovani famiglie o provenienti dall’estero), l’attrazione di investimenti esteri, logistica e mobilità.

Nel corso dell’Assemblea sono poi emerse le richieste delle imprese, le quali affermano che il PNRR è un’opportunità irripetibile che consentirebbe di aumentare del 2% il PIL entro il 2026 e di liberare le potenzialità di crescita del Paese con un incremento del PIL di ben 221 miliardi di euro in dieci anni. Chiedono poi una nuova politica energetica che renda indipendenti da fonti esterne e inoltre l’utilizzo dei crediti ETS per pagare sconti alla bolletta energetica.

Secondo le ultime rilevazioni dopo la crescita sostanziosa registrata nel 2022 (+4,3%) il Veneto quest’anno registrerà una crescita del PIL attorno al +0,9% facendo segnare un risultato leggermente superiore alla media nazionale attesa al +0,7%.

Per i prossimi mesi si prevede un ‘soft landing’ dal momento inflattivo e un rallentamento produttivo, con una ripresa della dinamica economica e degli investimenti dalla seconda metà del prossimo anno. Nonostante questo rallentamento e un contesto internazionale fragile e incerto, il Veneto rimane uno dei territori la cui economia si è ripresa più vigorosamente dopo la pandemia.

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