martedì, 20 febbraio 2024
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Pederobba e Onigo accolgono l’unico pastore, don Lino Bertollo, sarà “guida” alla collaborazione

Ingresso in due tempi: prima a Pederobba con la Liturgia della Parola e, poi, a Onigo con la celebrazione della messa. “Un piccolo pellegrinaggio – ha detto il vescovo Tomasi – fra due comunità, che sono un cuor solo, legate dall’amore di Cristo”

“Oggi comincia un cammino nuovo per Pederobba e Onigo, con un unico pastore” ha esordito il vescovo, mons. Michele Tomasi, che domenica 3 dicembre ha accompagnato il nuovo parroco, don Lino Bertollo, nelle due comunità. A officiare il rito d’ingresso con il Vescovo una quindicina di sacerdoti e tanti fedeli delle parrocchie di Pederobba e Onigo, assieme a parrocchiani di Peseggia e Gardigiano, dove don Lino ha esercitato con cuore e dedizione il suo ultimo ministero. Ingresso in due tempi: prima a Pederobba con la Liturgia della Parola e, poi, a Onigo con la celebrazione della messa. “Un piccolo pellegrinaggio – ha aggiunto mons. Tomasi – fra due comunità, che sono un cuor solo, legate dall’amore di Cristo. A don Lino, che raccoglie la bella eredità di don Paolo e don Luigi, raccomando due cose: esortazione e diligenza”. Non è mancata la risposta incoraggiante di don Lino: “Ce la faremo, perché siamo tutti un’unica Chiesa. Del resto - ha aggiunto - è la terza volta che inizio questa avventura con due parrocchie. Vi chiedo solo un po’ di pazienza perché la carità è paziente”.

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Parole che hanno riscaldato il cuore dei fedeli con un caloroso applauso, seguito dal saluto del Consiglio pastorale di Pederobba che ha manifestato apertura e collaborazione sia col parroco che con la comunità di Onigo. E anche a Onigo, Fabio Pandolfo, in rappresentanza della comunità, salutando l’arrivo del nuovo pastore con un abbraccio, ha confermato l’impegno a collaborare con la comunità di Pederobba. Ad attendere il nuovo arciprete a Onigo, sul sagrato della Chiesa, c’era il sindaco di Pederobba, Marco Turato: “Don Lino, il tuo arrivo qui è motivo di gioia per tutti noi. Siamo consapevoli delle sfide e delle responsabilità che si presentano nella guida di due parrocchie così vibranti, ma siamo fiduciosi che la tua esperienza e la tua fede incrollabile ci accompagneranno in questo cammino”. Allo stesso tempo, il sindaco ha dichiarato la disponibilità alla massima collaborazione per tutte le iniziative che il parroco vorrà intraprendere, affinché “la tua guida sia un faro luminoso per tutti noi, mentre ci avventuriamo insieme in questo nuovo capitolo della nostra storia”. Il canto del “Veni Creator” ha accompagnato l’ingresso in chiesa di don Lino a fianco del Vescovo, del Vicario foraneo, mons. Antonio Genovese, e dei familiari.

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Durante l’omelia mons. Michele Tomasi ha nuovamente sottolineato l’importanza della collaborazione pastorale, invitando a superare i segnali negativi che vengono dalla società “per raccontarci il bene, perché il bene che viene da Dio è destinato a germogliare superando ogni male. “Preghiamo – ha concluso il Vescovo – in modo che con la tua presenza, don Lino, la comunità diventi sempre più radiosa della luce del Signore”. E don Lino, ringraziando commosso, ha aggiunto: “Sono sollecitato ad accogliere due inviti dalla liturgia odierna: pregate e vegliate, pregare per mettere al centro della vita il Signore e vegliare per non restare passivi”. Un momento allegro e conviviale ha concluso i riti di ingresso in entrambe le parrocchie. Una nota di colore: tra i tanti doni offerti a don Lino, una cartina di Pederobba per incentivare don Lino a conoscere borghi e valli che caratterizzano il territorio, e un telecomando senza televisore. Un chiaro messaggio a don Lino a camminare tra la gente.

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